PRIMA. Gara compromessa in quindici minuti: la Spinese prova la rimonta, ma cade 3-1

San Biagio avanti 2-0 con due rigori in 12’, poi Miccoli rimedia un doppio giallo per proteste. Buona reazione nella ripresa: Longaretti firma il 2-1 e anche i locali restano in dieci, ma i lodigiani chiudono i conti nel finale

Di Stefano Provenzi | Martedì, 21 Marzo 2017 16:44

PRIMA CATEGORIA - Girone I

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SAN BIAGIO - SPINESE ORATORIO 3 - 1

Longaretti rig. (Sp.)


L’approccio alla gara nello sport è sempre una delle tappe fondamentali.

“Chi ben comincia è a metà dell’opera”, è la frase proverbiale più tipica.

Soprattutto se, all’opposto, vivere un avvio sfavorevole compromette i minuti restanti di partita. Si potrebbe così riassumere in poche frasi quella che è stata la domenica pomeriggio vissuta dalla Spinese a San Biagio.
L’aggressività con cui i rossoverdiblù erano scesi in campo sembrava poter essere la chiave per mettere in difficoltà il palleggio dei padroni di casa.
Sono bastati però 10’ di gioco per smontare il progetto tattico architettato in settimana da mister Avanzi.

Bravi i lodigiani a far prevalere la propria qualità in quasi tutte le situazioni favorevoli avute a disposizione.
Ma anche tanto autolesionismo in casa spinese, come due rigori concessi agli avversari in 2’ e l’espulsione evitabile di Miccoli per proteste su un fallo che i cremaschi avevano già ricevuto a favore.

È accaduto tutto in pochi minuti e la Spinese, al posto che imparare dall’errore precedente, ha finito per metterne in fila uno dietro l’altro.
Un grosso dispiacere per il tecnico Avanzi, data anche la buona reazione avuta dalla sua squadra nei secondi 45’. Un cambio di tendenza che non è servito però a rimediare al passo falso con cui i rossoverdiblù sono scesi in campo.


La Spinese arriva in terra lodigiana con assenze importanti nell’undici iniziale. Indisponibili Gerlini e Rovaglio, a metà campo tocca ai giovani Bottoni e Crespiatico non far pesare la mancanza del blocco centrale Pizzocchero-Piccichino, muscoli e mente della mediana rossoverdeblù. Nonostante le defezioni di rosa, gli ospiti hanno un atteggiamento coraggioso, provando a pressare alti i quotati avversari. Una situazione tattica che si verifica anche al 10’ in area lodigiana, ma che in pochi secondi viene totalmente ribaltata dai padroni di casa. Il San Biagio scarica palla al proprio portiere, accerchiato da ben quattro uomini spinesi nel giro di una decina di metri. La 4^ in classifica è però brava ad uscire da questo complicato frangente con pochi passaggi, ripartendo rapida verso la porta di Miccoli.

L’estremo difensore cremasco sgambetta l'ex Romanengo Mussi nell’uno contro uno di fine azione e l’arbitro indica senza grossi dubbi il dischetto del rigore. Miccoli viene ammonito e non riesce ad intercettate il rigore trasformato dallo stesso Mussi.
Passano solo 2’ e il San Biagio fa ancora male ai cremaschi: Losi ruba palla a metà campo e si invola sulla fascia destra: sul secondo palo c’è ancora Mussi, che viene travolto da Invernizzi dal dietro. Anche qui l’arbitro assegna senza perplessità la massima punizione ai lodigiani: Miccoli intuisce la conclusione dagli undici metri di Tassi, ma non riesce ad evitare Il 2-0.

L’ultima nota stonata di questo dramma spinese si consuma al 15’: Miccoli viene travolto da Passerini in area e il direttore di gara fischia fallo in attacco.
Nonostante la punizione a favore, l’estremo difensore ospite se la prende per due volte con il fischietto arbitrale, che ribatte con il secondo giallo per Miccoli e il conseguente cartellino rosso. Capitan Conca lascia posto forzatamente a Brambilla, che al 40’ risponde presente ad un’altra incursione locale.

Il finale di prima frazione è di marca rossoverdeblù. Su due cross dalla destra, prima Franchi è anticipato all’ultimo da un difensore di casa con la punta del piede, poi sul seguente traversone Longaretti litiga col pallone e perde il momento favorevole per battere a rete.


Le due squadre rientrano in campo con spiriti opposti, ma la calma lodigiana rischia di essere turbata dal ritorno di una caparbia Spinese.

Longaretti scalda i guantoni di Comandù da fuori e poi accorcia le distanze sul terzo calcio di rigore di giornata, guadagnato da Manclossi. In occasione del fallo in area, evidente come i due precedenti, D’Agostino rimedia il secondo giallo e ristabilisce la parità numerica.
Sul punteggio di 2-1 e in dieci contro dieci, i ragazzi di Avanzi sperano realmente di riuscire a pareggiare il punteggio, ma gli sforzi cremaschi non si concretizzano in evidenti ulteriori palle goal. A chiudere i giochi a 10’ dalla fine è il neoentrato Ravera, che devia in rete una punizione rasoterra dalla zona della bandierina. A commettere il fallo nella circostanza era stato Rizzi, nel suo unico errore di tutta la partita. Prestazione sopra le righe per il classe ‘91, forse la migliore da quando veste la divisa rossoverdeblù.

Il ko di San Biagio riavvicina la Spinese a sole due lunghezze dal quintultimo posto, con il Fissiraga, penultimo, comunque ancora lontano 14 punti. Il prossimo appuntamento con il Santo Stefano, appaiato a 31, e quello il programma alla penultima con il Lodivecchio diventano a questo punto le due tappe fondamentali per raggiungere la matematica salvezza.

Con la speranza non celata che tra un mese la permanenza in Prima Categoria possa essere in verità già stata messa in cassaforte.

 

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