DERBY DI CREMA. Esaltazione ultima cremina: pareggio al 95' e vittoria ai rigori

Dragoni mette le ali al Pergo con l’incornata vincente a fine primo tempo. Il forcing cremino nella ripresa è premiato all’ultimo respiro dall'1-1 di Tomas. I bianconeri vincono 9-8 dal dischetto

Di Stefano Provenzi | Giovedì, 05 Ottobre 2017 13:50

SERIE D COPPA ITALIA – 32esimi di Finale
Mercoledì 4 Ottobre 2017 – Ore 20.30 – Stadio “Voltin” - Crema

CREMA 1908 - PERGOLETTESE 9-8 d.c.r. (1-1 d.t.r.)
42’ Dragoni, 95’ Tomas 

Sequenza rigori:
Pagano: gol - Boschetti gol / Stankevicius: gol - Dragoni: gol / Porcino: gol - Peri: gol / Mandelli: gol - Pezzi: gol / Erpen: gol - Contini: gol // Tomas: gol - Baggi: gol / Bahirov: gol - Villa: gol / Gomez: gol - Pizza: parato

CREMA 1908: Marenco, Scietti (57’ Donida), Stankevicius, Massoni, Ogliari (82’ Bahirov), Biraghi (57’ Gomez), Mandelli, Tonon (40’ Porcino), Pagano, Marrazzo (84’ Erpen), Tomas.
A disposizione: De Bastiani, Davini, Gibeni, Dell’Anna.
Allenatore: Sergio Porrini. 

PERGOLETTESE: Leoni, Premoli (77’ Armanni), Villa, Dragoni, Brero, Contini, Rossi (67’ Pezzi), Poesio (82’ Pizza), Ferrario (84’ Peri), Manzoni (74’ Baggi), Boschetti.
A disposizione: Guerreschi, Parisio, Sonzogni, Morello.
Allenatore: Pierpaolo Curti. 

Arbitro: Sig. Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa
Assistenti di Linea: Sig. Andrea Torresan di Bassano del Grappa e Sig. Luigi Dal Bosco di Verona

Ammoniti: Tonon, Brero, Porcino, Erpen.

 

Dopo 42 anni torna la stracittadina di Crema e non poteva esserci forse derby più spettacolare e imprevedibile per celebrare questo avvenimento. Vince il Crema 1908, al termine di una gara che sembrava oramai destinata a consacrare il successo della Pergolettese. I bianconeri strappano il pari a tempo quasi scaduto, approfittando con cinismo dell’unico errore difensivo dei cannibali e portando la sfida ai calci di rigore, consegnando di diritto questo derby agli annali del calcio cremasco. Per il gioco proposto, soprattutto nei primi 45', avrebbe probabilmente meritato il Pergo, ma il Crema con carattere riesce nell'impresa più importante di una stracittadina: vincere.

La città si tinge di nerobianco e la composta curva cremina, dopo aver sofferto con flebile voce per novanta e passa minuti, può finalmente esplodere tutta la propria incontenibile gioia: Marenco neutralizza il penalty di Pizza e il Crema 1908 vola ai sedicesimi di finale di Coppa Italia.

 

 

NON SOLO CALCIO: LA SFIDA TRA LE CURVE

Nel più classico dei derby cittadini, Crema – Pergo è stata giocata anche al di fuori del rettangolo verde. Dopo una settimana di attesa asfissiante respirata per le vie della città, i cancelli del “Voltini" sono stati presi d'assedio fin dalle ore 19. Non si può mancare al ritorno del derby cremasco dopo decenni di attesa, ma soprattutto, non è possibile non essere coinvolti attivamente nella diatriba verbale che scatta immediatamente tra le due tifoserie. Se la tribuna centrale riesce a vivere con maggiore compostezza gli sviluppi imprevedibili del match, le due curve non perdono l'attimo per lanciare sfottò ai cugini e difendere la propria fede calcistica. La curva cremina si presenta con un grande striscione che recita: “Scusate il ritardo! Crema 1908… We are back!”, anche se forse dovrebbero essere i giocatori a scusarsi con i propri tifosi per aver atteso fino al 95' a gonfiare la rete gialloblù. Si scherza, ovviamente.

