CACCIA'S EYE. L'analisi di Pergolettese - Scanzorosciate

I bergamaschi dello Scanzorosciate ottengono un buon 1-1 al Voltini nonostante il grande impegno profuso dal Pergo: il pareggio sul campo rispecchierà l'analisi e le considerazioni di Mario Caccialanza?

Di Redazione | Lunedì, 18 Settembre 2017 07:17

Foto Ettore Dognini per U.S. Pergolettese 1932


Una bella novità per Baloo Calcio.

Tra i nuovi articolisti collaboratori si aggiunge anche il Coach Therapist Mario Caccialanza, che ha deciso di condividere anche con Baloo Calcio il suo pensiero.

Lo sguardo di un mister preparato e appassionato, con un pizzico di irriverenza, un focus su aspetti tecnico-tattici spesso trascurati e anche il giusto tocco di poesia e romanticismo, che nel calcio non fanno mai male.

Ecco a voi un nuovo sguardo sul calcio giocato, costruendo un punteggio pugilistico di stampo meritocratico, calibrato su sei diverse fasi di gioco, scandagliando il match in altrettanti mini-tempi da 15 minuti ciascuno.

In caso di formazioni che si sono equivalse saranno assegnati 7,5 punti a testa, in caso di supremazia di una squadra sull'altra 10 punti per la migliore e 5 per la peggiore, 15 a 0 in caso di manifesta superiorità di una squadra sull'altra.

Ecco quindi l'analisi del match di mister Caccialanza: buona lettura.

 

 

“Nulla succede per caso.” Avrei dovuto essere in riva all’Adda, oggi, per Rivoltana-Castelleone. Data l’indisponibilità del campo di Rivolta, la partita, apprendo questa mattina, si svolgerà ad Arzago: campo senza tribuna. Sono costretto a cambiare i miei piani. Mi dirigo verso casa, per consultare i calendari dei vari campionati, quando incontro dei vecchi buoni amici. Si ride e si scherza e, al momento dei saluti, ricevo un invito: “Ti aspettiamo al Voltini!”.

Ed eccomi ancora qui, oggi con il sole, a rivedere i gialloblu, reduci dalla vittoria infrasettimanale in quel di Ciserano. Avversario odierno lo Scanzorasciate che, dopo aver osservato il turno di riposo, mercoledì ha conquistato i 3 punti tra le mura di casa.

 

Primo tempo

00′ – 15′ Minuto di raccoglimento per le vittime di Livorno e poi via alle ostilità. I bergamaschi, in maglia a strisce giallo rosse, si dispongono con un umile 4-3-3, umile perché i 2 esterni alti si abbassano molto, in fase di non possesso. Il Pergo, in un completo simil verde azzurro, mantiene il già visto 4-3-1-2, cambiando semplicemente gli interpreti. Rossi giostra alle spalle di Ferrario e Pezzi e le tre punte giocano, tra di loro, assai vicine. Ritmi bassi, con i padroni di casa che cercano con pazienza di far girar palla e gli ospiti pronti a ripartire in contropiede. Qualche imprecisione nel palleggio, impedisce alla manovra dei locali di risultare fluida. L’ennesimo brutto errore, al 12′, costringe Baggi al fallo. Ammonizione per il numero 5 e punizione dai 35 metri. Schema sulla palla inattiva, taglio in area di un giocatore ospite, contatto con il difensore e fischio arbitrale a decretare un rigore, mi sembra, di manica larga.
  Prima valutazione: Pergo 10 – Scanzo 5.

16′ – 30′ Vanno in rete i locali al 17′, ma con un tocco di mano: gol annullato e naturale ammonizione a Pezzi. Padroni di casa sempre padroni del campo, ma senza trovare l’ultimo passaggio o la conclusione dalla distanza. Qualche corner e nulla più.
  Seconda valutazione: Pergo 10 – Scanzo 5, non del tutto meritata.

