PRIMA. Pazza rimonta Chieve: è primato! Pari e spettacolo tra Montodinese e Spinese

Sotto di due reti, i rossoblù ribaltano il match nella ripresa, agganciando il Casalpusterlengo in vetta. Termina 2-2 il derby cremasco: Longaretti risponde con una magia all'eurogoal di Agazzi

Di Stefano Provenzi | Martedì, 24 Ottobre 2017 21:18

È stata una domenica bestiale per il calcio cremasco in Prima Categoria.

La domenica di Chieve, Montodinese e Spinese è stata caratterizzata da reti e emozioni infinite, chiudendo la giornata alle ore 18 con tanti sorrisi e certezze sempre più solide per le nostre compagini di categoria. Si è potuto assistere a davvero di tutto nel pomeriggio dell’ultimo weekend: dalla particolare rotazione di cambi di mister Patrini, che per rifare il volto della sua squadra ha sostituito persino il portiere, all’espulsione ai limiti dell'assurdo di Gerlini nel secondo tempo di Montodinese-Spinese (un primo posto a pari merito con il rigore assegnato al Graffignana), fino alle due reti da fantascienza di Agazzi e Longaretti. Manna dal cielo per il pubblico delle tre tifoserie accorse agli stadi di Chieve e Montodine, adrenalina allo stato puro che ha acceso ulteriormente le trame già intricatissime del Girone I. Al triplice fischio la folle rimonta del Chieve per 3-2 gli vale il balzo in vetta alla classifica insieme al Casalpusterlengo, stoppato sul 2-2 dal San Biagio; mentre se la Spinese rimane in zona playoff dopo il 2-2 nel derby, la Montodinese con il pareggio in extremis di Pulito compie un ulteriore piccolo passo in avanti salendo a quota 6, iniziando ad intravedere il tunnel d'uscita dalla rovente griglia playout.

Ma partiamo dalla remuntada gialloblù. Il secondo 3-2 consecutivo mette ancora una volta in luce il doppio volto del Chieve, debole negli approcci all'incontro e famelico con la rete avversaria una volta rimessi i remi in acqua. Servono infatti ancora 45' ai ragazzi di Patrini per lasciare gli ormeggi mentali dagli spogliatoi. Il Graffignana dal canto suo non porta grossi grattacapi alla porta cremasca e ci pensa dunque la compagine cremasca e il direttore di gara a dare un aiutino ai lodigiani. Previati tradisce i suoi dall'alto della sua esperienza e perde una palla sanguinosa, innescando la ripartenza ospite: Morando chiude in angolo il cross sul secondo palo e tutti i giocatori in campo dirigono lo sguardo verso la bandierina. Non l'arbitro, che indica convinto il dischetto, tra lo stupore generale di casa e le risate del Graffignana, consapevole di aver ricevuto un regalo di Natale anticipato: i sorrisi lodigiani non si spengono dopo la battuta dagli undici metri, che porta avanti gli ospiti. 

Lo 0-1 con cui si spegne la prima frazione ha il sapore amaro di una beffa per i padroni di casa, consapevoli però di avere una grossa fetta di responsabilità sulle spalle per l’inefficienza del gioco espresso. Prova allora a dare una sveglia i suoi Patrini dalla panchina, stravolgendo il volto del suo pallido Chieve dei primi 45': dopo lo 0-2 incassato in avvio di ripresa e l'espulsione per reazione di Vigani, che segue il suo avversario sotto la doccia, il tecnico rossoblù rifà il trucco da cima a fondo alla sua formazione, cambiando persino il portiere per mantenere l'equilibrio dei giovani in campo. Mentre in tribuna qualcuno rimane perplesso per il punteggio e la girandola infinita dei cambi, nel frattempo il Chieve in campo si trasforma da brutto anatroccolo a cigno reale, aprendo le proprie maestose ali sulla perforabile retroguardia lodigiana e riaprendo la pratica con Morando. Nel gioco degli esterni, protagonista del secondo tempo è anche il neoentrato Gallarini, rimasto preventivamente in panchina per evitare ricadute al suo infortunio alla caviglia, che suggerisce a Cannatà la magica sfera del 2-2. A decidere l’esito di un incontro completamente stravolto è ancora una volta Dragoni, che come a Santo Stefano regala i tre punti ai suoi con una segnatura da attaccante vero: controllo preciso e diagonale chirurgico per il Drago, che graffia così la rete per la seta volta il questo campionato.

