SECONDA. Il Chieve inciampa al 90': il CSO rivale numero uno!

Biancoblù corsari a Scannabue e ora a -3 dalla capolista: missione possibile? Derby ai Sabbioni, colpo Palazzo a Montodine. Vittorie salvezza per Casaletto e Monte, mentre la Ripaltese è recuperata dal Pieranica

Di Stefano Gipponi | Venerdì, 31 Marzo 2017 14:16

SECONDA CATEGORIA - Girone I

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IL PROSSIMO TURNO

Il derby tra Palazzo-Scannabuese infiamma il calendario di giornata: super sfida per i playoff!
Altre gare tostissime per le prime della classe: il Chieve atteso sul flipper di Casaletto, mentre il CSO ospita un'altra macchina da gol quale la Mozzanichese. Chi la spunterà tra Stringhi e Allevi?
La Montodinese farà visita all'Aurora, bramosa di riscatto dopo il ko nel derby, mentre il Soncino ospiterà il redivivo Agnadello.
Sempre in ottica salvezza, la Ripaltese cerca punti sul campo della Doverese, mentre tra Monte e Bagnolo un successo potrebbe vale oro. 

 

Il Chieve sciupa un'occasione d'oro: il CSO sbanca Scannabue, scavalca la Montodinese e si avvicina minacciosamente

Come una serie tv capace di incollare lo spettatore allo schermo e conservare la suspance fino all'ultimo episodio, anche nel campionato di Seconda, a 360'' dal finale di stagione, regna l'incertezza. Tre squadre raccolte in quattro punti: chi la spunterà tra Chieve, CSO e Montodinese?

I gialloblù di mister Biella, avanti di una rete e in superiorità numerica, nel match casalingo contro la Doverese, sono stati raggiunti al 90', quando sembravano aver i tre punti in tasca(e forse una fetta di titolo). Primo tempo dominato dai padroni di casa: manovra fluida e pressing asfissiante; De Vecchi ha negato la gioia del gol a Bertolotti con un riflesso felino, Acquarelli ha colpito il palo da posizione defilata, Shahi ha sparacchiato sopra la traversa un facile tap-in. Il gol è nell'aria: alla mezz'ora, Dalipaj ha pescato Bertolotti in area di rigore: il bomber chievese, a tu per tu con De Vecchi, è stato atterrato da Frisoli e il direttore di gara non ha esitato nel concedere il penalty ed estrarre il cartellino rosso. Dal dischetto lo stesso Bertolotti: l'estremo difensore ospite ha neutralizzato il rigore, respinto la prima ribattuta, ma ceduto sul terzo e decisivo tap-in del Berto.
Nella ripresa, il Chieve ha avuto il demerito di accontentarsi di gestire la partita, collezionando infatti un'unica occasione: la traversa colpita da Shahi. Le avvisaglie di un finale rocambolesco c'erano tutte: la Doverese, sino a quel momento sorniona, ha scelto di difendere il passivo minimo, per tentare l'all-in nel rush finale. Strategia che ha pagato: Bianchessi, a tu per tu con Ogliari, è stato bloccato dall'estremo difensore gialloblù; Leone ha impegnato il numero uno di casa con un tiro dalla distanza. L'atroce beffa per la capolista si è materializzata al 90': sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Bianchessi, lasciato colpevolmente solo, ha trafitto Ogliari con il colpo di testa dell'1-1.

A dicembre sembrava un'utopia: il CSO arrancava a metà classifica, nonostante la qualità del gruppo fosse indubbia, a sgomitare per un piazzamento dignitoso, mentre la Scannabuese lottava per il titolo. A tre mesi di distanza, il mondo si è incredibilmente capovolto: i biancoblù sono, ufficialmente, una serissima pretendente per la vittoria finale; i biancoverdi, a meno di ribaltoni, dovranno accontentarsi di un posto nei playoff. Partita sentita e molto spigolosa a Scannabue: gli ospiti, in fiducia, hanno avuto un approccio migliore alla gara, sporcando costantemente la manovra dei padroni di casa con un pressing costante. Le occasioni da rete non sono fioccate, e come spesso accade quando l'equilibrio è così sottile, è stato determinante un calcio piazzato. Al 15', corner di Piloni a pescare lo stacco imperioso di Confortini. Il match ha preso una piega ulteriormente favorevole agli ospiti al 35': su un pallone rimbalzante nei pressi della linea di centrocampo, si sono avventati Peveralli e Piloni, con il secondo ad anticipare il primo; intervento considerato da giallo per il direttore di gara, il secondo per il capitano biancovederde, e Scannabuese costretta a disputare l'intera ripresa in inferiorità numerica.
Ciò nonostante, nella seconda frazione è emerso tutto l'orgoglio della Scannabuese: al 62', sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, la sponda di testa di Viviani è stata una perla di rara bellezza e ha permesso a Cappa, appostato sul secondo palo, di siglare il pareggio. Il fuoco della Scannabuse, destatasi dal torpore, ha messo alle corde il CSO: Sangiovanni ha respinto gli assalti di Cappa e Familari. Con il passare dei minuti, i cambi hanno giocato un ruolo determinante: l'ingresso in campo Riboni, Coti Zelati e Bellandi nelle fila degli offanenghesi ha dato nuova linfa. L'episodio che ha deciso la contesa è giunto al 85': palla in profondità di Piloni per Stringhi, fino a quel momento un po' in ombra, che ha strappato di forza, protetto palla e scaricato in rete; che ariete!

