SECONDA. Colpaccio CSO: Montodinese ko e sprint Chieve! Orgoglio Agnadello: do you believe in miracles?

Altro colpo di scena in testa: big match ai biancoblù, che irrompono nella lotta per il titolo! Nelle retrovie secondo successo consecutivo per i gialloneri seguiti da Ivo Sacchi: la Ripaltese è a soli 6 punti

Di Stefano Gipponi | Mercoledì, 22 Marzo 2017 21:46

Foto Fabio Faciocchi


SECONCA CATEGORIA - Girone I

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Il Chieve allunga, Montodinese che fai? Tra i due litiganti si inserisce il CSO?

Vittoria e primato: il Chieve di mister Biella si è aggiudicato, con merito, il derby con i vicini del Bagnolo ed è volato a +3 sulla Montodinese, sconfitta a Offanengo. I gialloblù, ora, sono artefici del proprio destino: l'entusiasmo per il ritrovato primo posto e i benefici della nuova gestione tecnica potrebbero consentire lo sprint decisivo.
Momento completamente diverso in casa Montodinese: i biancorossi di mister Merisio paiono aver perso lo smalto dei primi due mesi del 2017. Un clamoroso colpo di scena finale potrebbe regalarlo il CSO: gli offanenghesi stanno attraversando un periodo di forma scintillante e sembrano una macchina lanciata in discesa.
L'incertezza, a cinque giornate dalla fine, continua a regnare, a testimonianza di un campionato sempre più entusiasmante.

 

 

In quel di Bagnolo, il Chieve ha, fin dalle prime battute, controllato la gara: Bertolotti ha scaldato i guantoni di Paolo Bastianoni su punizione e poco più tardi, al 7', Shahi ha aperto le marcature: taglio alle spalle dei difensori e pregevole sinistro a incrociare di prima intenzione dell'esterno albanese, ottimamente imbeccato da Bruschi. Il Chieve ha continuato a macinare gioco, sfiorando in più circostanze lo 0-2: in particolare, un felino Paolo Bastianoni ha negato il raddoppio a Cannatà. Alla mezz'ora, dal nulla, i padroni di casa hanno beneficiato di un calcio di rigore: Zoli è franato sui piedi di Alex Bastianoni e il direttore di gara ha inevitabilmente indicato il dischetto.

Donati si è incaricato della battuta, calciando alla sinistra di Ogliari, che aveva comunque intuito, ma mancando lo specchio di parecchio. All'inizio della seconda frazione, gli ospiti hanno chiuso la pratica: filtrante di Cannatà per Bertolotti che ha scavalcato Paolo Bastianoni con un pallonetto dolcissimo. Sullo 0-2, il Chieve avrebbe potuto dilagare: uno straripante Canidio ha servito a Bertolotti l'assist del possibile 0-3, ma il Bomber chievese ha sciupato con il destro; lo stesso Bertolotti, a tu per tu con Bastianoni, ha colpito un palo. Nel finale, poi, Cannatà si è guadagnato, ma ha fallito, un calcio di rigore, ipnotizzato da un indomito Paolo Bastianoni.

Un CSO quantomai cinico e concreto ha sgambettato la ora ex-capolista Montodinese, assicurandosi il terzo posto a scapito della Scannabuese: calcio spettacolo e concretezza per i biancoblù. Un mix vincente?

Per quanto mostrato dalle due compagini, il passivo di 2-0 è parso troppo pesante: tante occasioni sprecate dai biancorossi, poche, ma capitalizzate, dai bianco-azzurri. L'approccio degli ospiti era stato ottimale: dopo pochi secondi, Longhi ha avuto l'occasione di sbloccare il punteggio, ma il suo colpo di testa è risultato debole e centrale. Lo stesso Longhi, poco più tardi, ha sfiorato la rete con un gran calcio di punizione, terminato di pochissimo sopra la traversa. Con il passare dei minuti, il CSO ha progressivamente guadagnato campo e fiducia, trovando il vantaggio sul finire di tempo: al 38', sugli sviluppi di una punizione deviata, Stringhi è stato il più lesto dei ventidue e ha trafitto Colombo. Sedicesimo sigillo in campionato: inarrestabile!
Nella ripresa, Montodinese più aggressiva e determinata: ancora Longhi, azionato da una verticalizzazione di Ogliari, ha impensierito Sangiovanni con un sinistro a giro. Nel momento di massimo sforzo degli ospiti, i padroni di casi hanno sferrato il colpo del K.O: al 65', Tolasi ha battuto un calcio d'angolo, palla che è tornata nei suoi piedi, altro cross che è beffardamente finito all'incrocio dei pali. Il 2-0 ha definitivamente smorzato la verve della Montodinese e l'espulsione di Longhi ha scritto la parola fine alla gara.

