ECCELLENZA. Offanenghese, un successo da 9! Mala sorte Luisiana: da 1-2 a 3-2

Terzo successo su tre per i giallorossi: decide la doppietta del toro loco Forbiti nella ripresa: un obiettivo oltre la salvezza? Nerazzurri intraprendenti, ma penalizzati dagli episodi: quanta sfortuna col Calvina Sport!

Di Stefano Provenzi | Mercoledì, 04 Ottobre 2017 08:49

Siamo poco avversi a credere che la fortuna, o in generale, il buon esito di una sfida, sia solo frutto di componenti imprevedibili, come particelle che vagano impazzite all’interno di un atomo. L'episodio favorevole può aiutare e deve sempre aiutare, ma quanto del fattore umano incide nella sua riuscita? Tanto, o meglio, tutto, se si analizzano poi nello specifico le gare e le singole situazioni.

Non provate a parlare allora di fortuna del principiante se vi trovate a leggere in classifica i 9 punti dell'Offanenghese, terza in classifica e con una gara in meno rispetto al duo di testa Vobarno-Adrense. La prova di Capriolo, la prima in trasferta di questa nuova avventura in Eccellenza, ha dato prova che la maturità e le qualità d’organico della truppa di mister Pelati vanno ben oltre le semplici possibilità di una matricola. Basta leggere i nomi della rosa del Valcalepio per prendere coscienza dell'avversario sconfitto: l’attaccante Bosio, su tutti, è una leggenda per questa categoria e tra i nomi di domenica spunta anche “un certo" Minotti, centrocampista classe ’92 con una carriera da professionista (Atalanta, Crotone, Como, Robur Siena) e che ha collezionato 30 presenze in Lega Pro con la maglia della Pistoiese.

I Bergamaschi dimostrano di non essere solo sulla carta grandi numeri e figurine da album Panini e al 16' passano in vantaggio con Esposito, che si ritrova il pallone tra i piedi per il comodo tap-in a rete dopo che la palla è sgusciata tra troppe gambe della difesa cremasca. L’improvvisa doccia fredda per il primo goal subito della stagione non spegne i buoni propositi dell'Offanenghese, orfana in giornata dello squalificato Ferrari e di Colonnetti, bloccato nel riscaldamento da un risentimento muscolare. Nei tre d'attacco viene allora alzato Troiano, che spende in campo una prestazione di tutt'altra scuola rispetto allo scialbo esordio di settimana scorsa.

Il 10 giallorosso impegna il portiere avversario prima dell'intervallo e nella ripresa si procura il penalty che vale il pareggio: Forbiti si presenta sul dischetto, palla intercettata dal portiere ma sulla respinta l'ex Fanfulla non sbaglia una seconda volta. È la svolta di un match giocato sempre e comunque con determinazione dagli ospiti, un cambio di rotta che parte proprio da Troiano e Forbiti, due che con l’Orsa avevano staccato e che stavolta decidono di far sul serio, secondo le loro indiscusse qualità. Forbiti deve tenere il sinistro caldo, perché a meno di dieci dalla fine l’improponibile uscita alta del portiere Gritti sferra un destro a Ramundo in area ed è di nuovo penalty per gli ospiti: il toro loco di Melzo questa volta non ha bisogno di una seconda chance e regala tre punti pesantissimi ai suoi, dopo che Bianchi per due volte aveva sventato una nuova incursione bergamasca.

Leggere i 9 punti attuali dell’Offanenghese in classifica può generare vertigini o una dose eccessiva di entusiasmo, della serie: “questa squadra può puntare a qualcosa che vada ben oltre la salvezza?”. Domande scomode anche quando le cose girano per il verso giusto: il classico “pensare partita per partita” rimane il suggerimento più caldeggiato dalla dirigenza giallorossa, consapevole che comunque vivere giornate così vale un sogno che non è solo follia di inizio autunno.

 

 

Non basta (ancora) invece la più bella Luisiana della stagione per guadagnarsi il primo successo della stagione. I nerazzurri, fermi al punto conquistato nella prima giornata, partono a mille sul sintetico del Calvina Sport, coscienti che il tempo di racimolare punti salvezza è stato fin troppo rimandato nelle prime tre apparizioni.

Dentro allora tutta la vecchia guardia che possa caricarsi sulle propria spalle i giovani compagni: tocca alla old school nerazzurra riportare in carreggiata il treno pandinese. Tocca alla fantasia insita nei piedi di Dognini ridare fiducia al giovane Pesanti, dopo la palla goal sprecata nel match con la Governolese: cross al bacio del diez e il classe ’98 questa volta non sbaglia, sparando in rete lo 0-1 nerazzurro. Passano però solamente 60" e i limiti difensivi dei ragazzi di mister Lucchi Tuelli tornano alla luce. Abbà non si accorge dell'inserimento di un avversario alle spalle e, credendo di intervenire sul pallone, mette invece al tappeto un giocatore del Calvina Sport: rigore ineccepibile e Vavassori può solo intuire l’esecuzione del pari di bomber Triglia, uno dei re della categoria (la scorsa stagione accostato al Crema 1908 in ottica mercato, ndr).

Il pareggio bresciano non assopisce la carica cremasca e al 20' sono i nerazzurri a favorire da un tiro dagli undici metri per fallo di mano: Dognini non tradisce le aspettative e scarica centralmente infondo al sacco tutte le ansie per il primo sigillo in campionato che tardava a giungere. La gara è bellissima e combattuta, ma al 24' tutte le logiche di un match quasi impeccabile da parte della Luisiana vengono stravolte dal rosso diretto rimediato da Marinoni, forse nervoso per i tanti falli subiti fin dalle prime battute, forse punito eccessivamente dalla scelta arbitrale, ma che sicuramente avrebbe potuto optare per un altro tipo di intervento trovandosi nella zona mediana del campo.

Mister Lucchi Tuelli passa al 4-4-1 per difendere il risultato, che per poco i nerazzurri non mettono in cassaforte con la traversa di Fiorentini, fermato sia dal legno, sia dalla leggera deviazione del portiere avversario. I nerazzurri reggono fino all'intervallo, ma nella ripresa, mentre a Caprino l'Offanenghese compie un’eroica rimonta, i Pandinesi vengono riacciuffati e superati dal Calvina con due reti paradossalmente in contropiede. A nulla valgono le proteste pandinesi per l'azione proseguita dagli avversari in occasione del 2-2 con Scietti a terra in area bresciana, o per il calcio di rigore non fischiato allo stesso Scietti nel finale. Dognini prova a spezzare questo incredibile ribaltamento di destini cremaschi con una gran punizione, ma il portiere di casa volta da supereroe.

Servirà allora davvero trasformarsi in Batman o Superman per affrontare la capolista Adrense nel prossimo appuntamento. Ma se i nerazzurri riproporranno una prova come quella col Calvina, possiamo affermare senza cadere in presunzione che i pandinesi non partiranno in croce a priori: servirà tutto il sostegno del Comunale come dodicesimo uomo in campo, servirà la vera Luisiana.

 

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