RUBRICHE. La Standard torna... In pista! Il Velodromo riapre ai ragazzi

Dopo 70 anni, Esordienti e Pulcini della Standard tornano a calcare il campo del Velodromo cittadino: sabato 21 ottobre la gara con la Pergolettese, che evoca emozionanti ricordi

Di Redazione | Giovedì, 19 Ottobre 2017 19:29

A cura di Alvaro Stella


Oltre settant’anni separano le due foto che ritraggono la Standard in bella posa all’interno del Velodromo cittadino, ma niente è cambiato, ve l’assicuro.

Martedì 10 ottobre la Standard si è “ripresa” il Velodromo, per il momento solo per gli allenamenti delle squadre Esordienti 2005, guidata da Paolo Grossi e Giancarlo Tavazzi, e Pulcini 2007, coccolata da Claudio Barcillesi e Luca Maccalli, ma a breve ci sarà il debutto “casalingo” nei rispettivi campionati.

Che soddisfazione!

Chiamiamolo successo, raggiunto grazie soprattutto alla caparbietà del consigliere comunale con delega per lo sport Walter Della Frera che dopo non so quante tratte Crema-Roma è riuscito a ottenere dal Demanio la concessione per l’utilizzo del vetusto, ma sempre affascinante, impianto sportivo progettato dall’Ing. Giuseppe Stramezzi e inaugurato nel 1922.

 

 

Se oggi i ragazzi della Standard (ma anche quelli dell’Albacrema, ndr) possono correre, calciare e divertirsi sul perfetto manto erboso del Velodromo un ringraziamento va rivolto anche al management della Pergolettese che si è fatto carico di tutti gli interventi tecnici necessari… E loro lo sanno fare bene: una mano lava l’altra.

Per la Standard, il Velodromo è stato negli anni teatro di soddisfazioni, d’amarezze e ancora gran belle soddisfazioni. Negli anni ’40, la Standard – che allora vestiva di rossonero e aveva abbandonato il campo di fortuna chiamato “Adré a l’acqua” (l’attuale via Verdi) – ottenne importanti successi e mise in mostra giovani talenti passati poi a vetrine migliori.

Difficile farne un elenco, ma un paio di “monumenti” li voglio citare: Giuseppe Della Frera, arrivato alla Serie A e onorato del titolo di Cavaliere dello Sport , e Roberto “Belin” Rovescalli, un’ala tutto pepe che si prodigò negli anni ’70 a costituire, con Osvaldo Marinoni e Luigi Bicicli il gruppo delle “Vecchie glorie cremasche”, poi rinominato Veterani Calcio Crema.

Soddisfazioni arrivarono anche negli anni ’60 grazie alle squadre Juniores e Allievi dove, consentitemi lo spunto, davanti a Saracinesca Ciccio Tagliati agiva la BRS (Barbaro-Razzini-Stella) inventata da quel talent-scout che risponde al nome di Pinetto Riboldi… Sì, proprio quello del Trofeo Dossena.

 

 

I momenti no vissuti all’interno del Velodromo rimandano a una finale regionale CSI, in cui i Giovanissimi della Santissima Trinità allenati da Pierangelo Lodetti e opposti ai pari età della Pescatese furono piegati solo dalla  ”monetina”, come anche a un’altra finale, stavolta locale (1974), disputata contro l’Atalantina che, seppur dominata, alla fine ebbe ragione dei “granata” di Federico Della Frera. Ma in quegli anni nasceva al Velodromo anche quella squadra che, trasferitasi poi sul campo della “Pierina”, inanellò una lunga serie di vittorie nei campionati Allievi CSI, sia a livello provinciale che regionale. E io c’ero.

Oggi, dopo oltre quarant’anni, il Velodromo rivedrà le gesta dei ragazzi della Santissima Trinità nel campionato federale Esordienti a 9 giocatori e il vernissage, ottenuta la necessaria omologazione, avverrà sabato 21 ottobre con una partita di grande richiamo: Standard-Pergolettese.

Tutto il popolo granata è convocato. 

Tiramisù