PERGO. Occasione sprecata: la Virtus Bergamo fa lo scherzo di Carnevale

Gialloblù avanti 2-0 e in superiorità numerica per oltre 70 minuti, ma rimontati in tre minuti di black-out della ripresa: i gol di Rossi e Bodini sono vanificati da Deri e dall'ex Amodeo

Di Redazione | Lunedì, 20 Febbraio 2017 09:10

foto copertina Dognini per U.S. Pergolettese - foto articolo e fotogallery Virtus Bergamo

SERIE D - Girone B

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PERGOLETTESE - VIRTUS BERGAMO 2 - 2
16' Rossi (P), 48' Bodini (P), 66' Deri (VB), 69' Amodeo (VB)

PERGOLETTESE: Leoni, Alborghetti, Boschetti, Piras, Brero, Ghidini, Maietti, Tonon (46' Xamin), Dimas (52' Ibe), Rossi, Bodini.
A disposizione: Calvaruso, Arpini, Baggi, Riceputi, Pedrabissi, Donzelli.
Allenatore: Pierpaolo Curti

VIRTUS BERGAMO: Cavalieri, Mister (81' Martinelli), Seck, De Angeli, Deri, Meregalli, Magrin, Flaccadori (61' Redaelli), Amodeo (86' Risi), Porcino, Germani
A disposizione: Bacuzzi, Colombi, Pellegrini, Facoetti, Probo, Masinari, Risi
Allenatore: Armando Madonna

Arbitro: Sig. Nicolini Stefano della Sez. di Brescia
Assistenti: sig. Calzoni Paolo della Sez. di Brescia e Sig. Raus Ludwig della Sez. di Brescia
Ammoniti: Tonon (P), Boschetti (P), Meregalli (VB), Deri (VB), Martinelli (VB)
Espulso: De Angeli (VB) al 16', per fallo in chiara occasione da rete
Note: giornata parzialmente coperta, terreno in discrete conzioni, angoli 6-2, spettatori 600 circa, recupero 1+4

 

Un pareggio dal sapore di sconfitta.
Il punto con la Virtus Bergamo non rappresenta un'amarezza in sé, ma per il modo in cui è maturato.
Un vero peccato, perché è bastata una manciata di minuti nella ripresa a far sfumare la vittoria.

Il Pergo, avanti 2-0 e con un uomo in più per l’espulsione al 19' del primo tempo di De Angeli (fallo in chiara occasione da rete), ha accusato un calo di tensione che ha permesso alla Virtus Bergamo di accorciare le distanze, prima, e firmare il pareggio, poi, nell'arco di soli tre minuti.
Beffa delle beffe, il pareggio arriva a cura dell'indimenticato ex, Nanni Amodeo.

Dal 66' al 69' i due gol dei bergamaschi: di Deri, il primo, di testa e di Amodeo (ex della gara e applaudito dai suoi ex tifosi) il secondo, con un preciso diagonale, forse viziato da una posizione di partenza in offside.
Due reti pesantissime, che hanno permesso alla compagine allenata da Armando Madonna di riprendere con le unghie un passivo che sembrava ormai una condanna alla terza sconfitta consecutiva.

Al fischio d’inizio le due formazioni si presentano con qualche defezione.
La Pergolettese deve fare a meno di Manzoni, operato al menisco, e Premoli, squalificato; recuperati invece Dimas (in campo dall’inizio), Pedrabissi, Baggi e Donzelli che siedono in panchina; il modulo è il classico 4-3-3.
Nella Virtus Bergamo assenti Morosini e Scannapieco squalificati; recuperato Amodeo in campo dal’inizio; mister Madonna schiera i suoi ragazzi con il 3-5-2.

 

 

Le prime battute di gara fanno capire subito che sarà una contesa bella e combattuta.
Dopo un brivido iniziale per un tiro cross di Mister, che attraversa tutta la linea di porta con Amodeo in ritardo per la deviazione, la prima grossa occasione è per Dimas, al 13': fuga di Rossi sulla destra e cross per l’attaccante brasiliano, che a un metro dalla porta non trova la coordinazione per mettere in rete.
Passano soli tre minuti, però, e arriva il gol del vantaggio gialloblù, grazie a una prodezza balistica di Rossi: tiro a filo d’erba dal limite all’angolino, sul quale Cavalieri è in ritardo di quella frazione che basta.

Il gol ha rappresentato un colpo pesante per i bergamaschi, la cui strada si è ulteriormente complicata al 19': rosso diretto comminato a De Angeli, reo di aver fermato Dimas con una gomitata, mentre il brasiliano stava pressando da vicino il difensore in fase di retropassaggio; un fallo "da ultimo uomo" e giudicata dal direttore di gara come scorrettezza per fermare una chiara occasione da rete:
Vibranti, ma vane le proteste dei bergamaschi, costretti in dieci per oltre 70 minuti di gioco.

Dalla punizione seguente, bel volo plastico del portiere Cavalieri a deviare il tiro a giro dello stesso Dimas. Da lì’ fino al termine del primo tempo la Virtus Bergamo ha cercato di costruire azioni offensive, assumendo l’iniziativa nonostante l'inferiorità, ma la retroguardia gialloblù ha sempre fatto buona guardia e con molta attenzione ha conservato il vantaggio fino al 45', senza concedere nulla agli avversari.

Ad inizio del secondo tempo resta negli spogliatoi Tonon, ammonito, e mister Curti sceglie dalla panchina Xamin.
Il Pergo è determinato a chiudere i conti e dopo soli tre minuti trova il raddoppio con Bodini: Piras ruba un pallone e si invola sulla destra, giunto sulla linea di fondo mette in mezzo per Dimas, che prontamente calcia in porta da breve distanza, Cavalieri para, ma non trattiene; il più lesto a riprendere la palla è Bodini, che senza problemi mette in rete e il 2-0.

 

 

La vittoria sembra davvero in cassaforte: Pergo in controllo totale e vicino al tris al 59° con Alborghetti, il cui colpo di testa colpisce la traversa.
I bergamaschi paiono davvero demoralizzati e sulle gambe, ma improvvisamente la luce gialloblù si spegne e il gioco passa nelle mani della Virtus Bergamo: gli ospiti salgono in cattedra con una reazione incredibile e arrivano al già descritto pareggio.

Da 2-0 a 2-2: Pergolettese sotto shock per i due gol subiti, ma comunque pronta a riversarsi in avanti negli ultimi 20 minuti.
I gialloblù mettono alla frusta la difesa bergamasca, ma senza graffiare: mister Curti si gioca la carta Ibe classe ’98, ma nonostante la pressione esercitata dai padroni di casa, sono stati gli ospiti bergamaschi ad avere ancora la palla-gol del possibile colpaccio.

In neo entrato Risi, proprio allo scadere, arriva al tiro da breve distanza, su cui Leoni si oppone da campione, salvando il risultato di parità: la sconfitta sarebbe stata una beffa atroce e immeritata per il Pergo.

Un plauso ai ragazzi allenati da mister Madonna per aver recuperato il doppio svantaggio in inferiorità numerica per oltre un’ora.
Grande rammarico in casa gialloblù a fine gara per la ghiotta occasione non sfruttata per portare in porto una vittoria che sarebbe valsa come una qualifica ai playoff quasi certa.

 

Tiramisù