Ma se i giovani ultrà nerobianchi “si limitano” principalmente a cori in sostegno dei propri beniamini, dalla parte opposta la Sud è una pentola pronta a far saltare in qualsiasi istante il proprio coperchio. Gli sfottò dei cannibali non salvano nessuno: da Marrazzo all'ex Scietti, fino a Zucchi, con quel “Dai che ga la fèm" colonna sonora della serata. Al triplice fischio avrà ragione il presidente cremino: “Ga lèm fàcia", gli immaginiamo esclamare con soddisfazione. Sì, ma… Che sofferenza!

 

 

FIAMMATA INIZIALE CREMA, POI È GRAN CALCIO PERGO, CHE TROVA L'1-0 CON DRAGONI

È stata infatti una prima frazione di grandi patimenti per la formazione vincitrice del match. La gara non conosce fase di studio e se il sinistro al volo di Tomas non trova la porta, sa invece come centrare il bersaglio grosso Ferrario, che innescato in profondità da una bella intuizione di Rossi si fa ipnotizzare da Marenco. Il n°1 cremino è protagonista 2' più tardi di un giallo fuori dalla propria area: Marenco prova a fermare con un scivolata disperata l’allungo di Rossi, che salta per evitare l'intervento del portiere e cade a terra. Per l’arbitro non c'è contatto tra i due e si riprende con un rinvio dal fondo. Siamo subito dalla parte opposta del campo, dove si rimane incollati per circa 5' di gioco. Il Crema vive un momento di grande intensità e trova la battuta a rete senza soluzioni di continuità. Ci prova per prima Scietti dai 30 metri, ma Leoni è straordinario e allunga il pallone sul palo. L'estremo difensore gialloblù disinnesca con disinvoltura anche la botta ravvicinata di Pagano, volando infine a toccar palla con la punta delle dita sul colpo di testa da corner di Stankevicius. Niente male per il portiere, al rientro dopo 5 giornate, se non fosse quel che sarebbe accaduto allo scadere.

Suonata la sveglia, il Pergo si riassetta con ordine, riuscendo a far circolare la palla con una buona fluidità. Nei restanti 25' il pallino del gioco rimane stabile nei piedi dei ragazzi di mister Curti, che sfiorano il vantaggio con il tiro di Rossi chiuso all'ultimo da Massoni e con il colpo di testa di poco a lato di Manzoni, due occasioni nate dal sinistro dell'ottimo Villa. Proprio il terzino gialloblù è grande protagonista in occasione dell'1-0 Pergo al 42': sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Villa rimette al centro per Dragoni, che incrocia di testa sul secondo palo lasciando pietrificato Marenco. La Sud esplode, ammassandosi verso per il basso per correre ad abbracciare la squadra. Vantaggio meritato per la Pergolettese, con il quale si chiude la prima frazione di gioco.

 

 

PAGANO GUIDA IL FORCING CREMINO, TOMAS RISCRIVE LA STORIA DEL DERBY

Le due squadre riescono dagli spogliatoi con umori decisamente differenti, ma l’orgoglio del Crema è tutt'altro che affossato. La squadra di mister Porrini si accampa costantemente nella trequarti avversaria, anche se le occasioni costruite sembrano più giungere da iniziative personali che da un gioco corale.
Il singolo in questione è soprattutto Pagano, che da capitano vero prova a trascinare in avanti i suoi. Anche perché per Marrazzo non sembra proprio essere serata: punzecchiato costantemente dalla curva del Pergo, mostra più volte un'eccessiva dose di nervosismo, finendo per divorarsi al 68' una clamorosa palla goal a un metro dalla porta di Leoni. Forse poco sereno per il problema muscolare che ancora lo affligge, si fa valere meglio come sponda aerea per Pagano, che dai 30 metri sfiora di un nulla la rete che vale un'intera carriera. Una botta pazzesca uscita di una spanna dal sette.
Stessa sorte per la rovesciata provata 60" più tardi: esteticamente è tutto molto bello, ma la palla si spegne ancora sul fondo.

