PRIMA. La Spinese gioca da grande, ma il Melegnano vola verso il titolo

Longaretti risponde all’eurogoal di Luongo e fa 7 di fila. Buone occasioni spinesi, ma a 10’ dalla fine Giangregorio gela i locali con una doppietta. Soddisfazione, però, per una delle migliori prestazioni stagionali

Di Stefano Provenzi | Lunedì, 03 Aprile 2017 11:21

PRIMA CATEGORIA - Girone I

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SPINESE ORATORIO - MELEGNANO 1 - 3

Longaretti (S)


La Spinese non esce dal campo con i 3 punti, ma con alcune consapevolezze rafforzate.

Una vittoria sarebbe servita come ossigeno per la classifica attuale da apnea, che costringerà i supporters rossoverdiblù a tenere il fiato sospeso fino alle ultimissime battute del campionato. È anche vero che di fronte si presentava Melegnano capolista, al primo match point per il titolo in caso di contemporanea sconfitta del Casalmaiocco.
I 34 punti che dividevano le due squadre in classifica non si sono però visti sul rettangolo di gioco e i ragazzi di mister Avanzi sono stati eroici nel giocarsela ad armi pari con i milanesi per tutti i 90’.

Buona intensità, grande attenzione difensiva e ben nove azioni da goal costruite, compresa quella che ha portato al momentaneo pareggio di Longaretti.
Numeri da grande per capitan Lorenzetti e compagni, statistiche ma soprattutto tanto gioco che alimentano il pensiero comune attuale in casa spinese: il momento sarà pur negativo, ma questa squadra merita la salvezza e seguendo questa direzione è possibile uscirne tutti insieme.


E a saltare fuori è stata subito proprio la Spinese dopo un solo giro d’orologio: calcio d’angolo di Manclossi e Rizzi in area piccola alza di un nulla sopra la traversa.
Grande brivido per il Melegnano, che al 10’ reagisce però da capolista vera e alla prima chance disponibile passa in vantaggio: punizione defilata sulla sinistra di Luongo, che indirizza la sfera nel sette sul secondo palo e trova una rete da antonomasia. L’eurogol milanese non affonda il morale dei padroni di casa e al 20’ Manclossi, dopo un uno-due con Prandelli, scalda i guantoni di Paoletti.
Il n°1 ospite sarebbe fuori causa al 33’ sul tiro-cross di Rizzi, ma la palla di un nulla oltrepassa la traversa. Ancora Paoletti si esibisce al 39’ in un grandissimo intervento sul destro di Longaretti, che aveva lasciato tutti sul posto in slalom. È un continuo forcing rossoverdeblù: in prossimità del 45’, Manclossi fa sua una respinta corta della difesa milanese, conclude a botta sicura, ma un avversario all’ultimo sbarra la via del goal all’attaccante di casa.

La Spinese parte forte anche ad inizio ripresa: Rizzi, schierato come terzino sinistro, rientra sul destro e conclude a sorpresa, ma ancora Paoletti è reattivo e vola sulla sortita del n°3.
Al 62’ si accende il finimondo in area milanese: ci provano tutti a buttarla dentro in un continuo batti e ribatti e quando la palla giunge a Manclossi, ancora un difensore avversario salva tutto all’ultimo istante.

La porta di Paoletti sembra stregata per i ragazzi di mister Avanzi, ma al 67’ i rossoverdiblù trovano finalmente il modo di bucare il Melegnano: la Spinese riparte da un calcio d’angolo a sfavore, con Manclossi che allarga sulla sinistra per Scarpelli, cross rasoterra e Longaretti in spaccata anticipa tutti, realizzando il settimo centro in altrettante partite. Numeri impressionanti per il n°11 rossoverdeblù, che da quando ha ripreso a segnare nel girone di ritorno non si è più formato. Il Melegnano appare in affanno e Longaretti potrebbe salire sull'ottovolante 2’ più tardi, ma il suo bolide di sinistro fa la barba al palo: tutta la panchina spinese salta di scatto in piedi, ma alla fine tutti i componenti sono costretti a mettersi le mani nei capelli per il possibile 2-1 sfiorato di pochissimo. La capolista si ridesta grazie anche ad alcuni innesti e al 29' Brambilla si supera sulla conclusione deviata di Luongo.
Il capitano milanese (1980), insieme ai miracoli di Paoletti (1986), sono la prova di come l’esperienza sia fondamentale per gestire i momenti di massima difficoltà e, dopo aver dovuto faticare forse oltre previsioni, il Melegnano alla fine si rimette in carreggiata e ritrova anche il vantaggio.

Ad andare a segno è un altro veterano milanese, il trentaquattrenne Giangregorio, che al 78’, dopo il velo di Porcella, supera Brambilla con un pallonetto d’alta scuola. Solo applausi per il n°7 ospite, che pochi minuti dopo gela definitivamente una Spinese colpita nel profondo anticipando l’uscita di Brambilla e chiudendo le ostilità sul 3-1.


Due gli spunti principali da trarre da questo incontro.
Il primo è che il Melegnano vincerà con merito questo campionato, perché giocatori di questo calibro ti permettono di far proprie battaglie anche quando non sei in giornata di grazia e questa qualità contraddistingue le squadre vincenti.
In seconda analisi, la Spinese può recriminare per le tante occasioni lasciate sul posto, ma non può che uscire dal terreno di gioco a testa alta per aver venduta cara la pelle ai migliori del torneo.

La battaglia spinese si gioca su un altro fronte e, perseguendo questo spirito di sacrificio e questa unità di intenti, anche l’obbiettivo rossoverdeblù stagionale può essere centrato, già dalla prossima giornata.

Se il Fissiraga dovesse non fare punti col Casalpusterlengo, infatti, sarà matematica la salvezza.

Tiramisù