PRIMA. La Senna esonda sulla Spinese, ma la salvezza è lì: manca solo un punto

I lodigiani affondando i ragazzi di mister Avanzi con un perentorio 5-0. Match senza storie, ma la partita più importante della salvezza è ancora apertissima per i rossoverdiblù. Testa al Lodivecchio dopo la sosta

Di Stefano Provenzi | Martedì, 11 Aprile 2017 14:54

PRIMA CATEGORIA - Girone I

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SENNA GLORIA - SPINESE ORATORIO 5 - 0


Non c’è stata storia a Senna Lodigiana.

Dopo lo 0-3 dell’andata, i ragazzi di mister Roveda rifilano un altro schiaffo alla Spinese, questa volta a cinque dita aperte.

La manita lodigiana, maturata in un’ora di gioco, ben evidenzia il divario tecnico tra le due formazioni. La Senna dal 18’ ha esondato sulla truppa rossoverdeblù senza soluzioni di continuità, chiudendo la prima frazione su un 3-0 che ha tolto qualsiasi significato e aspettativa ai secondi 45’.

Lo strapotere lodigiano ha negato alla Spinese ogni possibilità di azione e impresa. Il match cremasco è stato ben lontano dalla super prestazione di sette giorni prima con il Melegnano: e questa non è certo una nota di biasimo per Longaretti e compagni, dato che gare di questo tipo, contro formazioni di questo livello, erano preventivabili ad inizio stagione.

Meno scontata, ma ora davvero ad un passo, o meglio, ad un punto, era invece la salvezza della compagine spinese: sarà questo stimolo che dovrà spingere i giocatori rossoverdiblù a cancellare immediatamente lo schiaffo di domenica e a proiettarsi già alla gara con il Lodivecchio del 23 aprile. La resa dei conti, per passare in 14 giorni dalle lacrime alla gioia di un traguardo che sa di favola.


Nonostante un quarto d’ora di studio ad armi pari, al 18’ Spina rifila nel fianco ospite una staffilata da fuoriclasse vero: palla ricevuta da rimessa laterale, finta di corpo e pallone che si infila magnificamente sul secondo palo. Miccoli rimane impietrito dinnanzi alla magia del centrocampista lodigiano: non resta che applaudire davanti a tanta bellezza. Lo stesso Spina mette lo zampino anche in occasione del raddoppio locale al 23’: il n°8 lascia partire un cross velenoso dalla destra, che inganna Maraboli e lo costringe ad una sfortunata autorete.
L’autogoal del terzino cremasco manda in tilt i circuiti già provati della Spinese, che si scioglie dopo neanche mezz’ora sotto la calura del primo sole primaverile. Non ha alcuna difficoltà allora l’esperto Negri al 37’ ad involarsi in solitaria verso la porta avversaria: Miccoli è costretto ad atterrarlo in area per negargli la battuta a rete e Spina, protagonista assoluto del match, dagli undici metri trova la soddisfazione della doppietta personale.

L’unico sussulto rossoverdeblù è ad opera di Gerlini in apertura di ripresa e il tentativo del fantasista ospite si stampa violento sul palo.

Non ci saranno altri spaventi per il portiere Crespiatico, omonimo del difensore spinese. Mister Roveda lancia in campo nei secondi 45’ il classe ‘95 Ossola, che in un quarto d’ora mette ulteriormente a ferro e fuoco la retroguardia cremasca con la sua rapidità. Al 55’ Ossola serve l’assist vincente a Negri, che supera Miccoli con un pregevole pallonetto. Poi è lo stesso n°15 a scartare in dribbling anche l’ex Luisiana al 60’, calando senza alcuna fatica il pokerissimo finale.

Dell’ultima mezz’ora del match non c’è più nulla da raccontare.

Il finale di stagione spinese è invece ora da scrivere nero su bianco: raccontare a fine stagione di una salvezza storica farà dimenticare velocemente questo 5-0 per mano del Senna.

Tiramisù