Un dirigente speciale: Ciao Sergio

Il CSO Offanengo saluta con commozione il ricordo di Sergio Moroni, uno dei due presidenti della società biancoblù. Il suo esempio saprà illuminare il futuro di chi lo ha conosciuto e dell'intera società, per cui si è speso con generosità per anni

Di Redazione | Venerdì, 15 Settembre 2017 18:46

In questo mesto avvio di stagione si aggiunge un addio ai numerosi che abbiamo già dovuto raccontare con amarezza.

Negli scorsi giorni si è spento Sergio Moroni, uno dei due presidenti del CSO Offanengo, all'età di 58 anni.

Si tratta di una perdita dolorosa per tutto l'ambiente, la famiglia biancoblù: Sergio ha incarnato alla perfezione tutto ciò che un dirigente dovrebbe essere per la propria società di appartenenza.

Sin dal suo arrivo nel CSO Offanengo nel 2010 come dirigente, si era intuito che avrebbe rappresentato un vero catalizzatore di energie in biancoblù, non solo come sponsor principale, ma anche per disponibilità e impegno a 360°.
Dal 2012 Moroni è di fatto diventato punto di riferimento assoluto decisionale in società, al pari di Mozzi, Maccoppi e Mozzi, altro dei due presidenti: tutto era concordato insieme.

Sergio ha saputo farsi amare da tutti con semplicità: un tipo schietto e diretto, ma non necessariamente sotto le luci dei riflettori, anzi. A volte schivo, era lui a mettersi a disposizioni con dei compiti umili: lui il grigliatore delle numerose cene di squadra con cui il CSO ha sempre unito l'ambiente; lui uno dei principali organizzatori della Festa dello Sportivo, un evento diventato tradizione per il CSO Offanengo e per tutto il territorio Cremasco; lui il primo a raccogliere le emozioni e le impressioni dei giocatori, che lo hanno sempre amato e stimato.

Un uomo la cui fiamma inesauribile non ha mai smesso di attingere dallo sport: non solo il calcio, ma anche il motocross e la passione per la caccia lo hanno reso una delle personalità più conosciute e apprezzate della comunità offanenghese.
Una fiamma che purtroppo si è spenta troppo rapidamente: in due soli mesi, un tumore al fegato lo ha strappato dall'affetto dei suoi cari, dei suoi amici e di tutta la comunità.

Per il CSO Offanengo si tratta di un pianto doloroso, ma anche di un esempio che i biancoblù hanno avuto l'onore e la fortuna di conoscere e apprezzare da vicino, anche nella quotidianità e nella semplicità.
Un esempio che non verrà mai dimenticato e che, ne siamo certi, saprà ispirare l'attuale dirigenza e nuove leve biancoblù.

Ciao Sergio.

 

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