31′ – 45′ Aumenta la pressione dei giocatori di casa. Arrivano con più continuità al limite dell’area avversaria, ma manca sempre l’ultimo tocco. In qualche caso peccano anche di leziosismo, cercando di entrare in area palla al piede, rinunciando così ad un buon tiro dalla distanza. Allo scadere, numero di capitan Manzoni sulla destra e palla dentro, che attraversa lo specchio della porta, senza che nessun compagno riesca a toccarla in rete.
  Terza valutazione: Pergo 10 – Scanzo 5.

Valutazione al 45′: Pergo 30 – Scanzo 15. E il risultato? Bergamaschi in vantaggio 1 a 0, grazie alla trasformazione del calcio di rigore da parte di Giangaspero al 14′.

 

 

Secondo tempo

46′ – 60′ Pronti via: punizione dal limite per i locali, ben calciata da Rossi, ma di poco sopra la traversa. Nuova azione sulla sinistra, Villa entra in area e va a sbattere contro un avversario. Giocatori a terra, fischio arbitrale e nuovo calcio di rigore, ben più di manica larga del precedente. Non cambia l’inerzia della partita, si alza forse un po’ il ritmo, rimane l’imprecisione. Palla alta in area al 13′, doppio tocco di testa e palla a Ferrario che si esibisce in una spettacolare rovesciata.
  Prima valutazione della ripresa: Pergo 10 – Scanzo 5.

61′ – 75′ Il gioco si fa sempre più spezzettato. Agli errori si aggiungono i cambi, dovremo abituarci, coi 5 cambi a disposizione. Una occasione per parte, al 65′, in soli 30 secondi, entrambe senza esito. Si rifanno vivi i giallo rossi in attacco con un paio di conclusioni. Scontro aereo in area dei bergamaschi, la palla raggiunge Ferrario tirato giù. Accorrono i sanitari e passa in secondo ordine l’azione da rigore più netta della partita. Buona l’occasione per Rossi al volo, prima di essere sostituito, e palla fuori.
  Seconda valutazione della ripresa: Pergo 10 – Scanzo 5.

76′ – 90′ Con l’ingresso di Pizza, mister Curti passa alla difesa a 3, nel tentativo di aumentare la spinta sugli esterni. Ci si aspetta l’ultimo sforzo da parte dei padroni di casa. I locali vanno al tiro un paio di volte, tiri ribattuti, ma sono gli ospiti a farsi più pericolosi. Nei minuti finali i bergamaschi alzano il baricentro, dando l’impressione di voler tentare il colpaccio. Un paio di punizioni e un corner creano qualche apprensione ai locali, ormai con le pile scariche e sempre più imprecisi.
  Ultima valutazione: Pergo 7,5 – Scanzo 7,5.

Valutazione a fine partita: Pergolettese 57,5 – Scanzorosciate 32,5. L’incontro si è concluso con il risultato di parità: 1 a 1. Bomber Ferrario non ha fallito l’esecuzione del calcio di rigore, mentre la sua spettacolare rovesciata ha colpito la traversa.

 

Conclusioni

Che dire? Pareggio giusto? Due punti persi? Innanzi tutto la squadra bergamasca non ha rubato nulla. Ha subito, è vero, ma con ordine e non ha mai rinunciato a ripartire nel tentativo di andare a rete. La partita non è stata bella. Non è certo mancato l’impegno da parte dei giocatori del Pergo. Hanno vinto ai punti, ma non è sufficiente nel gioco del calcio. La lucidità è via via venuta meno, è mancato il ritmo, troppe sono state le scelte di gioco non ottimali.

Osservando le formazioni, ho notato che ben 9 giocatori su 11 sono scesi in campo dal primo minuti nelle 3 partite in una settimana. Probabilmente anche questo ha influito sulla prestazione. E i cambi, mi dispiace dirlo, non hanno portato alcun beneficio, alla prestazione della squadra.

Comunque, la settimana è stata proficua: 7 punti in 3 partite sono un buon bottino e bisogna anche sapersi accontentare, quando si ha lo coscienza a posto. E credo di poter affermare che i giocatori del Pergo, nonostante il risultato e la non bella prestazione, abbiano la coscienza a posto.

Non mi è piaciuta la direzione del signor Panozzo di Castelfranco Veneto, parecchio pasticciata. E i rigori? Non resta che affidarsi alla Var! 

 

Tiramisù