Il Chieve nel finale potrebbe dilagare e si vede annullare anche il possibile 4-2, ma il più era ormai già stato fatto: i ragazzi di Patrini volano non senza sofferenze in testa al Girone I, con l'ambizione di volersi riconfermare capolista nel big match di domenica prossima con il Valera Fratta.

 

 

Magari con una mano da parte della Montodinese, se riuscisse a far punti in casa del Casalpusterlengo. Nel frattempo, i biancorossi pareggiano nel finale contro la Spinese rivelazione del torneo, in una gara che ha visto le due squadre alternarsi quasi perfettamente nel dominio del match e del punteggio. 

L'esordio dei padroni di casa, privi in attacco dello squalificato Nigrotti e di Familari, è infatti d’antologia al cospetto della squadra forse più in forma del campionato in questo momento: Agazzi si coordina come meglio non potrebbe sul cross dalla bandierina e dopo soli 2' trova una rete in rovesciata che già da sola vale il prezzo del biglietto. L'1-0 dà ulteriore alimento al forcing senza sosta degli uomini di Merisio, che all'8' si procurano anche la possibilità di raddoppiare dagli undici metri: Capellini accompagna il pallone in area (forse con un braccio, sostengono le parti spinesi) e viene steso da Rizzi. Lo stesso n°9 si presenta sul punto di battuta, ma il suo rientro dalla squalifica è da incubo: Brambilla mantiene la sua fama di para rigori guadagnata nella scorsa stagione e intuisce la soluzione centrale dell'attaccante.

Scampato il pericolo, la Spinese si riorganizza e prova ora prendere l'iniziativa, trovando il pareggio alla prima occasione: l’airone Bolzoni è rapace nel ribadire in rete la punizione deviata di Longaretti, dopo che Colombo era stato fenomenale nel murare il primo tentativo ravvicinato di Franchi. Per la Montodinese è tutto da rifare, per la Spinese un’opportunità di ridare tutto un altro senso ai primi 45' dopo un inizio davvero difficoltoso. E così sarà, perché alla rete alla Carlo Parola di Agazzi replica al 40' Longaretti con un capolavoro d'arte moderna: il capocannoniere del Girone I riceve palla in profondità e con un tocco sotto di sinistro lascia che Colombo possa seguire la sfera solo con lo sguardo. Si assiste all'ennesima prodezza stagionale dell'enfant prodige di Spino, una delle reti più belle da quando veste la maglia dei Blues, di fronte alla quale non resta che alzarsi ed applaudire, di qualsiasi schieramento tu faccia parte in tribuna. Non trova la stessa fantascientificità la conclusione di Manclossi prima del duplice fischio, che sfiora il possibile 1-3.

L’incontro rimane equilibrato anche all'alba dei secondi 45', ma a dare un nuovo bilancio all'economia del match è l’espulsione di Gerlini, che preoccupato per le condizioni del ginocchio operato dopo un duro scontro di gioco, rimane a bordo campo per farsi medicare, rifiutandosi di tornare immediatamente in campo, come imposto dall'arbitro, per ricevere un cartellino giallo a lui dovuto: dopo una lunga interruzione di gioco, Gerlini si rialza da tergo non senza qualche parola di troppo, portando allo stremo la fiscalità del direttore di gara, che cambia il colore del cartellino e gli mostra il rosso diretto. L'uscita dal campo del n°7 si conclude con una cassanata in zona bandierina, un gesto inutile che potrebbe aggravare la mano del giudice sportivo.

Barbieri si chiude con un 4-3-2, inserendo Corini e mantenendo aperta ai suoi la soluzione di far male in contropiede. Merisio perde Gipponi per infortunio e si schiera a tre dietro, dando un’ulteriore trazione d'attacco all'assedio disperato biancorosso. Quando l'incontro sembra ormai destinato a chiudersi con l'ennesimo colpo spinese in casa montodinese, ci pensa però il nuovo entrato Pulito a rimettere in sesto i suoi, trovando il definito 2-2 con un colpo di testa su cross da angolo.

Gli ultimi scampoli di match scorrono veloci senza ulteriori stravolgimenti di punteggio, regalando alle due squadre un punto a testa che sposta posizioni differenti di classifica, ma medesime buone sensazioni per i prossimi appuntamenti.

Tiramisù