PRIMA. La Spinese è beffata al 93’: il Casalpusterlengo vince 3-2

Dopo il parziale 2-0 per i lodigiani, i rossoverdiblù riescono in una grande rimonta nella ripresa. Brambilla para un rigore a Cheddia, che in pieno recupero punisce una fatale disattenzione difensiva cremasca

Di Stefano Provenzi | Martedì, 07 Marzo 2017 14:51

PRIMA CATEGORIA - Girone I

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CASALPUSTERLENGO - SPINESE ORATORIO 3 - 2
Manclossi (S), Longaretti rig. (S)

 

Non c’è mai un attimo per tirare il fiato se sei un tifoso della Spinese.

La squadra di mister Avanzi ha regalato ai suoi supporters momenti di grande trepidazione in questa stagione. Dai successi ottenuti sul fotofinish, come la rimonta di Mediglia o il colpaccio di Graffignana, a delusioni amare degli ultimi minuti, come la sconfitta con il Metanopoli o, in ultimo, il pareggio di settimana scorsa incassato all’83’.
Nell’ultima domenica di campionato i rossoverdiblù hanno aggiunto un altro capitolo a questi gallery da tachicardia. La gara con il Casalpusterlengo ha messo in luce tutti i pregi e limiti della compagine cremasca, non in grado di unire le sue due componenti platoniche di abilità e follia in un’unica concreta unità.

Si è passati così dal 2-0 maturato in 2’ in favore del Casalpusterlengo, all’orgogliosa reazione della Spinese nella seconda frazione che ha fissato il punteggio sul momentaneo 2-2, fino al rigore intercettato da Brambilla e l’ultima fatale beffa subita ad un solo minuto dal triplice fischio. I ragazzi di mister Avanzi hanno pagato le tre palesi distrazioni difensive e il non essere stati in grado di infilare gli avversari quando erano rimasti con un uomo in meno. Errori che hanno reso vano il grande secondo tempo interpretato da Longaretti e compagni, nell’economia di un match slittato all’ultimo istante nuovamente sui binari del successo avversario.


La Spinese ha scritto più storie all’interno della stessa grande narrazione del match. Prendere come inziale significativo esempio i primi 10’ di gioco. Gli ospiti vivono un buon avvio, mettendo le tende nella metà campo avversaria. Ma alla prima incursione lodigiana, i picchetti dell’accampamento cremasco saltano già via. All’8’ un lancio lungo del Casalpusterlengo sembra ormai destinato sul fondo: non per Scarponi, che dalla linea bassa riesce ad anticipare la copertura di Brambilla e a servire a Chiper la palla del vantaggio. Il n°7 lodigiano è un’autentica spina nel fianco per la retroguardia della Spinese, infilata anche 2’ più tardi. L’esterno locale scatta in più che sospetta posizione d’offside e cambia poi gioco per Akueté, che di prima intenzione è bravo nel gonfiare nuovamente la rete. È un inizio shock per la Spinese.
A lasciare esterrefatti è anche il successivo errore sottoporta di Crespiatico: Dell’Era ruba palla al portiere di casa e serve il compagno liberissimo in area, che a porta sguarnita spara però incredibilmente alto. Monica, n°1 locale, si rifà della sbavatura al 45’, respingendo il tentativo di Dell’Era nato da una punizione battuta velocemente dagli ospiti.

La Spinese non è morta, ma c’è uno uno-due incassato nei primi 10’ a pesare caro.

A dare maggiore speranza ai ragazzi di mister Avanzi è l’inferiorità numerica patita dal Casalpusterlengo in apertura di ripresa: Locatelli si guadagna il secondo giallo e la conseguente doccia anticipata. La carica rossoverdeblù giunge direttamente dalla panchina: il neoentrato Manclossi incrocia sul secondo palo un cross dalla bandierina di Longaretti e riapre i giochi. Che giocata da parte dell’ex Palazzo!
Non passano che 4’ e la Spinese ristabilisce la parità: un difensore di casa intercetta con la mano un cross di Crespiatico e Longaretti dagli undici metri è glaciale. Il Casalpusterlengo invoca un fallo a metà campo all’inizio di questa azione, ma il direttore di gara lascia proseguire, come per altro accaduto in occasione della posizione sospetta di Scarponi sul 2-0 lodigiano. Le proteste dei giocatori e della panchina di casa sono veementi di fronte all’errore del giovane sign. Ceri di Pavia e il rischio “compensazione” sembra dietro l’angolo, data anche la poca esperienza dell’arbitro.

Non passano molti minuti che il fantasma si manifesta nell’area spinese come una nemesi già scritta: Cheddia si lascia cadere con un tuffo da 9 su 10 nei massimi campionati dal trampolino e Ceri indica il dischetto. Brambilla non smentisce però la sua fama di para rigori e risponde presente al tentativo non troppo angolato dello stesso Cheddia. Il contraccolpo piscologico per l’errore dagli undici metri, la stanchezza accumulata e l’uomo in meno sembrerebbero tagliare le gambe al Casalpusterlengo: ora la Spinese potrebbe addirittura completare una clamorosa rimonta. A ridimensionare le ambizioni cremasche ci pensa l’espulsione di Bottoni, che già ammonito ha una mezza reazione dopo un contrasto di gioco e ristabilisce la parità numerica in campo. La squadra di Avanzi abbassa di conseguenza il baricentro, ridando anima ai lodigiani. Brambilla è di nuovo straordinario sull’imbucata di Scarponi, come anche al 93’, sulla ripartenza micidiale del Casalpusterlengo, che però non basterà per negare i 3 punti ai locali. La Spinese perde una palla sanguinosa in fase di impostazione e Cabrini riparte velocissimo verso la porta cremasca. Sembra di assistere ad una delle avanzate dirompenti dell’ex difensore della Juventus e l’accelerazione del terzino sinistro di casa sarà per il Casalpusterlengo come una cavalcata da campione del mondo. Brambilla respinge il tiro di Cabrini, ma non può nulla sulla ribattuta di Cheddia, che espia definitivamente le sue colpe per il rigore fallito con il goal partita.

È un finale amaro, amarissimo per i colori rossoverdiblù, che solo la tranquillità di classifica può lenire.

Perché per il tifoso della Spinese non c’è mai un attimo di pace in 90’.

Ma il +16 dal penultimo posto permette ancora di dormire sogni tranquilli, senza che la rocambolesca gara di Casalpusterlengo li possa intaccare.

Tiramisù