Curti e Porrini gestiscono i rispettivi cambi dalla panchina come pedine su una scacchiera, effettuando le restanti sostituzioni in simultanea: il Pergo chiude l'incontro con una difesa a cinque, con Baggi inserito quasi come libero tra Brero e Contini; il Crema si affida alla fantasia di Erpen per provare a scardinare una retroguardia gialloblù che pare impenetrabile, sotto la guida esperta di un immenso Contini. Quella di Porrini sarà la carta vincente, quando la gara sembrava oramai aver vissuto l'ultimo atto con la conclusione sul fondo di Pagano.
Il Crema conquista al 95' una punizione sulla trequarti, sfruttando un'ingenuità gialloblù: è proprio l’attaccante argentino ad incaricarsi della battuta. I soli due uomini posti in barriera da Leoni sono affiancati da altri cremini che si spostano all'ultimo istante. Una copertura forse non adeguata, ma peggio ancora il n°1 del Pergo, fino a qual momento tra i migliori in campo, riesce a combinare sulla stoccata di Erpen: il tiro sembra poter terminare la propria corsa docile tra le braccia di Leoni, che però perde incredibilmente la sfera dalla propria presa e Tomas non perdona l'errore. Deviazione vincente da posizione defilata e incredibile 1-1 quando il cronometro segna 94' e 30".

È l'apoteosi in casa cremina, la disperazione tra i supporters cannibali: nessuno si sarebbe mai aspettato un finale simile!
Neanche il tempo di riprendere il gioco e l'arbitro decreta la fine del tempo regolare, consegnando l’esito del derby ai calci di rigore.

 

 

RIGORE DUBBIO DI GOMEZ, DECISIVO L'ERRORE DI PIZZA

La lotteria dal dischetto non sembra aver fine tra Crema e Pergo: segnano davvero tutti e anche con una più che discreta qualità d’esecuzione, nonostante la pesante posta in palio. Il primo rigore è di Pagano: conclusione potente e precisa, con Leoni che tocca, ma non riesce a impedire il gol. Si prosegue con esecuzioni magistrali e palloni potenti, incastrati per lo più all'incrocio dei pali; si segnalano anche il cucchiaio di Tomas e l'esultanza di Villa a zittire i cremini.

A consegnare ulteriore materiale di dibattito per i prossimi due mesi (...anni? NdD) a Crema ci pensa il penalty di Gomez, che si ferma nella corsa non una, ma ben due volte, prima di piazzare la palla nell'angolino. Leoni si gira incredulo verso l’arbitro e anche la panchina del Pergo insorge con decisione, non cambiando però la scelta della terna arbitrale, che convalida il goal. "Non vale neanche in Brasile"!", gridano dagli spalti.
Non ha la stessa freddezza del centrocampista nerobianco Pizza, che cerca la soluzione incrociata a media altezza, ma si fa neutralizzare da Marenco.

La gioia dei cremini è incontenibile, per essere riusciti a conquistare una qualificazione che fino a dieci minuti prima sembrava ormai saldamente nelle mani del Pergo. Un vero trionfo è l’aver però fatto proprio un derby dopo 42 anni: non senza soffrire, non senza polemiche dalla sponda opposta, ma comunque vinto.
E se il referto del campo nei 90' ha di fatto sentenziato un’effettiva parità tra Crema e Pergo, la piazza di Crema già ribolle nell'attesa di quel 27 novembre, data nella quale la posta in palio si farà ancora più pesante con i tre punti in palio.
Due mesi di ulteriore estenuante attesa, sfottò e dibattito: sessanta giorni in cui però la piazza di Crema sarà tinta con colori nerobianchi del Crema 1908.
Si abbassa il sipario sulla notte del “Voltini”: atto primo andato.

 

 

Foto Molaschi per Baloo Calcio - Foto Giordano per Crema 1908 - Foto Dognini per Pergolettese

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