PERGO. Dopo il Dro indigesto, una Pasqua per ricaricarsi: domenica sfida importante

Smaltita l'amarezza per il 2-2 subito in rimonta, i gialloblù sono pronti a compiere un altro passo vero la maturità per difendere il 3° posto ed esser protagonisti ai playoff: gara insidiosa a Darfo

Di Redazione | Giovedì, 20 Aprile 2017 13:23

SERIE D - Girone B

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Per fortuna sono arrivate le festività per la Pasqua.

Il Pergo aveva davvero bisogno di un momento di relax per staccare e recuperare energie, soprattutto mentali, in vista dei playoff in Serie D.

Gli ultimi punti persi in campionato hanno aumentato in maniera forse decisiva il distacco dal 2° posto, che vale la pole-position playoff, ma più che la miglior posizione, ora occorre ritrovare concentrazione, consapevolezza e convinzione.
Bruciano ancora parecchio i due punti gettati al vento nel finale di Dro - Pergolettese, con i gialloblù avanti 0-2 e in superiorità numerica, ma in grado di farsi recuperare sul 2-2, terminando addirittura in nove uomini.

Dopo il pareggio di Dro, la gara contro il Darfo Boario rivestirà una importanza notevole per difendere la terza posizione.
Fuori portata il Ciliverghe (in trasferta a Bolzano), a meno di clamorosi tonfi, la Pergolettese dovrà  difendersi dall'attacco della Virtus Bergamo (4^) fattasi minacciosamente vicina (-1) e che farà visita al Cavenago Fanfulla.

Negli ultimi allenamenti assente Bodini (si conta di recuperarlo per domenica 30 aprile con il Monza), in campo Tonon, che sta aspettando il controllo finale e l'ok dei medici per poter essere a disposizione di mister Curti per la domenica. Domenica mancheranno sicuramente anche gli squalificati Piras e Brero.

I tre giorni di riposo per la S. Pasqua e la giornata di Pasquetta hanno comunque ricaricato l'ambiente in vista della trasferta di domenica a Darfo Boario.
Un lungo confronto tra lo staff tecnico e i giocatori è stato il preludio a questa settimana importantissima, in cui si è lavorato tanto e bene.
Allenarsi bene è il modo migliore per crescere.
Al termine della seduta svoltasi a Ripalta Cremasca, mogli e fidanzate si sono aggregate al gruppo per festeggiare insieme il Lunedì dell'Angelo.

Buone sedute anche martedì e mercoledì (di nuovo al "Bertolotti"), mentre oggi, giovedì 20 aprile, la Pergolettese giocherà un test amichevole a Tribiano: inizio gara alle ore 19.00 contro l'avversaria di Offanenghese e Luisiana in Promozione. Domani, venerdì 21 aprile, riposo, mentre sabato mattina la rifinitura.

 

 

LA PARTITA DI DRO

DRO - PERGOLETTESE 2 - 2
27' Dimas rig. (P), 47' Pedrabissi (P), 75' Bertoldi (D), 89' Ischia (D)

DRO: Chimini, Concato (85' Nicolini), De Min, Bertoldi, Ischia, Molnar, Paoli, Daldosso (65' Ruaben), Crivaro (58' Pilenga), Amassoka, Farimbella
A disposizione: Clementi, Allegretti, Binatti, Cattaneo, Caridi, Milicevic.
Allenatore: Soave Cristian

PERGOLETTESE: Leoni, Premoli (85' Baggi), Boschetti, Xamin, Brero, Ghidini, Rossi, Piras, Dimas (62' Ibe), Manzoni, Pedrabissi (68' Donzelli)
A disposizione: Calvaruso, Riceputi, Alborghetti, Arpini, Maietti, Cipelletti.
Allenatore: Curti Pierpaolo

Arbitro: Sig. Gobbato Federico di Basso Friuli
Assistenti: Sig. Valeri Stefano di Maniago e Sig. Corradini Simone di Basso Friuli
Ammoniti: Ghidini, Ibe, Baggi, Ischia, Farimbella
Espulsi: al 26' De Min, per fallo di mano in area in chiara occasione da rete; Piras al 73' e Brero all'88' per doppia ammonizione.
Note: giornata soleggiata e ventilata, terreno in buone condizioni, spett. 200 circa , angoli 3-5 per la Pergolettese, recupero 2+5


Al termine dei 95 minuti della gara, la domanda che tutti si sono posti, era la stessa: "Come è stato possibile gettare al vento una vittoria ormai in archivio?".
Oltre alla beffa di farsi recuperare i due gol di vantaggio, il danno di aver subito due espulsioni con tre ammoniti in una partita dominata per tre quarti di gioco, con una sola squadra in campo: il Pergo.
Eppure non è la prima volta che i giallblù si fanno rimontare un doppio vantaggio in superiorità numerica: spiacevole la sensazione di dejà-vu della gara casalinga contro la Virtus Bergamo.
Difetto che urge essere risolto in tempi brevi in previsione playoff.

