MONTE CREMASCO. In Seconda grazie alla fusione: ora si può ricostruire

Confermati Rossi alla presidenza e Raimondi Cominesi sulla panchina, mentre l’operato del nuovo ds Marazzi sta già portando importanti risultati: ecco chi resta e chi arriva

 

Di Fabio Faciocchi | Martedì, 22 Luglio 2014 11:21

 

 

Difficoltà economiche e ambizioni sportive.

Le società calcistiche del dilettantismo sono quotidianamente costrette.

Spesso, però, la soluzione è quella di un’intesa, di una collaborazione, di una fusione con chi si trova nelle stesse condizioni o insegue gli stessi obiettivi.

La voglia di puntare al bene e a interessi comuni può far nascere alleanze positive e costruttive, anche nel calcio: questa è la storia del Monte e della Sanmartinese.

 

 

LA FUSIONE TRA MONTE CREMASCO E SANMARTINESE

 

Tra Monte Cremasco, provincia di Cremona, e San Martino in Strada, provincia di Lodi, ci sono circa 10 chilometri. In macchina, solo pochi minuti di strada: da Monte si tratta di 8 chilometri in direzione Lodi e 2 di tangenziale verso Piacenza. Tra i due comuni ci sono semplicemente Crespiatica e terreni di Corte Palasio.

Vi chiederete: cosa c’entra la geografia con il calcio dilettantistico? Per così poca distanza…

E invece c’entra eccome, per questioni burocratiche.

 

Da regolamento federale, le fusioni sono ammesse solamente tra società della stessa provincia (Delegazione Provinciale) o tra società comunque limitrofe, pur di province diverse.

 

L’idea di fusione tra l’A.S.D. Monte Cremasco (retrocesso in Terza Categoria) e la A.C. Sanmartinese (che lo scorso anno ha conquistato la salvezza in Seconda Categoria nel Girone I, quello lodigiano), quindi, sarebbe stata formalmente complicata rispetto alla normativa vigente.

 

Tuttavia, la Delegazione di Cremona ha già riconosciuto la validità di questa fusione in deroga tra le due società, annoverando il Monte Cremasco (la nuova società manterrà la denominazione del paese cremasco, ndr) tra le società aventi diritto all’iscrizione del prossimo campionato di Seconda Categoria (vedi C.U. 4 luglio 2014).

Per ufficializzare il tutto, manca solo la trasmissione della conferma definitivia della FIGC – LND, che ha comunque già garantito la correttezza della pratica svolta e il proprio ok: una pura formalità, fanno sapere da Monte.

 

Formalmente ci saranno una nuova matricola, un nuovo statuto, una nuova affiliazione CONI, ma sono tutti aspetti burocratici e amministrativi che non cambiano la sostanza: il Monte Cremasco continuerà ad esistere e ripartirà dalla Seconda Categoria.

 

Le due anime delle due società coesisteranno sotto la presidenza di Gianluigi Rossi (già numero uno del Monte), ma del nuovo consiglio faranno parte anche l’ex presidente sanmartinese Umberto Peroli e i dirigenti di entrambe le parti, uniti per una nuova causa comune.

 

 

LA SQUADRA: RICOSTRUIRE PER LA SECONDA

 

Sulla panchina del nuovo Monte Cremasco è stato confermato mister Ersilio Raimondi Cominesi, affiancato da Zecchini (ex Crespiatica e Casaletto Ceredano), che riceve un grande attestato di fiducia da parte della società.

 

“La retrocessione dello scorso anno è molto dipesa da alcuni giocatori che, per qualità e carisma, nello scorso finale di stagione ci avrebbero dovuto trascinare a quei punti di cui avevamo bisogno e invece si sono spesso comportati con disinteresse e disaffezione”, ci ha spiegato il presidente Rossi, “Per la nuova stagione punteremo su persone e su giocatori altamente motivati a fare bene, che sentano propria la maglia”.

 

Il nuovo direttore sportivo Isaia Marazzi (una vita da allenatore, lo scorso anno dirigente a Credera),ha avuto il compito di ricostruire la squadra che era retrocessa in maniera calcisticamente tragica lo scorso anno: quintultimoin regular season, a un punto dalla salvezza, il Monte ha incassato la condanna della doppia sconfitta in entrambi i due turni play-out (prima dalla Spinese Or., poi dal Trescore), nonostante i vantaggi del campo e di avere due risultati su tre.

 

 

 

Della squadra lodigiana è rimasto poco (i calciatori si sono accasati altrove), mentre della squadra retrocessa si è perso qualche calciatore: Pellizzari, Patrini e Rindone hanno scelto comunemente di congedarsi, ma molti sono i confermati.

Gli ottimi Zanini e Severgnini hanno scelto di restare, garantendo qualità e quantità alla squadra, così come si rivelerà preziosissima la permanenza Monte di Riboni e Borletti.

Confermati anche Pandini, Bianchi, Vigo, Somenzi, Cerioli, elemento di grande esperienza, pronto a tornare a pieno regime.

 

A questo significativo blocco di conferme si sono quindi aggiunti molti nuovi acquisti, alcuni niente male!

Già definiti gli arrivi dal Crema 1908 di Marongiu (portiere, classe ’95) e Binetti (difensore, classe ’95). Ufficiali anche gli innesti di Annichiarico (centrocampista, classe ’94, dalla Luisiana), Ferrario (centrocampista, classe ’82, ex Vailate), Maioli (difensore, classe ’86, Ripaltese).

A loro si aggiungeranno anche i classe ’96 Raimondi (centrocampista, dalla Pianenghese) e Tabacchi (dal Crema 1908).

 

“Siamo ancora alla ricerca di innesti sul mercato: siamo vicini a due attaccanti, uno di spessore e un under da affiancargli”, ci ha spiegato il ds Marazzi, “Pensiamo che la rosa sia comunque valida: partiamo senza obiettivi, per vivere il campionato domenica dopo domenica”.

 

La società, dulcis in fundo, sta cercando di convincere l’attaccante classe ’93 Tabacchi (fratello del ’96 in arrivo, ndr) a continuare a giocare a calcio: la tentazione del passaggio al futsal sembra forte in lui, ma il nuovo Monte Cremasco non vuole certo rinunciare a uno dei ragazzi che lo scorso anno si sono distinti per impegno e rendimento.

 

 

 

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