 

 

Tra Soncino e Scanna un pareggio dal sapore amore

Pari e patta nella sfida d'alta classifica tra San Paolo Soncino e Scannabuese: un tempo e un punto a testa: meglio gli ospiti nel primo tempo, i biancorossi nel secondo.
Per entrambe le formazioni un punticino che serve a poco: i padroni di casa, quinti in classifica, hanno perso l'occasione per sfoltire la forbice ora li escluderebbe dai playoff; gli ospiti hanno subito il sorpasso del CSO e forse dovranno accontentarsi di un piazzamento nella post-season, dopo aver a lungo battagliato per il titolo.

La prima frazione è stata un monologo biancoverde: pronti-via e, sull'assist di Labò, Orofino a mancato una ghiotta occasione. Al 20', sugli sviluppi di un'azione fotocopia, su un'azione fotocopia, Viviani ha siglato lo 0-1 con un colpo di punta da futsal, approfittando di una marcatura non impeccabile della retroguardia di casa. La Scannabuese avrebbe potuto raddoppiare più volte: Aiolfi, da buone posizione, ha incornato sopra la traversa, Familari, dopo una travolgente ripartenza, ha sverniciato la traversa. Dagli spogliatoi è emerso un San Paolo Soncino trasformato: l'ingresso in campo di Marco Lanzi ha scosso i compagni. Proprio l'attaccante classe '95, al 55', ha guidato un'azione in velocità dei biancorossi, servendo a Scaravaggi l'assist per l'1-1. L'espulsione diretta comminata ad Aiolfi per un brutto fallo da dietro su Marco Lanzi è sembrata poter essere la svolta della gara: i padroni di casa si sono riversati alla ricerca del 2-1, sbattendo però sul muro eretto da Vanazzi, portiere biancoverde. Vibranti proteste, nei minuti finali, dei biancorossi: Remedio è caduto a terra dopo un contatto sospetto: i soncinese hanno reclamato il penalty, ma il direttore di gara ha optato per la simulazione, ammonendo per la seconda volta il fantasista di casa.

 

 

Rimpianti playoff per Mozzanichese, Palazzo e Doverese

Remuntada pesantissima, al cardiopalma, del Monte Cremasco: i Muccesi hanno piegato nei minuti finali la Mozzanichese, ottenendo un successo fondamentale in chiave salvezza e frenando bruscamente la scalata dei bergamaschi. Padroni di casa pericolosissimi nei minuti iniziali con Fusari e Casorati, ma colpiti al 20' dal solito Allevi, autore di uno splendido gol con una conclusione da fuori area. I ragazzi di mister Marazzi, dopo aver a lungo attaccato a testa bassa, hanno ribaltato il punteggio con un finale memorabile: al 85', Borletti si è procurato il penalty trasformato da Casorati; mentre in pieno recupero, al 92', lo stesso Borletti ha firmato gol-partita, gonfiando la rete sull'assist di Cozzolino.

Classico match a due facce tra Palazzo Pignano e Oratorio Sabbioni: primo tempo interamente biancoblù, secondo tempo completamente giallorosso; il 2-2 finale non è stato altro che la naturale conseguenza. Nella prima frazione, padroni di casa indemoniati: dopo il palo colpito da Irgoli con una incornata, il Palazzo è passato in vantaggio, al 16', con Cavalli, abile e fortunato a sfruttare l'assist in verticale di Irgoli. Il 2-0, sempre ad opera di un Cavalli, si è materializzato al 32': cross di Rusconi, colpo di testa del Nueve biancoblù, palla sulla traversa, ribattute in rete dallo stesso Cava. Nella seconda frazione, però, i ragazzi di mister Tessadori sono incomprensibilmente spariti da campo, mentre i giallorossi hanno reagito con orgoglio. Trascinati da Brindani e Piergiorgio Barca, gli ospiti hanno operato la rimonta: al 60', servito deliziosamente da Barca, Usberghi, con una pregevole giocata in un fazzoletto, ha accorciato le distanze accorciano le distanze. Al 89', poi, il pareggio siglato da Arpini con un autentico bombazo su calcio di punizione; che siluro! Ultimi minuti palpitanti, con entrambe le compagini che desideravano i tre punti: Irgoli ha calciato alto da buona posizione, mentre il giovane sabbionese Aliprandi è stato anticipato sul più bello.

 

 

Pirotecnico e folle pareggio tra Pieranica e Doverese: dopo un primo tempo scialbo, che lasciava presagire una gara fiacca, nella ripresa le due squadre hanno dato vita a un incredibile 4-4, complici anche le due difese, "ballerine" per usare un eufemismo. Doverese per quattro volte in vantaggio e per quattro volte recuperata da un Pieranica in versione Braveheart. Dopo venti minuti di sostanziale nulla, la Doverese è passata in vantaggio: Bianchessi ha ricevuto la sfera all'altezza dei venticinque metri e, dopo averla lasciata rimbalzare, ha scoccato una superba conclusione che ha baciato il palo prima di finire alle spalle di Ponzoni. La Doverese ha avuto l'occasione per raddoppiare in chiusura di tempo, ma una punizione velenosa dalla trequarti è stata salvata sulla linea di porta dal provvidenziale Provenzi.

