CACCIA'S EYE. L'analisi di CSO Offanengo - Scannabuese

Un 1-1 ricco di emozioni ed episodi, che ha visto due squadre determinate a rialzarsi: alcuni cambi avranno fatto voltare pagina a biancoblù e biancoverdi? Il pareggio è un risultato giusto per quanto visto in campo?

Di Redazione | Lunedì, 16 Ottobre 2017 09:40

Una bella novità per Baloo Calcio.
Tra i nuovi articolisti collaboratori si aggiunge anche il Coach Therapist Mario Caccialanza, che ha deciso di condividere anche con Baloo Calcio il suo pensiero.
Lo sguardo di un mister preparato e appassionato, con un pizzico di irriverenza, un focus su aspetti tecnico-tattici spesso trascurati e anche il giusto tocco di poesia e romanticismo, che nel calcio non fanno mai male.
Un nuovo sguardo sul calcio giocato, costruendo un punteggio pugilistico di stampo meritocratico, calibrato su sei diverse fasi di gioco, scandagliando il match in altrettanti mini-tempi da 15 minuti ciascuno.
In caso di formazioni che si sono equivalse saranno assegnati 7,5 punti a testa, in caso di supremazia di una squadra sull'altra 10 punti per la migliore e 5 per la peggiore, 15 a 0 in caso di manifesta superiorità di una squadra sull'altra.
Ecco quindi l'analisi del match di mister Caccialanza: buona lettura.

 

C.S.O. OFFANENGO - SCANNABUESE 

Mi ritrovo nuovamente ad Offanengo, dopo una settimana, per seguire una partita di Seconda Categoria: C.S.O. Offanengo – Scannabuese. Non ho avuto alcun dubbio, quando ho stilato la scaletta degli incontri da commentare, nell’inserire questa partita. Ero però stra convinto di assistere ad uno scontro al vertice, ed invece!

Le due compagine hanno avuto una partenza problematica, con poco fieno in cascina dopo 5 giornate: 6 i punti per i locali, 5 per gli ospiti. Un po’ pochi per le ambizioni di entrambe le società, la strada è, comunque, ancora lunga. In casa C.S.O. si è già provveduto al classico cambio in panchina: Riccardo Biella ha sostituito Agostino Riboni. A Scannabue, a dimettersi, è stato il direttore sportivo.

 

Primo Tempo

00′ – 15′   Calcio d’inizio per i padroni di casa. Palla in avanti, gli avversari fanno da spettatori, triangolano gli azzurri, vanno da sinistra a destra, imbucano per Stringhi che, controlla, si libera e trafigge un sorpreso Milani sul primo palo: sono passati 30 secondi.
Offanengo in campo con un ben preciso 4 – 3 -3, rispondono gli ospiti con il 4 – 4 -2. La Scannabuese cerca di reagire subito, ma, quando riparte, il C.S.O. sciorina buone manovre, che portano a buone conclusioni, purtroppo imprecise. Chiede ordine Riccardo ai suoi, che sembrano veramente in palla.
      Prima valutazione: Offanengo 10 – Scannabuese 5.

16′ – 30′   Col passar del tempo, i locali si guardano troppo allo specchio, diventano leziosi e poco concreti. I neroverdi guadagnano campo, danno continuità alla loro manovra e si avvicinano alla porta avversaria. Sempre con Marchesini, prima sfiorano la rete, pronta l’uscita del portiere, e poi raggiungono il pareggio. Pallone alto in profondità, la punta anticipa tutti e supera, con un pallonetto, il numero 1 di casa in uscita: siamo al 25°.
      Seconda valutazione: Offanengo 5 – Scannabuese 10.

31′ – 45′   Al 31° Marchesini, il migliore dei suoi, commette una grave ingenuità. Per un fallo concesso agli avversari, vicino alla bandierina del corner, manda il direttore di gara … non sappiamo dove, ma lui raggiunge gli spogliatoi. Scannabuese in 10, C.S.O. che riprende a giocare con convinzione e a tessere interessanti manovre. Al 35° Stringhi, raggiunto in profondità, evita il portiere, ma l’arbitro fischia un fuorigioco assai dubbio.
      Terza valutazione: Offanengo 10 – Scannabuese 5.

Valutazione al 45′ Offanengo 25 – Scannabuese 20.

 

Secondo Tempo

46′ – 60′  Un cambio per parte e via alla ripresa. Riccardo accentra i 2 esterni d’attacco, i suoi sono padroni del campo e cercano con pazienza di far girar palla. La manovra lenta, e qualche errore nel fraseggio, impedisce ai locali di costruire occasioni degne di nota. E allora, doppio cambio, con nuovo atteggiamento offensivo: 2 punte centrali, forti fisicamente, e un trequartista alle spalle.
      Prima valutazione della ripresa: Offanengo 10 – Scannabuese 5.

61′ – 75′   Come sempre si succedono le sostituzioni, crea qualche occasione da rete il C.S.O., ma poi tira il fiato e si rifà viva la Scannabuese. La partita perde ritmo e lucidità, c’è parecchia confusione: vorrebbe vincere l’Offanengo, cercano di far passare il tempo i nero verdi.
      Seconda valutazione della ripresa: Offanengo 7,5 – Scannabuese 7,5.

76′ – 90′   Servirebbe lo sforzo finale, ma i locali non riescono ad alzare il ritmo. Costruiscono un paio di interessanti situazioni, senza esito, e poi si ritrovano in riserva, nei minuti finali. Quando meno te lo aspetti, la Scannabuese alza il proprio baricentro, accetta il 2 contro 2 in difesa e va alla ricerca della vittoria. E la sfiora in ben 2 occasione, una abbastanza clamorosa. Il risultato di parità sembra ormai acquisito, quando, al 94°. Un difensore del C.S.O. appoggia, col ginocchio, al proprio portiere che raccoglie in presa. Tra lo stupore generale, se non è cambiato il regolamento dovrebbe essere possibile, l’arbitro fischia l’infrazione, decretando una punizione indiretta in area. Apriti, oh cielo! Quando finalmente la punizione viene calciata, e si infrange sulla barriera, arriva il triplice fischio finale. Le discussioni continuano e spero non portino a pesanti sanzioni.
      Ultima valutazione: Offanengo 7,5 – Scannabuese 7,5.

Valutazione a fine partita: Offanengo 50 – Scannabuese 40.

 

Conclusioni.

Il pareggio mi appare giusto, le 2 squadre hanno preso un brodino, forse poco utile ad entrambe, ma la vita continua ed il campionato è ancora tutto da giocare. L’Offanengo, per come sono andate le cose, ha gettato al vento una buona occasione. Partito alla grande, si è smarrito strada facendo, giocando molto, ma creando poco. Se mi posso permettere, avrei tenuto le punte larghe, arrivando prima sugli esterni e velocizzando la manovra. Scusa Riccardo, so che è troppo facile giudicare da fuori.

La Scannabuese ha raddrizzato una partita nata male, ha perso il giocatore migliore, ma non ha perso la testa e alla fine … quasi quasi.

Il direttore di gara, della sezione di Bergamo, ha usato molto i cartellini,  non mi è parso così male, ma sulla sua direzione pesano 2 dubbie decisioni: il fuorigioco su Stringhi e l’episodio finale.

Tiramisù