FEMMINILE. Sara Cagliani: alla Doverese per crescere

La talentuosa classe '98 è già arrivata a quota 11 gol in Serie C con la maglia giallonera: conosciamo meglio la giovane laterale in prestito dal Cavenago Fanfulla

Di Fabio Faciocchi | Venerdì, 03 Marzo 2017 16:38

Foto Inzoli per Doverese Femminile


Giovani talenti crescono.

Alla Doverese Femminile, società dalla grande tradizione del calcio in rosa del Cremasco, la società ha puntato su molte giocatrici del territorio.
Oltre ai simboli e alle veterane giallonere, quest'anno stanno distinguendosi in campo anche molte giovani, preziose nel presente e dal futuro assicurato.

Tra queste spicca il nome di Sara Cagliani: laterale classe '98, esterno d'attacco o all'occorrenza anche terzino, ha già raggiunto quota 11 gol in campionato e non vuole certo fermarsi ora.
Conosciamo meglio la giovane talentuosa, originaria di Retegno (LO) e in prestito dal Cavenago Fanfulla ed ex Inter Femminile.


Ciao Sara, siamo sempre felici di raccontare le storie di ragazze protagoniste nel nostro calcio, ma la domanda resta d'obbligo: perché ti sei innamorata del calcio e non di altri sport?
"Mio papà Enrico è stato un calciatore della Riozzese e io andavo a vederlo giocare ogni domenica. Il clima della partita e il gioco del calcio mi hanno subito conquistato e ho deciso di iniziare a praticare questo sport".

Sei tifosa di qualche squadra? Hai degli idoli o dei modelli di riferimento?
"Sono una tifosa interista, visti anche i miei trascorsi nel settore giovanile nerazzurro. Idoli? Non vorrei essere banale, ma credo che Lionel Messi sia davvero un calciatore straordinario".

A che età hai iniziato a giocare a calcio?
"Fin da piccolissima: a 6 anni ho iniziato a giocare nella Riozzese, ovviamente con i maschi, come per l'Attività di Base. All'età di 9 anni sono passata al Somaglia, dove ho giocato per una stagione, mentre quella seguente ho militato nel San Biagio. Quindi ho avuto la fortuna di compiere il salto nelle giovanili dell'Inter: è stata una bellissima esperienza durata cinque anni. Poi sono tornata a casa e ho giocato due anni con il Cavenago Fanfulla, mentre questa stagione sono alla Doverese".

 

 

C'è qualcuno dei tuoi allenatori che ricordi con più affetto?
"Sicuramente l'allenatore del San Biagio, quando giocavo negli esordienti: mister Luigi Pomati mi ha insegnato moltissimo. Allo stesso modo, anche nell'Inter Femminile ho avuto la fortuna di avere allenatori molto bravi, preparati e attenti anche alla dimensione umana delle ragazze: mister Antonio Brustia non mi ha mai fatto mancare fiducia e sostegno, aiutandomi moltissimo nella mia crescita".

Qualcuno che vorresti ringraziare in particolare, invece?
"Mio papà Enrico e tutta la famiglia: mi hanno sempre sostenuto e mi hanno sempre incentivata a praticare questo sport. Il loro appoggio è stato fondamentale per me".

Nella tua carriera, quali sono state le emozioni più belle?
"Con l'Inter Femminile abbiamo vinto un torneo prestigioso, internazionale, a San Remo, ma anche la promozione in Serie C con il Cavenago Fanfulla è stato un motivo di grande soddisfazione... Anche se so benissimo quanto sia accesa la rivalità con la Doverese!".

Alla Doverese stai trovando continuità di minutaggio, ripagata con grandi prestazioni. Come stai vivendo la stagione in giallonero?
"Davvero benissimo! Lo spogliatoio è molto compatto e l'ambiente è bellissimo: ho un ottimo rapporto con tutte le ragazze e con lo staff. Credo sia questo il vero valore aggiunto della Doverese".

E proprio questa compattezza vi ha permesso di superare alla grande un momento non facile. Ora si punta con più convinzione alla salvezza: dove dovete ancora migliorare?
"Dobbiamo puntare a fare meglio in tutti i settori del campo, sia in fase difensiva, sia in fase realizzativa. Sicuramente stiamo migliorando, ma non ci dobbiamo fermare".

 

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