Nella ripresa, Pieranica di tutt'altro spessore: al 50', Paderno ha approfittato di uno sciagurato retropassaggio per superare Devecchi con un morbido colpo sotto. Giusto il tempo di esultare per i biancoverdi: al 53', contropiede micidiale degli ospiti sull'asse Mazzucchetti-Bianchessi-Frisoli, con quest'ultimo a insaccare sul secondo palo. A riaccendere l'entusiasmo del Pieranica è stato nuovamente Paderno, titolare complici la squalifica di Patroni e l'infortunio di Bruno in settimana: sull'angolo di Ogliari, l'ex Agnadello Calcio, tutto solo in area piccola, ha trafitto De Vecchi con un colpo di testa.
Chi di corner ferisce, di corner perisce: una manciata di minuti più tardi, capitan Grasselli ha siglato il 2-3. Uno scatenato Ogliari, imprendibile nella seconda frazione, ha servito Dominelli, il quale è rientrato sul sinistro e ha impallinato De Vecchi. Al 80' è 3-3; che match!
Proprio nel momento migliore dei padroni di casa, l'espulsione diretta comminata a Provenzi per proteste ha complicato i piani della banda di Raimondi e rinvigorito i gialloneri. Al 83', Mazzucchetti è scattato sul filo dell'offside e ha timbrato il cartellino. Gara conclusa? Neanche un po'! Sotto di una rete e di un uomo, i biancoverdi hanno raschiato il fondo del barile e sfoderato un ultimo sussulto d'orgoglio: il direttore di gara ha punito con l'estrema punizione l'atterramento di Dominelli; De Vecchi ha intuito il brutto penalty di Ogliari, ma sulla respinta lo stesso dieci biancoverde ha ribadito il pallone in rete.

 

 

L'Ombriano affonda la Ripaltese. Agnadello, do you believe in miracles?

L'Ombriano Aurora di mister Perolini si è aggiudicato il delicatissimo scontro salvezza con la Ripaltese in un gara densa di episodi. Nel primo tempo, Ripaltese più intraprendente e vicina al gol con Giavaldi: gran tiro da fuori area, terminato sul fondo di un soffio. Risposta locale affidata Jacopo Bertoli: punizione scodellata dalla trequarti per la conclusione dell'accorrente Bocca che ha colto la traversa. Poco più tardi, è giunto il vantaggio della Ripaltese: sugli sviluppi di un lancio lungo, contrasto aereo tra Dipilato e Giavaldi; il più rapido a raggiungere la palla vagante è stato Giavaldi, che ha lanciato Fabio Gallarini in profondità: ingresso in area e colpo vincente a battere Poloni in uscita per lo 0-1. Il secondo tempo è stato ancor più combattuto e intenso: Aurora vicina al gol dopo con il neo entrato Pavesi, autore di una pregevole azione personale. Pareggio nell'aria: sul corner battuto con una traiettoria velenosa da Jacopo Bertoli, zuccata decisiva di Borgo. I padroni di casa, sulle ali dell'entusiasmo, hanno trovato il vitale 2-1: ancora superlativo Jacopo Bertoli, che, dopo aver sgasato sulla sinistra, ha servito a Pavesi: anticipo ai danni dei difensori ospiti e zampata decisiva.


Ora l'Agnadello ci crede per davvero: sotto 1-0 all'intervallo in quel di Casaletto, i gialloneri hanno ribaltato il match in una ripresa di anima, cuore e qualità.

La salvezza non è impossibile continuando così: la squadra ci crede per davvero e la classifica inizia a fornire speranze concrete, visto che la Ripaltese è ora solo 6 lunghezze di distanza.

Sul flipper di Casaletto Ceredano partono meglio gli ospiti: Bolzoni fa a sportellate con la difesa ospite, Marelli sfonda con continuità sulla destra, ma la difesa granata può contare sul granitico Vanelli.
I ragazzi di mister Manuel Rossi attaccano spesso sulla sinistra con il propositivo Talwinder, ma il gol arriva direttamente dal rinvio del portiere: controllo "alla Baggio" di Merico (avete presente il gol in Juve-Brescia? Ecco) che addomestica un campanile, serve Tonani per l'ingresso in area e chiude in gol l'uno-due.
L'Agnadello rischia di incassare il secondo gol, ma cresce di pari passo con il ritmo dettato da Codegoni (bel confronto tra registi con Agostino Nichetti).

Nella ripresa l'Agnadello getta il cuore oltre l'ostacolo e arriva al pareggio con una prova di carattere: al 75', sugli sviluppi di un corner, Stombelli insacca l'1-1 della speranza.
Il match si accende: il Casaletto cerca di riportarsi in vantaggio, ma sbatte sui legni; l'Agnadello trova invece il gol-partita all'85': prima conclusione di Bolzoni fermata sulla linea, ma Marelli ribadisce in rete di testa il gol da tre punti per l'1-2.
Salvezza non facile, ma oggi più possibile.

 

 

 

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