PRIMA. Il Santo Stefano vince lo scontro salvezza: replicato il 2-1 dell’andata

La Spinese è a secco di vittorie da ben 6 turni. Non basta il solito Longaretti: i lodigiani vincono con una rete irregolare nella ripresa. E ora il calendario non è dalla parte dei rossoverdiblù

Di Stefano Provenzi | Martedì, 28 Marzo 2017 15:26

PRIMA CATEGORIA - Girone I

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C.S. STEFANO - SPINESE ORATORIO 2 - 1
Longaretti (Sp.)


La Spinese non riesce più a vincere.

Sono passati 37 giorni dall’ultimo successo targato rossoverdeblù, quando i ragazzi di mister Avanzi si imposero per 1-3 in casa del Metanopoli, fanalino di coda.
Da allora sono arrivati 2 pareggi e 3 sconfitte, che non hanno dato una sterzata in avanti decisiva alla classifica dell’unica nostra rappresentanza cremasca in Prima Categoria.

Anche a Santo Stefano la Spinese paga caro un avvio di partita deficitario, che ha visto portarsi avanti i padroni di casa subito al 10’.
Non solo.
Perché se il solito Longaretti ha permesso agli ospiti di chiudere la prima frazione sull’1-1, l’ennesimo errore arbitrale (ce ne sono stati parecchi, troppi, a sfavore di entrambe le squadre) ha condannato i cremaschi alla seconda sconfitta consecutiva.
Dopo il San Biagio, un altro santo lodigiano non porta bene ai colori rossoverdiblù, che restano lontani dalla zona calda, nonostante l’11° posto, solo grazie ai 14 punti che ancora li separano dal Fissiraga, penultimo.

Bisognerà anche sperare che dietro mantengano questo andamento lento, perché i prossimi appuntamenti in programma sono tutt’altro che favorevoli per la compagine cremasca. La truppa di mister Avanzi nel prossimo mese si ritroverà infatti ad affrontare le prime tre della classe, con il Melegnano che già domenica proverà a far suo il campionato.
Ma soprattutto, alla penultima, la Spinese ospiterà il Borgolombardo, 14°.
E se la pratica salvezza non dovesse ancora essere stata archiviata, il 16 aprile sarà allora una data decisiva per le sorti spinesi. 


L’inizio partita dei rossoverdiblù non era stato assolutamente grigio come sette giorni prima, ma basta ritrovarsi uno spazio a disposizione al Santo Stefano per far calare la notte su Longaretti e compagni.

Al 10’ Sahe scatta in progressione sulla destra e serve al centro Visigalli, che anticipa il difensore e la butta dentro. A riportare prometeicamente la luce in casa spinese ci pensa il solito Longaretti, che al 18’ ristabilisce l’immediata parità: Dell’Era calcia velocemente una punizione a metà campo e manda in porta Manclossi.
La conclusione dell’attaccante cremasco è troppo strozzata, ma sul secondo palo Longaretti con una bella torsione salva la sfera e la corregge in rete. Sesta rete consecutiva per il centravanti immagine della rosa di mister Avanzi, che taglia così il traguardo della doppia cifra in stagione. Nel finale di frazione Spelta, che all’andata fulminò la Spinese con una doppietta lampo nel secondo tempo, prova a mettere paura a Brambilla, ma la sua bella conclusione è fermata solamente dal palo.

Il n°1 spinese e il capitano di casa prenderanno parte nei secondi 45’ all’episodio incriminato che deciderà la sfida.

Sono passati appena 4’ dalla ripresa del gioco quando Spelta, su azione di rimessa, scatta sul filo dell’offside e si invola verso la porta di Brambilla. L’estremo difensore rossoverdeblù si distende per sbarrare la strada al n°7, che però con la punta del piede riesce ad anticiparne l’uscita. Il pallone supera lentamente Brambilla, ma non entra direttamente in rete, perché Sahe, che si trovava addirittura alle spalle del portiere, tocca la sfera e la appoggia in porta. L’arbitro fischia immediatamente, ma non per sanzionare la posizione d’offside dell’attaccante africano: il goal del Santo Stefano viene convalidato.

I giocatori della Spinese accerchiano immediatamente il direttore di gara e a protestare (scherzosamente) è anche Spelta, che si vede così negato dal compagno il 150° sigillo in carriera. L’episodio genera una forte carica di nervosismo in campo e il gioco viene spesso interrotto dall’arbitro, che non si dimostra più in controllo del match. A farne le spese è per primo mister Bertoglio, che viene allontanato al 61’. Pochi minuti prima, gli ospiti sono di nuovo increduli quando Longaretti viene atterrato da un difensore un paio di metri dentro l’area di rigore: il fischietto arbitrale assegna solo un calcio di punizione dal limite, che si conclude con un nulla di fatto. Al 68’ Brambilla è monumentale nell’uno contro uno con Visigalli, negando la doppietta al classe ’95. Non è da meno il collega Milanesi, che al 73’ è bravo nel restare in piedi fino all’ultimo e ad allontanare di piede un’azione di sfondamento di Manclossi.


Ultima vera palla goal del match, prima di veder chiuso l’incontro con un’altra gaffe arbitrale: Rizzi stende un giocatore di casa e per regolamento meriterebbe il cartellino giallo.

Il direttore di gara, lontano dall’azione, prima corre ad ammonire Longaretti, che già sanzionato viene espulso. Poi, quando l’attaccante spinese sta per uscire dal terreno di gioco, l’arbitro torna indietro nella sua decisione e ammonisce Maraboli, che però era il terzino di fascia opposta a quella dov’è avvenuto il fallo.

Qualche istante di ripensamento e alla fine ad essere ammonito è finalmente Rizzi, che però era diffidato e salterà il big match con il Melegnano. Una gara di grande importanza per entrambe le formazioni e per i loro rispettivi obbiettivi e che per questo accende la speranza comune che possa essere diretta da un fischietto di maggiore esperienza.

Tiramisù