PRIMA. Chieve-Spinese: un derby che vale la vetta!

Vittorie di misura per rossoblù e Blues contro Valera Fratta e Lodigiana. Domenica lo scontro diretto, con in palio il primato del girone I. La Montodinese si fa rimontare dal Casalpusterlengo: col Borghetto i tre punti sono imperativi

Di Stefano Provenzi | Mercoledì, 01 Novembre 2017 13:18

Abbiamo celebrato le imprese di Offanenghese e Romanengo sui campi di Eccellenza e Promozione, ma la cresta cremasca è alta anche nel Girone I di Prima Categoria.

Nel raggruppamento lodigiano, troviamo infatti Chieve e Spinese a giocarsi il primo posto solitario, una sfida a distanza che domenica finalmente vedrà le compagini di Patrini e Barbieri affrontarsi faccia a faccia. Un capitolo bellissimo per il mondo pallonaro del nostro territorio: una neo promossa e la rivelazione dell'anno si daranno battaglia per decidere chi, dalla ore 16:30 di domenica, deterrà lo scettro del Girone I.

Le due squadre giungono all'appuntamento nel miglior modo possibile, motivate dello stato di crescita esponenziale che stanno attraversando nelle ultime partite.

Si è discusso molto dei problemi atletici e di approccio agli incontri che ha attanagliato il Chieve nelle sue prime apparizioni stagionali. Due aspetti su cui, tra l’altro, ha sempre puntato molto mister Patrini nel forgiare le sue formazioni. La prova di maturità dei rossoblù è così giunta nel big match col Valera Fratta, squadra che ha stazionato fino a poche giornate a dietro ai vertici del girone. Un’insidia da prendere con i guanti in lattice, per evitare brutte sorprese, ma anche con la giusta personalità, dall'alto del primo posto che il Chieve detiene con merito. Il forte vento e le pessime condizioni del terreno di gioco non hanno certo aiutato la compagine cremasca nell’impresa, ma è nei momenti di difficoltà che serve far uscire e dimostrare l'esperienza, la qualità e la maturazione del gruppo. Dopo le chance non sfruttate a dovere da Dragoni, Scandelli e Tornaghi, ecco dunque allora di gioco l'euro-goal di Previati, che non lascia scampo al portiere avversario con un missile sganciatosi sotto la traversa. Un vantaggio meritato, gestito e salvato da un grande intervento di Tartaglia, e che in fin dei conti risulta quasi stretto per la mole di gioco prodotta e le occasioni da goal costruite. Un goal che però basta e avanza per mantenere la testa del girone ed approcciarsi al derby con la Spinese con la consapevolezza di avere armi importanti nel proprio arsenale per dare eco a questo momento esaltante.

Sull'altra sponda, i Blues rimontano non senza fatica la Lodigiana, complicandosi la vita con un primo tempo troppo passivo per quanto ci avevano abituato Longaretti e compagni. La Spinese rischia a più riprese di andare sotto, salvata da Tommaso Rizzi con un salvataggio sulla linea di porta (divenuta una specialità della casa! Quale portiere non vorrebbe un compagno del genere sul proprio palo?), dal palo e da una grande chiusura di Miccoli, che nell’uno contro uno rimane in piedi fino all'ultimo. Lo 0-0 sembrerebbe essere il punteggio col quale parrebbe tramontare la prima frazione, ma dalla nebbia anticipata di Halloween della Spinese sbuca un Manclossi versione Ronaldo: sul lancio di Piccichino, il n°10 di casa lascia sul posto ben tre difensori, prima di beffare il portiere con un tocco morbido dal sapore di cioccolatino perfetto prima del the dell'intervallo.

Nonostante il vantaggio, la Spinese non sembra essere comunque ancora guarita completamente e a vanificare il vantaggio dei padroni di casa ci pensa il fallo in area di Rizzi, che strattona in area l’avversario e causa il fallo da rigore: Miccoli intercetta dagli undici metri la prima conclusione (deve esserci un allenamento speciale a Spino per neutralizzare i penalty), ma non può nulla sulla seguente ribattuta a rete. È tutto da rifare per i Blues: Barbieri sostituisce un nervoso Tommaso Rizzi e Franchi per Bottoni e Invernizzi e i giocatori cremaschi sembrano così ritrovare la retta via perduta. A premiare la Spinese, anche fortunatamente, è il bomber del momento Bolzoni, che dopo aver centrato la traversa su un'altra fiammata incontenibile di Manclossi, si ritrova il pallone tra i piedi e può così agevolmente depositare la sfera in fondo al sacco. L'ariete di rivolta sfiora nel finale la doppietta, colpendo una clamorosa traversa, ma più che il legno a dispiacere a Barbieri e ragazzi è l’espulsione di Lucchetti nel recupero, che già ammonito si prende un doppio giallo evitabile e dovrà così saltare l’attesissimo incontro di domenica. Un appuntamento imperdibile per la storia della Spinese, che non pare volersi esimere dallo scrivere altre memorabili pagine in Prima Categoria.

Una storia al momento invece travagliata in casa Montodinese, che sfiora il colpaccio in casa della co-capolista Casapusterlengo, salvo subire una prepotente rimonta nella ripresa e vedersi così scippare i tre punti. Nelle immensità del rettangolo di gioco lodigiane, la truppa di Merisio riesce a non perdersi e condurre un primo tempo di buono spessore, chiuso con il vantaggio su cross da corner di Capellini, che in avvitamento, un po' di testa, un po' di spalla, elude la marcatura avversaria e non lascia martire di intervento al portiere. Lo 0-1 e la via della rete ritrovata dal Cappe non possono che essere un bottino prezioso da mantenere in tasca per biancorossi, e che però nella ripresa il Casalpusterlengo, con forza e determinazione, riesce a strappare via ai cremaschi. Contestato il pareggio dei padroni di casa, anche perché il braccio di Porchera era veramente a pochi centimetri dal corpo: non così per l'arbitro e Cheddia può in questo modo mantenere invariato il suo ottimo ruolino realizzativo con le formazioni cremasche, non sbagliando dagli undici metri. La Montodinese si ritrova così in balia del vento e degli avversari e Colombo è costretto agli straordinari per provare a salvare in tutti i modi un pareggio che sarebbe oro. Il ventiquattrenne portiere di Madignano non può però nulla a dieci dalla fine sul diagonale di Roveda, che incrocia la sfera nell'angolino basso dove neanche Buffon potrebbe spingersi. Al triplice fischio sono solo rimpianti in casa biancorossa, anche perché, quando la classifica recita terzultimo posto a sei punti, con i complimenti degli avversari non si spostano purtroppo gli equilibri. Ritrovare un successo che manca da cinque giornate farebbe decisamente maggior differenza ed è per questo che contro il fanalino di coda Borghetto, la vittoria appare come non mai un appuntamento che pare sconsigliabile procrastinare oltre.

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