All’entrata delle squadre in campo, le molte le novità in campo per la Pergolettese (rientrati Ghidini e Rossi dalla squalifica, titolare Manzoni dopo due mesi dall’intervento al menisco, titolari Brero al centro della difesa, Premoli a destra e Boschetti a sinistra, con Riceputi in panchina assieme a Baggi, Arpini, Alborghetti e Maietti) non avevano messo in dubbio la supremazia gialloblù.
Dopo una ventina di minuti a basso ritmo, un colpo di testa di Molnar sfiora l’incrocio, ma il pericolo sveglia i gialloblù dal torpore: i cremaschi alzano i giri del motore e dopo un paio di incursioni pericolose, passano in vantaggio sia numerico che di punteggio al 27’ per un calcio di rigore, realizzato da Dimas e concesso sull'azione in cui Boschetti calcia a botta sicura in porta, ma De Min, appostato sulla linea di porta, devia il pallone con un braccio: rigore e inevitabile espulsione del difensore trentino.
Nei restanti 20 minuti del primo tempo, i gialloblù sprecano almeno 4 occasioni per raddoppiare. Prima Dimas si fa’ respingere dal portiere una deviazione sotto rete a botta sicura e poi per ben due volte Predabissi spreca due ghiotte opportunità e sul finire di tempo Rossi di testa indirizza fuori un pallone invitante.
Bilancio: lo 0-1 del 45’ è sembrato troppo stretto al Pergo, contro un Dro spettatore.

Il raddoppio di Pedrabissi dopo soli 2 minuti di gioco nella ripresa, pareva ormai aver messo fine al match e invece l’arretramento dei gialloblù ha ridato animo ai locali che hanno iniziato, con la sola forza della disperazione, a pressare in avanti.
I pericoli arrivano infatti solo da calci piazzati. Al 70’ Leoni compie uno strepitoso intervento su un colpo di testa di Farimbella, ma sono le avvisaglie che qualcosa si è inceppato.
Dopo 2 minuti (72’) l’espulsione di Piras per doppio giallo è il preludio al gol del Dro al 75’ con Bertoldi, abile e fortunato a trovarsi tra i piedi un pallone respinto da Leoni, dopo un difficile doppio intervento su altrettanti colpi di testa.
Il gol dà ancora maggior energia al Dro che tenta l’assalto finale. A due minuti dal novantesimo Brero, già ammonito si becca il secondo giallo e la inevitabile espulsione.
Dalla punizione susseguente arriva l’insperato pareggio dei locali con Ischia, di testa, lasciato inspiegabilmente solo a centro area (fuorigioco?)
Nei cinque minuti di recupero con la forza della disperazione la Pergolettese si butta in avanti reclamando per uno sgambetto da dietro in area di rigore su Donzelli, ma l’arbitro non interviene e al 95’ fischia la fine della gara tra l’euforia dei giocatori di casa increduli del pareggio raggiunto in extremis.
Per i gialloblù un mea culpa da recitare per i 3 punti buttati al vento. 


Le parole di mister Curti: "Per un'ora giocato alla grande, venti minuti finali da censurare"

L'analisi di mister Pierpaolo Curti sul match a due volti sul campo del Dro: un percorso di maturazione ancora da compiere.

Mister una gara difficile da decifrare. Due gare diverse in una. Per un'ora, solo Pergo. Poi tutto è cambiato. Ti sei dato una spiegazione di cosa possa essere successo?
"Probabilmente, come spesso succede, quando arriva la fatica e la testa non è resistente e forte, ci si lascia andare, si fa una corsa in meno, si pensa che sia sufficiente fare il minimo necessario per ottenere il risultato mentre gli avversari acquistano convinzione. Se poi gli avversari trovano un gol, come è successo, si infiamma tutto e tu, che hai smarrito il bandolo, soffri, perdi tutte le convinzioni che hai avuto fin lì; tanto piu' che poi hanno trovato anche il secondo gol. Nel finale, rimanendo addirittura in nove, si è rischiato persino di perdere nei minuti di recupero".

Paradossamente, però, nei due minuti finali, anche in nove uomini si è sfiorato il gol-partita...
"È il sintomo indicativo che la testa fa tanto. E per questo c'è molto rammarico. Al termine del primo tempo eravamo tutti arrabbiati, perché lo 0-1 era troppo misero per le occasioni sbagliate. Rientriamo in campo e andiamo subito sullo 0-2, collezioniamo altre chance per andare ancora in rete e poi tutto diventa da cestinare. Negli ultimi venti minuti non abbiamo più corso e siamo andati in confusione. Per oltre un'ora la squadra si era mossa molto bene, correndo e creando difficoltà agli avversari ogni volta che verticalizzavamo. Nel secondo tempo non c'è stato più movimento davanti, anche in mezzo abbiamo rallentato e dietro non c'è più stato il giropalla: insomma, non li abbiamo più fatti correre e di conseguenza abbiamo perso metri. Ed è finita come abbiamo visto tutti".

Nell'ultimo mese sono stati davvero tanti i punti persi, nonostante delle belle prestazioni. Ti sei fatto una spiegazione?
"Non riesco a darmi una vera spiegazione. Nella gara intensa col Ciliverghe, per esempio, non c'è niente di particolare da analizzare, se non le troppe imprecisioni sott porta. Col Seregno abbiamo disputato la maggior parte della gara in dieci uomini e i ragazzi sono stati grandiosi. Con la Pro Patria abbiamo disputato una gara intensa e premiata con la vittoria. Oggi abbiamo disputato oltre un'ora alla grande con trame molto belle, ma se non avessimo qualche difetto, del resto, saremmo ancora più in alto.
Di sicuro dobbiamo imparare che se abbiamo la possibilità di fare 5 o 6 gol, io davanti voglio e devo fare gol.
Contro una squadra che si trova in dieci uomini, la cosa principale da fare è non concedergli la parità numerica.
E noi addirittura non solo siamo rimasti in dieci, ma siamo addirittura andati sotto di un elemento: sono tutti segnali di non maturità".

Tiramisù