ECCELLENZA. Ramundo ingabbia l’Orsa: un'altra cartolina! La Governolese comanda a Pandino e in classifica

La rete del centrale regala il secondo (sofferto) successo ai ragazzi di mister Pelati. Luisiana, 0-2 in 17’: impossibile arginare la nuova capolista

Di Stefano Provenzi | Martedì, 26 Settembre 2017 15:31

C’è stato da soffrire su entrambi i fronti in questa 3^ giornata “cremasca” in Eccellenza, ma al triplice fischio Offanenghese e Luisiana sono uscite dal campo con stati d’animo e soprattutto punti in classifica decisamente differenti.

Nella nuova categoria, al momento è infatti solo la favola giallorossa a continuare a narrare una storia di sorrisi e successi. L’Offanenghese riesce nella missione di non sprecare il secondo impegno casalingo consecutivo, ma la squadra scesa in campo contro l’Orsa Isea è apparsa decisamente meno brillante rispetto al convincente esordio di due settimane fa.

A onor del vero, la porta di Bianchi non è mai stata seriamente impensierita dagli ospiti nei 90’. Ma la formazione di mister Pelati, una volta trovato il vantaggio alla mezz’ora, non è stata in grado di portare il match dalla propria parte e chiudere la contesa, andando anzi a complicarsi la vita con l’espulsione di Ferrari per doppia ammonizione prima del duplice fischio. Difficoltà di manovra e alla distanza di tenuta fisica, come se la sosta avesse tolto più che riconsegnato idee e forze fisiche che erano state d’ispirazione e da traino nella prima uscita.

Per fortuna dei giallorossi l’Orsa era stata ancor più sadica al 25’, rimanendo in inferiorità numerica in seguito al cartellino rosso comminato al portiere Vino per frase blasfema. Una domenica che pare sconsacrata per tutti, ma non per Ramundo, che 5’ dopo non manca nuovamente l’appuntamento con lo spiovente di Colonnetti e trova la sua prima gioia in maglia giallorossa. L’esperto centrale difensivo risulta di gran lunga il migliore in campo, grazie ad una prova imperiosa a comando dei quattro dietro, premiata con la rete decisiva. In mezzo a molte insufficienze o sufficienze stiracchiate, si distingue con un bel voto anche il terzino sinistro Lodigiani, classe 2000, che bagna l’esordio con una convincente prestazione. Da rivedere l’altro esordiente, il neoacquisto Troiano, nei tre di metà campo, non a caso sacrificato per primo ad inizio secondo tempo per risistemare la squadra dopo il rosso a Ferrari.

Polonini gli subentra per cercare di ristabilire idee in un centrocampo poco filtrante del gioco. Il secondo cambio Doi, che rileva uno spento Moriggi, è la muraglia che serve per difendere il vantaggio. Ouarrad, dentro nello stesso istante al posto di Piacentini, la freccia da scoccare per far male in contropiede. Può essere la carta giusta, ma il giovane esterno d’attacco non sfrutta come dovrebbe due importanti palle goal e lascia aperta la gara. Forbiti non dà il suo solito peso là davanti, in un progressivo calo atletico col passare dei minuti: meglio allora coprirsi per gli ultimi 10’ di resistenza, con l’Ingresso del difensore Guerini proprio per l’attaccante melzese. Ci si difende come soldati in trincea, c’è un’Orsa da respingere: la paura trasuda fuori l’ultima goccia con l’ultimo pallone sul fondo, poi al triplice fischio si eleva l’urlo di gioia giallorosso a scacciare tutti i fantasmi.

Si è sfiniti, si è consapevoli che c’è tanto da migliorare per evitare altre prestazioni su questo tono. Ma si è anche quarti in classifica, con due vittorie su due che inondano d’entusiasmo l’ambiente giallorosso: si è solo alla terza giornata, ma con la prima trasferta stagionale con il Valcalepio c’è una gran voglia di dimostrare di che pasta si è veramente fatti.

 

Un’identità della quale è alla ricerca la Luisiana, che nulla ha potuto davanti alla strapotere della Governolese.

Diversi budget d’investimento, diverse ambizioni in classifica, che presto si sono rispecchiati in campo. All’8’ Vavassori, esordiente in campionato tra i pali al posto di Campana, strappa subito applausi a scena aperta con un riflesso da supereroe, alzando con la manona sulla traversa una deviazione ravvicinata di Berta. E’ il manifesto d’introduzione al goal che si genera dal conseguente angolo: Badotti raccoglie la respinta corta della difesa nerazzurra e trova una rasoiata di grande precisione nell’angolino. Non è un caso se la Governolese è soprannominata dai propri sostenitori “I Pirati”. I mantovani si esprimono in trasferta con la stessa efficacia dei turni casalinghi e al 17’, di fatto, chiudono già l’incontro: altro cross dalla bandierina e questa volta è Berta a mettere a nudo tutti i limiti d’attenzione della retroguardia pandinese.

La Luisiana nella ripresa mette in campo generosità e tanta buona volontà, ma tra le due squadre rimane l’abisso. Dognini rileva Manuel Pedretti in apertura di ripresa e il fantasista nerazzurro prova a dare la scossa ai suoi. Dai suoi piedi nasce l’unica versa palla goal del match per i padroni di casa: Dognini libera Pesenti solo davanti al portiere, ma il giovane centrocampista si fa murare dal portiere Conti. E chissà a parti invertite quale sarebbe stato il risultato dell’azione. Non rimane invece alcuna previsione in gara nella restante mezz’ora: Vavassori salva i suoi dal tris mantovano e i cambi di mister Lucchi Tuelli regalano una Luisiana sì un po’ più spigliata, ma ancora tremendamente poco concreta.

Un anno fa ci si trovava nella stessa crisi di punti e i nerazzurri cadevano in casa con lo stesso punteggio contro l’Offanenghese: sembrava già tutto scritto, finito, e poi tutti sappiamo come è andata a finire. Peggio della Luisiana troviamo in classifica solo Castellana e Brusaporto, entrambe a zero punti: ma si è solo alla terza giornata, avanti tutta a lavorare.

Tiramisù