ALLIEVI REGIONALI. Fascia B. Rivoltana, dopo l'Alba

L'Alba Crema sembra non avere rivali. Un gradino sotto sta emergendo la Rivoltana di Michele Verdelli

 

 

Di Vincenzo Clemente | Martedì, 02 Ottobre 2012 10:49

 

 

Il giovane allenatore è nato a Crema il 07/11/1978. Dal 1996, mentre continuava a coltivare la sua passione per il calcio da giocatore (ha indossato per diversi anni la maglia gialloblù del Bagnolo), comincia la sua esperienza da allenatore proprio nel Bagnolo. Dalla categoria Scuola Calcio e Pulcini fino ai Giovanissimi inizia ad apprendere le prime dinamiche concrete della gestione di un gruppo. Passano gli anni e la passione per questo ruolo cresce a dismisura. Anche a causa di un brutto infortunio subito da giocatore, decide di dedicarsi interamente al ruolo di tecnico, specializzandosi attraverso un corso per allenatori. Passa allo Zanica, dove trascorre 6 stagioni condite da un'esperienza significativa con la guida progressiva del blocco Pulcini, Esordienti e infine Giovanissimi (girone Eccellenza). Da quest'anno è alla guida degli Allievi Regionali della Rivoltana.

Insomma, se la gavetta conta ancora qualcosa, Michele non ha di certo scelto di bruciare le tappe e sta cercando di riempire il suo bagaglio di esperienza completando quello che è un percorso per molti "sottovalutato", ma sicuramente prezioso per la crescita tecnica di un allenatore. Prima di approcciarsi ad una prima squadra, sebbene le sue competenze gli permetterebbero già di lanciarsi senza grosse difficoltà in categoria, Michele vuole acquisire il massimo dell'esperienza. Il suo credo è strettamente legato all'umiltà e all'aggiornamento costante.

 

Ciao Michele. Quest'anno avete avuto un buon avvio di stagione. Due vittorie di fila, zero gol subiti. Avete perso di misura contro l'Alba Crema, che ricopre le vesti di assoluta candidata alla vittoria del campionato. Anche tu pensi che l'Alba Crema sia l'ammazza campionato?

 

Assolutamente sì, l'Alba Crema ad oggi rappresenta ciò che di meglio il settore giovanile cremasco può offrire. Molti ragazzi acquisiti dall'Alba sono stati prelevati dal vecchio Pergocrema che ha dovuto piazzare diversi giocatori per via del "famoso" cambio di società e il valore dei ragazzi è indiscutibilmente alto. Noi siamo partiti bene e sono fermamente convinto che potremo divertirci, togliendoci parecchie soddisfazioni.

 

Tra i tuoi allievi, ce n'è uno in particolare che promette qualcosa di importante, senza nulla togliere al resto del gruppo che hai a disposizione?

 

Non è mai bello citarne uno in particolare perché ritengo che i miei ragazzi siano davvero tutti bravi e sono ampiamente soddisfatto della qualità media. Se proprio devo darti un nome ti dico quello di Alessio Sonzogni, classe '96. A livello atletico e fisico ha qualcosa in più degli altri, tanto che, a parer mio, potrebbe tranquillamente misurarsi con ragazzi di uno o due anni più grandi di lui. E' stato recentemente lodato anche da alcune testate bergamasche locali: non sono l'unico ad aver notato questa sua leggera superiorità rispetto alla media.

 

Pensi che il calcio giovanile cremasco sia di livello buono?

 

Ahimè, mi piacerebbe dirti di si... Purtroppo confrontandomi con la realtà bergamasca e bresciana ho avuto modo di constatare che in effetti il calcio cremasco giovanile ha un po' di ritardo. Le società che impegnano i loro sforzi sui giovani sono decisamente poche e le poche rappresentanti a livello regionale sono quasi sempre le stesse.

 

Nel territorio hai individuato qualche giocatore che spicca per le sue doti tecniche?

 

Non ho sentito parlare di fenomeni. Di sicuro qualche giocatore promettente ci sarà in giro. Purtroppo il livello tecnico medio si è decisamente abbassato negli ultimi anni. Complici la tecnologia e l'epoca che stiamo vivendo. Purtroppo molti giovani non sono stati educati con lo spirito del sacrificio e vorrebbero tutto subito. Senza voler cadere nei luoghi comuni, non esistono più i valori e le abitudini di un tempo. Oggi i ragazzini stanno attaccati alla Playstation tutto il giorno. Una volta, ricordo, andavamo a giocare a calcio con gli amici alle due del pomeriggio e rientravamo a casa che già c'era buio. Cambiano i tempi e cambia il calcio.

