ZOOM JUNIORES. Trescore e Palazzo Pignano: gol e giovani interessanti

I gialloblù si impongono per 3-2 al termine di un match avvincente, in cui si sono messi in mostra diversi giocatori e in cui le due squadre si sono fatte apprezzare per le rispettive caratteristiche

Di Redazione | Venerdì, 29 Settembre 2017 09:15

A cura di Massimo Silvani

 

Una gara vissuta al… Massimo!

Prima giornata del Campionato Juniores Provinciali. Incroci stuzzicanti a Trescore Cremasco dove arriva il Palazzo Pignano di mister Anile, tecnico della formazione Esordienti del Trescore la scorsa stagione, società in cui è approdato il direttore sportivo Miglio, ex direttore proprio a Palazzo, in cui pare fosse stato proprio lui a sondare il terreno per l’attuale tecnico. Pre-partita iniziato sin dalle prime sedute d’allenamento in cui, in entrambe le società, correvano le voci di presunte dimissioni dei due allenatori, forse dovute alla noia del calcio estivo e dalla lunga attesa, ma ciò che conta è che in questo mite sabato, sia Anile, con la consueta pacatezza, che Bertolasi, battagliero ma in egual modo educato, sono tirati a lucido nelle rispettive aree tecniche, vestito casual per il mister ospite, tradizionale coppola alla Serse Cosmi per il padrone di casa, ormai un talismano dopo la vittoria alla Prague Spring Cup. Han voglia di stupire le due compagini, il Palazzo per i numerosi cambiamenti portati alla rosa che garantiscono freschezza e novità, il Trescore che, al contrario, ha cambiato ben poco, inserendo le pedine mancanti al posto giusto completando una squadra che nel ritorno dello scorso campionato aveva marciato al ritmo delle prime della classe.

L’avvio non può che essere a ritmi elevati con le squadre che lottano su ogni pallone. Entrambe cercano trame palla a terra, nota di merito, ma il gioco non è fluido, si cerca poco il giro palla e presto si capisce che l’intento di entrambe è sfondare sulle corsie esterne. Anile propone un 4-2-3-1  in cui l’esterno Hidalgo è il più pericoloso, le sue doti nel dribbling e la sua ampia falcata, favorita dalla lunghe leve, danno qualche grattacapo a Gochesano, schierato come terzino sinistro nonostante un passato da centrale difensivo, che fatica soprattutto a causa della differenza di altezza, un passo dell’esterno ospite  sembrano 6 dei suoi! Non ci sono però grossi pericoli dalle parti di Pelizzari. Il Trescore, schierato con lo stesso modulo ma molto offensivo, spesso quasi un 4-2-4, cerca spesso i tagli degli esterni alti, che vengono effettuati però sempre in profondità, costringendo i due playmaker Ogliari Alessandro e Rancati, di notevole qualità, a ricorrere spesso al lancio lungo che, sebbene la precisione dei centrocampisti è elevata, spesso diventano facile preda della difesa ospite che rischia poco. Quando il gioco non decolla né da una parte, né dall’altra, spesso a far la differenza sono i recuperi palla e le transizioni positive, la difesa di casa è sempre ordinata e pulita nelle uscite basse, al contrario gli ospiti pasticciano molto e su un disimpegno centrale errato, Ogliari Stefano approfitta del regalo e trafigge l’estremo ospite.

Il primo tempo procede senza ulteriori sussulti, le buone intenzioni di gioco e l’agonismo messo in campo non si traducono però in un grande spettacolo, così le attese sono riposte nella ripresa.

La musica non cambia ad inizio secondo tempo, la gara vive sul filo dell’equilibrio ma nell’intervallo mister Anile è costretto a rivoluzionare la difesa per l’infortunio dei due centrali, questo si ripercuote sulla tenuta di squadra.

 

 

 

Come si vede dalla foto 1, la linea è spesso disordinata ed i difensori son poco attenti e mal posizionati sia come postura individuale, si veda il numero 3 Balzi in basso a destra, che di squadra, la diagonale evidenziata dalla linea nera non è pulitissima, per dire un eufemismo. A discolpa del Palazzo c’è sicuramente l’emergenza dettata dagli infortuni che han costretto Anile a rivoluzionare il reparto e le poche amichevoli disputate nel precampionato, difficile quindi per una squadra nuova trovare velocemente le giuste alchimie, certo l’atteggiamento generale messo in campo dagli ospiti nella ripresa è a dir poco sconcertante: dopo l’ennesimo errore in disimpegno che lancia Ogliari verso la doppietta, freddo nel superare l’estremo ospite.

