CASTELLEONE. Rivoluzione gialloblù: Borsa, Ogliari, Panepinto e tanti Under

Il mercato estivo ha cambiato faccia alla squadra, ringiovanita anche dai giovani Roncalli e Tazzi. I leader Sangiovanni e Sacchi suonano la carica per migliorare ancora

Di Redazione | Giovedì, 24 Agosto 2017 11:10

A cura di Luca Bozzetti e Fabio Faciocchi

Solo una società con idee chiare e una programmazione valida avrebbe potuto fronteggiare una vera rivoluzione senza perdere in qualità.

L'elenco delle partenze era da far venire i brividi: Diego De Goes e Matteo Amighetti migrati alla corte del mister castelleonese Mussa all'Orceana in una grande Eccellenza; Zega Gorlani al Romanengo, presto avversario, e Dragoni al Chieve in Prima, seguito da Leo Scarpiello; Michele Milanesi in prestito alla Scannabuese per trovare continuità; Paolo Quaini passato al Casalbuttano; senza considerare la permanenza di Cristian Cavalli al Palazzo, l'uscita di Gabriele Goldaniga al Bagnolo e di Gabriele Allocchio alla Mondodinese.

Senza farsi spaventare dal cambiamento, il Castelleone ha lavorato bene in quest'ottica ed è ripartito dalle sue certezze.

Prima garanzia è stata la permanenza di mister Oscar Miglioli sulla panchina gialloblù, che nell'arco di tre stagioni ha sempre tirato fuori il meglio del meglio dal gruppo a disposizione.
Ora, oltre a una rosa rinnovata, anche un centro sportivo ristrutturato e migliorato dai due campi in erba artificiale costruiti al "Dosso": un campo a 5, nella zona del parcheggio atleti, e un campo a 7, appena esterno l'anello della pista di atletica, dal lato opposto rispetto alla tributa.
Un plus notevole per la prima squadra e il florido vivaio del Castelleone.

 

 

 

Quindi sono stati blindati i senatori Alberto Sangiovanni, capitano gialloblù che ha resistito al corteggiamento dal Chieve, e del motorino Gianfranco Sacchi: a loro le chiavi del centrocampo e anche dello spogliatoio e il compito di caricare la squadra per migliorare la scorsa stagione, in cui sarebbe bastato davvero poco per giocarsi i playoff.

La conferma di Matteo Bellani rappresenta un valore importante tanto quanto quella di Andrea Agosti: reduce da una stagione sontuosa, Cippo è più determinato che mai a confermarsi anche quest'anno.
Un poker d'assi cui si sono aggiunti i giovani prodotti del vivaio: gli ottimi Viviani, Bianchessi e Oldoni, Beato, Beacco in queste ultime stagioni sono migliorati molto e da semplici Under sono diventati giocatori meritevoli della categoria. Sempre con la prima squadra anche i classe '99 Anelli, Gatti, Bolzoni e il classe 2000 Maietti.

Una comunque buona ossatura, che aveva però bisogno di innesti di personalità e carisma, arrivati in tutti i reparti, soprattutto dalla metà campo in avanti.

 

  

Ad affiancare Sangiovanni e Sacchi, approda al Castelleone il centrocampista Matteo Ogliari, classe '84: top player della categoria, con la sua qualità e il suo senso del gol migliorerà ulteriormente un reparto che di fatto si trasforma in uno dei più attrezzati del campionato, per varietà di caratteristiche e intelligenza.

Là davanti servivano due arrivi di livello per sostituire Dragoni e Gorlani: la dirigenza ha puntato sulla fame e sulla voglia di riscatto di due big.

L'ingaggio del lodigiano Gianmario Jimmy Borsa, autore di 234 gol tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, rappresenta un investimento di sicuro affidamento, per spingere la squadra sempre più in alto: “Ringrazio la società e il mister per la grande opportunità che mi hanno dato: sono reduce da una stagione complicata e ho tanta voglia di riscattarmi. Questa è una grande piazza e una grande squadra: possiamo fare meglio delle scorse stagioni. L'eredità di Gorlani per me è un grande stimolo”.

Al suo fianco ecco l'arrivo di un giovane con esperienza ad alto livello: il classe '95 Davide Panepinto. L'ex Pergolettese e Trevigliese è pronto a rialzarsi dopo i vari infortuni: "Saremo una squadra da vertice solo se riusciremo a fare gruppo: a livello personale ho molta voglia di fare bene e tornare a segnare”.

Un trittico d'eccezione per i gialloblù, completato dagli arrivi di due giovani dal Crema 1908: Denny Roncalli, attaccante classe '98, che completa il rivoluzionato pacchetto offensivo, e Nicolò Tazzi, portiere classe '98, chiamato a raccogliere l'eredità di Quaini.
“Sono felice di poter giocare in una squadra come il Castelleone: raccogliere la numero uno da un grandissimo portiere è un orgoglio e uno stimolo per me. Ho voglia di parare il più possibile”.

 

 

I ragazzi cresciuti nel vivaio gialloblù sono da sempre un vanto per la società, che anche nell'ultima stagione ha vinto il Premio Giovani di Promozione e che per la stagione che sta arrivando non mancherà di puntare sui giovani.

Faranno parte della prima squadra anche Gioele Medaglia, esterno d'attacco classe 2000, e Alberto Freri, laterale di destra classe '99 con un passato nelle giovanili di Pergo e Pice, ma castelleonese doc: "Essendo cresciuto in questa città e in questa squadra è fantastico essere qui in questo momento. I ragazzi con più esperienza mi aiuteranno a migliorare ancora”. 

Durante la serata di presentazione si è mostrato emozionato e carico il presidente Paride Brindisi, che ha salutato i partenti e dato il benvenuto ai nuovi arrivati: "L'ambiente del Castelleone ha sempre accolto tutti: siamo una grande famiglia e sono sicuro che i ragazzi sapranno costruire un vero gruppo insieme allo staff tecnico e alla dirigenza per ambire a risultati importanti”.

Sorridente anche mister Oscar Miglioli: "Sono contento di essere rimasto qui, ringrazio la società perché sono arrivati giocatori di livello. Il nostro obbiettivo primario è e rimane la salvezza: una volta raggiunta, vedremo cosa ci riserverà il campionato”.

 

 

Il low profile non è meramente di facciata: i tanti cambiamenti dell'estate richiederanno sicuramente una fase di adattamento e prima di puntare in alto occorrerà gettare fondamenta solide.

Di certo le prime amichevoli hanno evidenziato segnali importanti da parte di tutti: il ko 4-3 con il Chieve dopo pochi giorni di allenamento è stato riscattato con un'ottima prova ieri sera al cospetto del CSO Offanengo; nel 7-3 sono andati a segno Agosti, Gatti e Sacchi, ma soprattutto i bomber Borsa e Panepinto, con una doppietta a testa. 
Da segnalare la presenza in campo del colombiano Pablo Murcia, laterale difensivo in prova con la maglia gialloblù.

Il nuovo Castelleone è una squadra ringiovanita per quanto riguarda l'età media, ma non nelle ambizioni.

I gialloblù puntano ad un ruolo da protagonisti nella prossima stagione e le squadre rivali sono avvisate: i leoni sono affamati.

Tiramisù