ECCELLENZA. Finalmente Luisiana! Offanenghese, una sconfitta che fa rabbia

Tiri dagli undici metri determinati nei due incontri cremaschi: Volpi-Dognini le firme sulla prima storica vittoria nerazzurra. Giallorossi rimontati dal Brusaporto: prestazione sottotono dei ragazzi di Pelati, ma quei due rigori…

Di Stefano Provenzi | Venerdì, 10 Novembre 2017 16:11

È stata una domenica di prime volte per il calcio cremasco in Eccellenza.

La Luisiana trova il suo primo successo assoluto in categoria. I tre punti strappati a Vobarno valgono prestigio e un rilancio importante di classifica: i nerazzurri sono sempre penultimi, ma i punti in tasca ora sono 7 e la forbice con l’ultimo posto si è aperta a +6. La prima vittoria in Eccellenza non poteva essere più epica di questa: contro una grande formazione come il Vobarno, in rimonta e figlia di una stupefacente prestazione. I nerazzurri sono finalmente riusciti a rimanere in partita dall’inizio alla fine, riuscendo ad interpretare le varie fasi dell’incontro e a mutare di conseguenza: dalla Luisiana ordinata e sulla difensiva del primo terzo di gara, a quella capace di offendere e far male nella decisiva parte centrale dell’incontro; fino agli ultimi 20’, quando i pandinesi sono stati capaci di soffrire ed incassare il prepotente ritorno dei bresciani, salvandosi all’ultimo anche con un po’ di fortuna. Quella mancata nei precedenti appuntamenti e che, se continui a lavorare con credo e determinazione, prima o poi ritorna alla tua banchina come un treno alla stazione. I nerazzurri sanno ora di aver preso proprio quel treno, quello del rilancio, che passa una volta sola nei momenti decisivi della stagione e deve esser per forza preso per mantenere il passo di tutte le altre squadre, che magari respirano queste categorie da più stagioni e non vedono l’ora di mangiarsi il pesce più piccolo.

Un piatto più che indigesto però per il Vobarno, che certo sperava di approfittare del turno di riposo della Governolese per volare solitaria al secondo posto. Sulla strada dei bresciani si presenta però un’agguerrita Luisiana, che non ha proprio intenzione di scendere in campo come vittima sacrificale di turno. I padroni di casa conducono le danze del possesso palla e la Luisiana scala a braccetto con ordine, chiudendo tutti gli spazi. La prima occasione dell’incontro è però proprio di marca nerazzurra: al 10’ Volpi si gira alla perfezione e batte a rete a botta sicura, ma la palla deviata si infrange contro la traversa. La cerniera difensiva pandinese si apre alla mezz’ora sull’out presidiato da Pesenti, che si fa abbindolare dalla doppia finta dell’esterno di competenza e al centro dell’area Bettazza di testa indirizza la sfera all’incrocio dei pali. L’1-0 bresciani ha però i minuti contati: Volpi in area opposta nasconde la sfera al diretto marcatore, che non riesce a fermare la gamba e sgambetta l’attaccante nerazzurro. Rigore sacrosanto, che lo stesso Volpi non sbaglia spiazzando il portiere. Seconda rete consecutiva alla seconda da titolare per lui: quanto sono mancati i goal di Volpi alla Luisiana!