 

Ora torniamo a parlare di te e della tua esperienza a Rivolta. Hai delle ambizioni che accompagnano la tua avventura sulla panchina?

 

Cerco di essere sempre molto obiettivo e umile. Ho fatto il corso e so che ho ancora tanto da imparare. Quando fai il corso capisci che la strada è davvero dura e la gavetta è necessaria. Pur avendo appreso diverse tecniche con lo studio sono anche consapevole di avere molto da imparare, ogni giorno. Reputo l'aggiornamento la base fondamentale per continuare a restare attuali con le proprie idee applicate al calcio che è in continua evoluzione.

 

Te la senti di farci un pronostico sulla stagione?

 

anche se è ancora presto per dare dei verdetti, dopo solo 3 giornate sembra che per il secondo posto ci sia una bella bagarre tra cui Rivoltana, Castelverde e S'Angelo

 

 

Ora ti pongo una domanda un po' indiscreta: si parla spesso dell'insistenza dei genitori affinché il proprio figlio giochi a tutti i costi, spesso senza rispettare il lavoro e le scelte dell'allenatore. Ti è mai capitato di trovarti in situazioni di questo tipo? Se sì, come l'hai gestita?

 

Ho avuto la fortuna di avere sempre una dirigenza solida alle mie spalle. Ad ogni problema abbiamo sempre gestito senza grossi problemi qualsiasi tipo di questione con i genitori. Va detto che molti genitori, che io definisco "Hooligans" un po' scherzosamente, sono troppo esaltati. Spesso, convinti che il proprio figlio sia un campione, dimenticano e denigrano il lavoro delle persone che invece investono il loro tempo e il loro impegno per i loro figli. A parte tutto, noi cerchiamo sempre di dare spazio a tutti i nostri giocatori e per fortuna non si sono mai registrati problemi gravi di questa natura.

 

Che tipo di allenamenti svolgete e come imposti le tue sedute?

 

Svolgiamo due allenamenti a settimana. Dopo la preparazione intensa di quest'estate, dove non ho risparmiato i miei ragazzi da un lavoro piuttosto duro. A livello di allievi ritengo che vada sempre allenato il gesto tecnico. Anche la psico-cinetica è molto importante. Esercizi di tecnica sono comunque sempre presenti nei miei allenamenti. Poi lavoriamo anche sul possesso palla ad alta intensità e io di solito propongo il lavoro fisico nella fase finale della seduta. Termino quasi sempre con un defaticamento. Venti minuti di movimenti mi bastano per cercare di inculcare le mie idee tattiche ai ragazzi. Il mio collaboratore Luciano Legramanti, direttore tecnico, si occupa della fase difensiva, mentre io cerco di sviluppare con i ragazzi la fase di possesso e quindi la proposta di gioco offensivo. Cerchiamo di simulare azioni di gioco con delle partitelle specifiche.

 

Infine chiudiamo chiedendoti di darci un aggettivo che possa concentrare la tua esperienza da allenatore.

 

A me piace tantissimo allenare. Un aggettivo giusto è "dotato". Non tutti sono predisposti a questo ruolo perché implica sacrificio, passione, competenza e grandi responsabilità verso i ragazzi che in quella fascia di età ti vedono come punto di riferimento. Soprattuto con i Pulcini ed Esordienti, il ruolo di allenatore è estremamente delicato e di sicuro non deve essere preso con leggerezza, perché  bambini vivono una fase di emulazione particolare e un esempio sbagliato potrebbe rivelarsi estremamente dannoso.

 

 

Grazie per questa interessante chiacchierata. Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e ti invitiamo a seguire www.baloocalcio.it dove cercheremo di dare spazio anche ai settori giovanili attraverso servizi speciali e interviste ai protagonisti impegnati per i nostri giovani giocatori cremaschi. Buon campionato.

 

 

NELLA GALLERY QUALCHE MOMENTO DELLA PARTITA TRA RIVOLTANA E ALBA CREMA GIOCATA DOMENICA

Tiramisù