Il ricordo di Luigi Deriu dell'Oratorio Castelleone

Il presidente Domizio Ghidotti, l'amico Roberto Bariani e il capitano della squadra Juniores Luca Fasoli ci raccontano Gigi con grande affetto

Di Fabio Faciocchi | Giovedì, 06 Aprile 2017 08:46

Non è mai facile scrivere in queste circostanze, ma è doveroso farlo, per far conoscere la semplicità, l'umiltà e il cuore di Luigi Deriu anche a chi ne ha solo sentito parlare, senza avere la fortuna di conoscerlo personalmente.

Per farlo, ci siamo affidati alle parole di chi ha vissuto con lui mesi importanti all'Oratorio Castelleone.


"Lo ricordo come una persona semplice, amata da tutti e sempre pronta ad aiutare gli altri", ci dice il presidente Domizio Ghidotti, "Ho negli occhi l'affetto con cui i ragazzi della squadra Juniores gli hanno lasciato un messaggio video ripreso da "Chi l'ha visto?".

Un appello accorato e sincero affinché tornasse da loro e dalla famiglia. L'ho conosciuto anche come una persona sempre pronta ad aiutare il prossimo, in tutte le circostanze: mi aveva chiesto il permesso di ospitare, durante gli allenamenti della Juniores, un suo amico allenatore arrivato dall'estero per conseguire una certificazione da tecnico. Ovviamente permesso accordato, ma ricordo quanto ci tenesse sempre ad aiutare tutti".


"Una persona discreta, che ha voluto andarsene in silenzio, lontano da tutti", ci racconta l'amico e allenatore Roberto Bariani, "Luigi era un grande intenditore di calcio, aveva giocato ad alti livelli: quando non c'erano le regole degli Under, non si esordiva a 16 anni in Promozione per caso. Il Como aveva puntato su di lui e lo aveva valutato pronto per il salto nei professionisti, ma l'affare con il Carugate non si concluse per motivi economici e Luigi scelse allora di dedicarsi al lavoro e a costuire la sua bellissima famiglia".

"Non amava stare sotto le luci dei riflettori, ma amava stare insieme ai ragazzi e scherzare: ricordo tante risate in panchina e tantissimi bei momenti condivisi, con me e con i ragazzi. Lascia un vuoto davvero profondo, per noi e per la sua famiglia".


"Ho conosciuto Gigi da quando è arrivato all'Oratorio Castelleone, come vice allenatore della nostra squadra: quando parlava o interveniva in qualunque situazione dimostrava una grande simpatia e felicità, facendoci ridere e divertire sin dai primi giorni di allenamento; anche se a volte si intravedeva in lui un carattere serio e profondo", ci ha detto Luca Fasoli, capitano della squadra Juniores dell'Oratorio Castelleone.

"Con il passare delle settimane col tempo abbiamo avuto modo di conoscerlo sempre di più e tutti noi giocatori eravamo entrati in confidenza con lui, essendo per tutti noi, come si dice, "UN GRANDE".

"Un grande come allenatore, un grande come persona, un grande perché ci faceva sempre ridere anche nei momenti difficili: ogni qualvolta lo incontrassimo, gli saltavamo addosso e lo abbracciavamo, x salutarlo.
Gigi, per me e per tutti i miei compagni, era entrato nelle nostre vite e nei nostri cuori, diventando un punto di riferimento sia in campo che fuori", ci spiega Luca Fasoli.

"Dopo questa bruttissima notizia sono rimasto shockato, triste e amareggiato, non sapendo poi nulla né delle motivazioni, né dei fatti dettagliati.
Mi sento di dirgli, ora che ci guarda da lassù:
Ciao Gigi: la tua squadra, i tuoi ragazzi ti salutano, sarai sempre nei nostri cuori: non ti dimenticheremo mai. Ciao Gigi!".

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