ECCELLENZA. Crema 1908 di rigore: vittoria al cardiopalma

I nerobianchi vanno subito in svantaggio con il Brianza Cernusco Merate. In avvio di ripresa i cremini ribaltano il match, ma subiscono il 2-2. Nel finale secondo penalty e tre punti d’oro, soprattutto per il carattere messo in campo

Di Redazione | Lunedì, 26 Settembre 2016 06:05

ECCELLENZA – Girone B

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CREMA 1908 – BRIANZA CERNUSCO MERATE 3 – 2
Marrazzo rig. (C), Pagano (C), Marrazzo rig. (C)

 

Una vittoria al cardiopalma, al termine di una gara con mille colpi di scena e grandi emozioni.

Dopo una partenza in sordina, potrebbe essere davvero questo la gara della svolta definitiva.

Già domenica scorsa, il successo sul campo della Cisanese aveva mostrato il carattere della squadra di mister Montanini. E se fosse proprio il temperamento l’arma più importante di questo Crema 1908?

Se la superiorità tecnico-tattica della rosa stenta ancora a emergere, dato che la squadra sulla carta è la più forte del torneo, ma in campo ogni avversario se la gioca con il proverbiale coltello tra i denti, in questi ultimi 180 minuti è emersa distintamente la voglia di vincere della squadra.
Quel furore agonistico che forse era mancato nelle primissime gare e che è invece la base sia degli ultimi due successi, sia di ogni grande impresa.

 

 

Anche con il Brianza Cernusco Merate, il Crema 1908 è costretto subito ad inseguire.

Agli ospiti bastano 45 secondi per gelare lo Stadio “Voltini”: sugli sviluppi di un corner, arriva un gol fortunoso e rocambolesco, con il pallone deviato, che si insacca imparabilmente per Alvigini.
La doccia gelata dello 0-1 ha fatto scivolare il match sui binari dell’agonismo: cinque ammonisti solo nella prima frazione, in cui il Crema 1908 si avvicina al gol solamente con Marrazzo.

Dalla panchina si scaldano già Cantoni e Capelloni, che entrano subito a inizio ripresa in luogo di Pedrocca e Scietti: le sostituzioni di mister Montanini e le variazioni tattiche portano ai risultati sperati, perché la partita cambia musica.
Il Crema 1908 esce dagli spogliatoi con il piglio giusto per ribaltare il match e ci riesce molto presto.

 

 

Già al 50’, sul corner calciato come sempre egregiamente da Capelloni, arriva la spizzata di Nardi a liberare Davini: il difensore in proiezione offensiva è però vistosamente strattonato al momento della correzione vincente.
Per il direttore di gara non ci sono dubbi: espulsione comminata agli ospiti e penalty trasformato con freddezza da Marrazzo.

Sulle ali dell’entusiasmo e con il beneficio della superiorità numerica, l’inerzia del match si tinge di nerobianco: il forcing del Crema 1908 è fatto di tanti palloni giocati, uno dei quali si impenna in maniera imprevedibile; il più lesto ad approfittarne è Pagano, che apre il piattone e colpisce alla perfezione per insaccare il 2-1. Gol apparentemente non complesso, ma in realtà dall’elevatissimo coefficiente di difficoltà: quando passa dai piedi di Pagano, sembra tutto più facile!

Il 2-1 sembra dare le giuste garanzie al Crema 1908, che invece cade ancora vittima di una disattenzione in fase difensiva. Si tratta di un episodio isolato, ma non aver chiuso il match potrebbe essere reato capitale quando gli ospiti, in inferiorità numerica, riacciuffano il pareggio dal dischetto, in virtù del penalty concesso per un'uscita scomposta di Alvigini all'83'.

 

 

 

All'87' però ecco il secondo rigore per il Crema 1908: Marrazzo si conquista e trasforma il penalty della vittoria.

È proprio qui che il Crema 1908 si scopre grande squadra.
Certo, trovare un penalty in superiorità numerica nei dieci minuti finali non è necessariamente sintomatico della grandezza di una squadra (e, anzi, potrebbe essere semplicemente una conseguenza naturale della situazione in campo), ma il carattere mostrato dai cremini nella ricerca del gol-vittoria potrebbe essere la chiave di volta della stagione.

Anche perché questo carattere si palesa per la seconda domenica consecutiva.

 

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