Il Palazzo stacca completamente la spina. I locali possono così banchettare nella metà campo avversaria per tutta la frazione con Ogliari che completa la giornata di grazia con una tripletta. Potrebbero essere di più le reti degli ospiti che graziano più di una volta Rota, anche le occasioni tuttavia potrebbero essere maggiori, gli esterni alti gialloblu perseverano nel chiamare la palla lunga mentre il cattivo posizionamento degli ospiti garantirebbe ampi spazi sulla trequarti (foto 2, cerchio nero)in cui ricevere e puntare una linea difensiva tutt’altro che sincronizzata nelle uscite e coperture, recando probabilmente più fastidi rispetto ai lanci dettati  dagli inserimenti sempre in profondità delle ali, sui quali la difesa ha il tempo, anche se mal posizionata, di mettere una pezza.

 

 

Come spesso accade nel calcio, tanto spreco è punito ed il Palazzo torna incredibilmente in gara, l’ingresso del mediano Lo da la scossa ai compagni, infatti su un pallone recuperato proprio dal neo entrato e giocato in verticale, Contu si invola e batte Pelizzari. Bertolasi, che nel frattempo aveva operato alcune sostituzioni pensando all’infrasettimanale di Coppa Lombardia, inizia ad agitarsi, agitazione che diventa rabbia dopo la punizione tagliata di Hidalgo che attraversa tutta l’area e si spegne nell’angolino della rete locale. Clamoroso 3 a 2. Il Trescore trema davvero, il Palazzo trascinato da un indomito Lo ci crede, gli ospiti si buttano a testa bassa alla ricerca del pareggio e collezionano un calcio d’angolo che mette i brividi ai locali, la retroguardia ricaccia però il pericolo e sulla palla rinviata ha ancora energie Stefano Ogliari per lanciarsi alla conquista, ne consegue un contropiede veloce che smarca Tarenzi a centro area che chiude i conti.

 

I PROTAGONISTI

OGLIARI STEFANO (Trescore): Protagonista indiscusso della gara, parte esterno e tocca pochi palloni perché, come tutti gli esterni in campo oggi, si nasconde spesso alle spalle dei difensori ospiti, quando Bertolasi lo sposta al centro fa il bello ed il cattivo tempo, bravo tra le linee a sfruttare gli spazi ed imbeccare i compagni, straripante in campo aperto. MAN ON THE MATCH

MARNI (Trescore): il centrale difensivo, nato centrocampista, non sbaglia nulla. Preciso nelle chiusure, sempre ben posizionato, imposta con qualità la manovra dalle retrovie. In coppia con BALZANELLI forma una coppia con pochi eguali in categoria. DIRETTORE D’ORCHESTRA

HIDALGO (Palazzo): nella prima frazione ha l’argento vivo addosso, è il più pericoloso dei suoi sulla destra e dalle sue falcate nascono le azioni più interessanti, si spegne nella ripresa con i compagni. FULMINE

LO (Palazzo): il suo ingresso da la scossa alla squadra. La sua voglia di incidere e la grinta messa in campo sono superiori alle non eccelse doti coordinative, negli ultimi venti minuti prende il comando del centrocampo e rimette in gara il Palazzo quando anche i più accaniti supporters stavano abbandonando lo stadio. LEADER

 

DA MONITORARE

OGLIARI ALESSANDRO: il capitano è recuperato in extremis dopo una contrattura agli ischio-crurali, gira a marce ridotte ma la sua classe non passa inosservata. Giocatori così passano di rado ma servirà la miglior condizione ed un miglior movimento senza palla degli attaccanti per ammirarne a pieno le doti. TALENTO

Sono tanti i giocatori che potrebbero disputare un buon campionato da ambo le parti, Per il palazzo i due marcatori Contu e Bonsignore potrebbero essere sicuramente nomi da segnare sul taccuino ma nel Palazzo visto oggi era davvero difficile emergere. Il Trescore ha nella compattezza del gruppo la qualità più importante, e la bontà della rosa è confermata dal fatto che la squadra abbia dominato nonostante l’assenza di due giocatori di livello come Mendoza e Mulas.

 

EPILOGO

Sarà un lungo cammino ed è ancora infinita la strada da percorrere. Anile dovrà trovar presto le contromisure per dare la giusta quadratura, gli uomini di Bertolasi hanno le carte in regola per  disputare un gran campionato, per la vittoria finale contano i dettagli, ma il tecnico originario di Sergnano sono sicuro che non mollerà un centimetro per  occupare a lungo le posizioni che contano!

 

Tiramisù