PRIMA. Scarpelli salva la Spinese dal Secugnago e dagli errori arbitrali

L’ex difensore del Castelleone incorna il 2-2 finale all’85’. Prestazione di squadra positiva, con un Dell’Era sugli scudi e autore di due assist. E una direzione di gara distratta che ha fortemente influenzato il corso del match

Di Stefano Provenzi | Martedì, 14 Marzo 2017 17:01

PRIMA CATEGORIA - Girone I

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SPINESE ORATORIO - SECUGNAGO 2 - 2
Longaretti rig. (Sp.), Scarpelli (Sp.)


Un dubbio amletico nella stesura di un articolo calcistico si annida sempre nella tastiera di un giornalista.
Quanto spazio lasciare alla cronaca? Quanto alle considerazioni post partita e alle voci dei protagonisti?
Ma soprattutto, quanta rilevanza dare a decisioni arbitrali eufemisticamente "distratte"?

Se si volesse seguire la scia polemica che ha accompagnato Juventus - Milan nell’ultima giornata di Serie A, si potrebbe passare un’intera settimana a discutere unicamente di questo.
Data la mancanza di immagini prova e l’imparzialità che sempre ha contraddistinto la nostra testata giornalistica, evitiamo di ritagliarci un’intera pagina per possibili processi alla conduzione arbitrale.
Anzitutto perché ci sono dei protagonisti spinesi che meritano il loro spazio di risalto.
In seconda analisi perché, fatto qui, bisognerebbe dedicare (giustamente) un articolo ad ogni parte che si sente frodata di un calcio di rigore non concesso, di un goal annullato o di un secondo giallo non sventolano ad un avversario. Restare con le bocche cucite rimane comunque un’impresa ardua, soprattutto per noi giornalisti che amiamo discorrere di calcio dal primo all’ultimo episodio che si verifica in campo. Si tratta allora di sbavagliare con moderazione le parole più corrette al caso. E proprio con un caso quasi inverosimile si è aperta la sfida tra Spinese e Secugnago.


Siamo al 2’ quando Longaretti, a tu per tu con il portiere, cade di faccia in area di rigore, investito dalla spinta di un difensore alle spalle.
Il direttore di gara corre verso il dischetto, ma quando alza il braccio teso è per indicare la bandierina del calcio d’angolo.
Nessuno dei giocatori spinesi vuole credere ai propri occhi. Proprio con due corner successivi calciati da Dell’Era provano a rendersi pericolosi i padroni di casa. Dal primo cross, la palla schizza nella mischia e poi sulla traversa. Sul secondo traversone, Galimberti, alla prima da titolare, di testa manda di poco alto. I primi 20’ spinesi sono un continuo crescendo, ma al 26’ il Secugnago passa in vantaggio alla prima palla goal disponibile. Liguori centra la barriera su punizione e la palla gli ritorna sul sinistro: altro tentativo, altro muro!
Ma al terzo tentativo, con la sfera che sembrava calamitata ai suoi piedi, il giocatore ospite trova una strana deviazione che mette fuori causa Brambilla.


Un plauso al Secugnago per lo 0-1, meno a Provenzano, che pochi minuti dopo, rientrando a metà campo da un rinvio dal fondo, è autore di una testata all’indirizzo di Manclossi, che stava per tendergli il cinque.
L’arbitro è girato di spalle nella situazione e appena si volta verso la scena, il centrocampista lodigiano si accascia al suolo come se fosse lui ad essere stato colpito.
Sembra di descrivere una scena teatrale e invece è uno spettacolo poco piacevole a cui mai vorremmo assistere in campo.
L’arbitro, nel dubbio (non l’unico di giornata), ammonisce entrambi i giocatori.


L’episodio innervosisce l’incontro, ma la Spinese è brava a mantenere la testa sulla spalle e al 40’ è premiata con il goal del pareggio: Manclossi allarga il gioco per Dell’Era, che pesca in area Longaretti, abilissimo nel raggirare il proprio marcatore e a bucare i guanti del portiere.

Un rete speciale per la punta spinese, festeggiata con una dedica personale molto sentita.

L’ha voluto fino in fondo e il goal è arrivato, proprio come i grandi attaccanti sanno fare.

 

 

I rossoverdiblù rientrano ancora più motivati dagli spogliatoi per il secondo tempo. Rizzi, schierato come terzino destro da mister Avanzi, effettua un cross invitante per Franchi sul secondo palo, che manca la deviazione per una questione di centimetri.

Lo stesso difensore di casa prova a liberarsi in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua conclusione è rimpallata da un giocatore avversario. La Spinese è accampata nella metà campo del Secugnago e rischia di regalare pericolose ripartenze ai lodigiani.

Al 75’ è ancora Liguori a scappare alle spalle della difesa rossoverdeblù, non stoppato nella corsa dall’arbitro per un'evidente posizione di offside, e tutto solo in contropiede riporta avanti i suoi. Altra svista arbitrale, altro danno per i ragazzi di casa.

La reazione della Spinese è prepotente: Manclossi si fa spazio col fisico e lascia partire una saettata terribile, che si infrange dritta sul palo. Sarebbe un ko immeritato per gli uomini di mister Avanzi, ma a farsi deus ex macchina all’85’ è Scarpelli: il n°3, scuola castelleonese, svetta sul calcio di punizione del solito Dell’Era, deviando la sfera alle spalle di Angeloni.


È un epilogo meritato per i padroni di casa, per il carattere e la personalità con cui è stata interpretata questa partita. Lo stesso coraggio servirà domenica prossima nella trasferta di San Biagio, per bissare o migliorare l’ottimo pareggio conseguito all’andata.

Tiramisù