Non accenna a bloccarsi l'emorragia di risultati della Montodinese: i biancorossi, sconfitti da un Palazzo Pignano in forma smagliante, sono scivolati a quattro punti dalla capolista Chieve. A prevalere, infatti è stata la fame playoff dei ragazzi di mister Tessadori, appaiati ora alla Mozzanichese al quinto posto in classifica. Pronti-via e subito ospiti in vantaggio: sugli sviluppi di un lancio lungo, Irgoli ha vinto con caparbietà un contrasto con Agazzi, fintato la conclusione con il sinistro, e crossato al centro, dove il solito Cavalli ha aperto il piattone e trafitto Colombo. La Montodinese ha faticato a creare occasione degne di nota, ma, a ridosso dell'intervallo, ha comunque trovato il modo di pareggiare i conti: una serie di carambole hanno permesso a Forcati di infilarsi centralmente e superare Silvestro. In avvio di ripresa, i padroni di casa hanno avuto la chance per passare in vantaggio: conclusione di Pappone che ha esaltato Silvestro, decisivo nell'intercettare la sfera con il piede. Dalla parte opposta, invece, il Palazzo è stato più cinico che mai: sugli sviluppi di un corner, Barbieri ha siglato del definitivo 1-2. I padroni di casa non sono riusciti a incassare il colpo, non riuscendo a creare più i presupposti per la rimonta.

 

La Mozzanichese prenota un posto ai playoff con un pirotecnico 4-3

Gara scoppiettante a Mozzanica tra due squadre consapevoli di contendersi l'ultimo posto valido per i playoff. Il risultato è stato un fantastico e avvincente 4-3: a spuntarla è stata la Mozzanichese allo scadere, ma applausi anche all'atteggiamento del San Paolo Soncino.

Match vibrante fin dalle prime battute: al 13', sull'assist di Rossini, Rota ha aperto le marcature coronando il miglior avvio dei padroni di casa. Con il passare dei minuti gli animi si sono infiammati: alla mezz'ora, allontanato mister Gallina per le proteste in occasione di un penalty non concesso a Scaravaggi; poco male: al 35', lo stesso fantasista soncinese ha equilibrato il punteggio con una magistrale punizione. Prima dell'intervallo, a protestare è stata la panchina bergamasca: due gol annullati alla Mozzanichese, uno per il sospetto fuorigioco di Allevi, uno per il netto offside di Lonetti. Se, nella prima frazione, il pubblico non si era certamente annoiato, la ripresa è stata un'autentica corrida.
Al 47', capitan Cella ha risolto un furioso batti-e-ribatti, regalando il nuovo vantaggio ai gialloblù. Il 2-1 ha galvanizzato i ragazzi di Mister Premoli, che poco dopo hanno trovato pure il 3-1: Lonetti si è inventato un tiro-cross sorprendente, trasformatosi in una parabola imparabile per Giovanni Lanzi, terminato all'incrocio dei pali. Il Soncino, però, dimostra di avere carattere da vendere: sugli sviluppi di un lancio in profondità di Stefano Ferrari, i biancorossi si guadagnano il penalty della speranza trasformato da Marco Kito Lanzi. Speranza di rimonta che diventa realtà, anzi, legge: dopo soli cinque minuti, Scaravaggi ha pennellato un'altra splendida parabola su calcio di punizione. Implacabile!
Sul 3-3, però, è start la Mozzanichese a spingere più forte e ad approfittare di una difesa ospite distratta: due occasionissime per Allevi, la prima fermata dalla traversa, la seconda da un miracolo mostruoso di Giovanni Lanzi. Proprio nei minuti finali, alla terza ghiotta opportunità, Allevi non ha fallito: palla servitagli in profondità, dribbling ad aggirare Giovanni Lanzi e palla depositata in fondo al sacco al'81' per il 4-3.

 

Estasi Sabbioni: il derby è tuo! Aurora accesa solo nel finale

Si è tinto di giallorosso il sentitissimo derby tra Oratorio Sabbioni e Ombriano Aurora: i ragazzi di Mister Fusar Imperatore hanno vendicato la sconfitta patita nel match d'andata con un prestazione, in particolare nei primi 45', superba. Nel primo tempo, infatti, i padroni di casa hanno avuto il controllo totale del match: già al 15', sugli sviluppi di una rimessa laterale, si è generata una pregevole azione dalla sinistra, impreziosita dal cross di Cotelli e conclusa dal duo di destra: velo principesco di Agosti a liberare Manzoni al tiro; Poloni ha respinto la prima conclusione, ma la è carambolata sulla testa di Agosti che ha ribadito in rete nonostante il tentativo di Dipilato di salvare sulla linea. Difesa ospite colpevolmente lenta e distratta, costretta a incassare il secondo gol: poco più tardi, Cotelli è entrato in rotta di collisione con Dipilato e il direttore di gara ha concesso il penalty; lo stesso intramontabile attaccante sabbionese si è occupato della trasformazione con la consueta freddezza.