Il Vobarno arde ancora di più per spinta offensiva in apertura di ripresa e gli ospiti sono nuovamente costretti ad indietreggiare. Lucchi Tuelli pesca il cambio decisivo dalla panchina: fuori l’acciaccato Fiorentini per un altro semi-infortunato, Dognini, che con la sua classe può però permettere alla squadra di tener su maggiormente la palla e magari risolvere la contesa su un calcio piazzato. La lettura del tecnico pandinese è da corso a Coverciano e El Diez nerazzurro, al 74’, si destreggia in area con una doppia finta che costringe nuovamente i difensori di casa ad allungare la gamba: altro tiro dal dischetto e questa volta è Dognini a mandare in visibilio la panchina cremasca, che esplode alla rete del vantaggio del proprio leader. La reazione finale del Vobarno è nuovamente più prepotente e sono diverse le chance sciupate dai bresciani per pareggiare i conti. Come anche quella avuta da Volpi per chiuderla, che sbaglia il tempo della conclusione a tu per tu col portiere. La coppia centrale Marku-Bonizzi regala affidabilità alla retroguardia cremasca, che regge all’urto e mette in cassaforte i primi tre punti della storia pandinese in Eccellenza. A sorprendere anche il pubblico di casa anche la prestazione di Abbà, generosa come suo solito e ricca di ottimi spunti sulla fascia. La Luisiana si è così fatta finalmente conoscere dal calcio d’Eccellenza ed ora contro il Castellana, ultimo, favorendo di anche qualche scontro non semplice per le altre concorrenti playout, sarà fondamentale dare eco a questo storico trionfo.


Dobbiamo invece scrivere “tonfo” tra le righe che raccontano l’ultimo match disputato dall’Offanenghese, sconfitta per la prima volta in stagione tra le mura di casa dal Brusaporto. Una partita strana da raccontare per come è mutata improvvisamente dalla mezz’ora del primo tempo in poi, minuto in cui i giallorossi hanno incassato il rigore del pari e, di conseguenza, non più trovato quella fluidità di gioco ammirata nelle precedenti gare.

L’approccio alla gara era stato infatti più che positivo da parte dell’Offanenghese, avanti al 15’ grazie al secondo goal stagionale di Ramundo, che al volo aveva corretto in rete un rapido controcross dalla bandierina. Una situazione di gestione congeniale per i ragazzi di Pelati, anche alla luce della passività degli avversari. Sarà per questo motivo che nessuno si sarebbe mai atteso il quarto d’ora finale di primo tempo che avrebbero vissuto i giallorossi. Alla mezz’ora un cross dall’esterno attraversa tutta l’area di rigore di Bianchi e sul secondo palo Sebastiano Guerini allarga il braccio per contrastare l’attaccante bergamasco. Situazione al limite: l’intervento del difensore cremasco non sembra tale da provocare la caduta dell’avversario e i giocatori del Brusaporto ci avevano già provato in precedenza, tra urla e sbracciate da “uomo in mare!”, a indurre alla chiamata favorevole il fischietto arbitrale. Che alla mezz’ora si convince del fallo e concede così a Fogaroli la chance si gonfiare la rete cremasca, come già avvenuto nel match con la Luisiana. Le discussioni arbitrali sono però solo appena iniziate e alimentate al 46’ in occasione del raddoppio del Brusaporto. Ferrari in uscita viene travolto, ma per l’arbitro senza fallo, così che sulla ripartenza lo stesso è costretto a commettere fallo per evitare guai peggiori: Guerini dai 25 metri sorprende Bianchi e ribalta la sfida prima del duplice fischio.

La tragedia offanenghese si consuma nel suo ultimo atto al 64’, quando nell’uno contro uno Bianchi in uscita va sul pallone e ferma l’attaccante lanciato a rete. Non per il sign. Aronica, che vede un intervento falloso sul giocatore del Brusaporto e concede un altro penalty ai bergamaschi (il quinto di cui usufruiscono nelle ultime quattro partite): Fogaroli vince nuovamente la sfida personale con Bianchi e ascrive per la seconda volta il proprio nome sul tabellino dei marcatori. E’ il sesto rigore subito dall’Offanenghese nelle ultime cinque partite: quasi un record. I giallorossi provano a rialzarsi con Forbiti e Troiano, entrambi però inconcludenti, e alla domenica spenta per i colori giallorossi, si aggiunge la rabbia per le decisioni arbitrali sulle tre reti bergamasche.

Cade così il fortino offanenghese dopo le prime quattro vittorie consecutive. Ma non il morale della truppa di Pelati, in fiducia dopo lo strepitoso inizio di campionato e desiderosa di dimostrarlo già dalla trasferta in casa del CazzagoBornago.

Tiramisù