Nella ripresa, l'Aurora si è presentata in campo più determinata e pericolosa, vicina più volte al gol della speranza con Jacopo Bertoli, Cirak e Nicholas Dossena. Nel momento migliore degli ospiti, tuttavia, i giallorossi hanno calato il tris: da una palla intercettata, Usberghi ha suggellato una prova d'autore con un vero e proprio golazo: dribbling secco e destro “alla Del Piero", da fuori area a girare sul palo più distante. Che perla!
Nel finale, Jacopo Bertoli ha reso il passivo meno pesante con un chirurgico sinistro a incrociare da fuori area, e le espulsioni comminate a Cadregari e Brindani, entrambe per somma di ammonizioni, hanno rianimato gli ospiti. Un paio di palloni pericolosi, che avrebbero potuto tramutarsi nel 3-2, sono spiovuti in area sabbionese, ma nessuna occasione significativa.

 

Il Casaletto espugna Bagnolo e si assicura la salvezza, il Monte fugge dalla zona calda

Pesantissimo successo esterno per il Casaletto Ceredano di mister Manuel Rossi: i granata, corsari 0-1 a Bagnolo, hanno sostanzialmente chiuso il discorso salvezza, inguaiando invece i giallobllù, scavalcati al quintultimo posto dal Monte Cremasco. Nella prima frazione, occasioni da una parte e dall'altra: locali vicini al gol con i colpi di testa di Bergamaschini e Degli Agosti; replica ospite affidata ai tentavi di Meazzi, determinante Paolo Bastianoni, e Merico. Il match si è deciso in avvio di ripresa: sugli sviluppi di una punizione calciata da Agostino Nichetti, il pallone è giunto a Talwinder, che, a tu per tu con Paolo Bastianoni, con una conclusione non pulitissima, ha sbloccato il punteggio; vano è il tentativo di spazzare di Rimoldi. Reazione pressoché inesistente dei padroni di casa, anzi: il Casaletto ha sfiorato il raddoppio con Merico (conclusione alta) e Stefano Moretti (conclusione a lato).

Importantissima vittoria esterna del Monte Cremasco: i ragazzi di Mister Marazzi hanno sbancato Agnadello con un soffertissimo 0-1. Ora, per i biancorossi, la salvezza diretta è un obiettivo a portata di mano. Nel primo tempo, considerata la posta in palio, grande equilibrio e pochissime occasioni da rete: al 30', un missile su calcio di punizione di Borletti ha rotto l'impasse. A inizio ripresa, ghiotta chance per i gialloneri di casa: il fallo di Balduzzi su Bolzoni ha indotto il direttore di gara a indicare il dischetto; esecuzione dagli undici metri non impeccabile di Stombelli intercettata dal para-rigori Cremonesi. Al 75', il rosso diretto comminato al muccese Vigo per fallo in chiara occasione da rete, avrebbe potuto cambiare l'inerzia della gara, ma i padroni di casa hanno rischiato tantissimo in due contropiedi degli ospiti non capitalizzati.

 

Ripaltese e Pieranica si spartiscono la posta: 1-1 amaro per i rossoverdi, prezioso per i biancoverdi

Un punto a testa, utile soprattutto al Pieranica: i biancoverdi hanno mantenuto una distanza di sicurezza dalla zona playout, mentre i padroni di casa hanno sciupato l'occasione di rientrare nella bagarre per la salvezza. Partenza rabbiosa dei rossoverdi, che hanno collezionato occasioni in serie con Lubrino, Fabio Gallarini e Roccatagliata. Vicinissimi al vantaggio anche gli ospiti con Ogliari: conclusione a giro, da circa venti metri, fermata solamente dal legno. Nella ripresa, altro avvio deciso dei padroni di casa: subito pericoloso Lubrino, il cui colpo di testa da pochi metri è terminato alto sopra la traversa.

Il meritato vantaggio rossoverde è stata una perla di rara bellezza: botta terrificante dai 30 metri di Valdameri, che ha spedito il pallone all'incrocio dei pali per l'1-0. La gioia rossoverde, però, è durata solo una manciata di secondi: sul tiro-cross di Patroni, deviazione vincente di Staffini. Nel finale, la Ripaltese ha cercato con insistenza il gol-partita, ma senza successo: ancora Fabio Gallarini (punizione), Lubrino e Roccatagliata, ma invano. Negli ultimi minuti, un'espulsione per parte: rosso al ripaltese Merisio, per il battibecco con Oldoni; rosso per Moreschi, reo di aver allontanato il pallone, già ammonito.

 

 

 

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