PRIMA. King Bolzo è il re di Spino: tripletta al Mairago! Chieve bello, ma sfortunato: il big match è del Casalpusterlengo

L'ariete di Rivolta travolge l'ultima in classifica: è 5-1 il finale! Chievesi puniti dall’autorete di Bruschi: vetta condivisa. La Montodinese dura un tempo con la Senna

Di Stefano Provenzi | Sabato, 18 Novembre 2017 08:45

Nel weekend trascorso di Prima Categoria sorride solamente la Cenerentola Spinese di mister Barbieri, che travolge con un roboante 5-1 il malcapitato Mairago Turano, nuovo fanalino di coda del girone I.

In un incontro caratterizzato da ben quattro calci di rigore, i Blues sono incontenibili fin delle prime battute, mettendo subito in evidenza il grosso divario fra sé e l'avversario. Spinese in vantaggio al 12': sul calcio d’angolo di Longaretti, Bolzoni fa valere tutti i suoi centimetri, incornando alle spalle del portiere il pallone dell'1-0. L'attaccante di Rivolta è il grande protagonista dell’incontro, come anche il direttore di gara, che al 16' assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per l’atterramento in area di Franchi, che però non sembra esser stato toccato dal portiere in uscita: Longaretti non sperpera tutta questa generosità e spiazza dagli undici metri il numero uno avversario. È tutto troppo facile per la Spinese, che chiude la contesa già al 20': sul cross della destra dell'ottimo Tommaso Rizzi, schierato come terzino nell'occasione, Bolzoni elude la marcatura alle sue spalle con un leggero colpo di testa e in girata scaraventa in rete il suo sesto centro stagionale. Tutto molto bello, sia questa rete che il comportamento dei Blues in campo, maturati definitivamente nella consapevolezza che quest'anno giocare un campionato di vertice è davvero possibile. Unico neo dell'incontro cremasco il rigore causato da Tommaso Rizzi ad inizio ripresa, che ha permesso al Mairago di trovare una piccola gioia in questo disastroso incontro. Una soddisfazione effimera alla luce della disfatta in corso, appesantita dagli altri due penalty procurati da Manclossi e Corini per atterramento del portiere e realizzati dallo stesso Corini (rigore parato e ribattuta in rete) e da Bolzoni, alla sua prima tripletta con la nuova maglia. La Spinese rimane il migliore attacco del torneo con 25 reti, piazzandosi al 4° posto con la Senna (18 punti) e restando in scia dell'accoppiata di testa Casalpusterlengo-Chieve, appaiate a 20 punti.

I ragazzi di Patrini sono protagonisti di una gara che li ha visti produrre una quantità impressionante di occasioni da goal, costruite attraverso trame importanti di gioco, ma al triplice fischio sono stati i diretti avversari del Casalpusterlengo a far loro i tre punti, riagganciando i rossoblù al primo posto. Nella domenica stregata per il Chieve, non poteva che essere un’autorete a favorire il goal partita lodigiano: al 35', su una punizione dalla trequarti, la palla rimbalza in area e Bruschi, nel tentativo di allontanarla, sbaglia il rinvio e genera uno sfortunato pallonetto, che non lascia scampo al portiere e si infila in rete. Trovato il fortunoso vantaggio, il Casalpusterlengo ha pensato solamente a difendersi, cercando e riuscendo in tutti i modi a respingere le sfuriate continue del Chieve. Cannatà centra il palo su punizione deviata dalla barriera e neanche Roscio, che si vede annullare il goal del pareggio per una presunta posizione di offside che ha lasciato il dubbio ai più, è fortunato coi legni, scheggiando la traversa. L'occasione più clamorosa resta comunque quella sprecata da Dragoni, che a portiere battuto viene respinto dal volto di un difensore quasi sulla riga di porta: rete sventata e avversario al tappeto, come questo Chieve, fermato da una buona dose di cattiva sorte e all’imprecisione sottoporta dei propri arcieri, rimasti con le frecce più appuntite nella faretra. Una rabbia da scaricare contro il Borghetto domenica, per migliorare la differenza reti e provare ad allungare sulle inseguitrici.

Un match sui cui sarà concentrata anche l’attenzione della Montodinese, naufragata sotto i colpi della Senna Lodigiana. Dopo un primo tempo di grande spessore dei ragazzi di Merisio, vicinissimi al vantaggio con la double chance di Capellini, fermato prima dalla traversa e poi da una strepitosa parata del portiere, e con Nigrotti, respinto su punizione ancora dal n°1 lodigiano, è la Senna ad affondare di fioretto sul tramonto della prima frazione, non senza qualche protesta. La posizione dell'attaccante lodigiano al momento del lancio in profondità è infatti ben oltre la linea di metà campo che delimita il fuorigioco, ma il direttore di gara, troppo indietro di posizione, non se ne accorge e consente al giocatore di casa di correre indisturbato verso l'1-0. Incassato lo svantaggio, la Montodinese si scioglie nella ripresa, anche a fronte del gran gioco espresso dal Senna dopo un primo tempo sopito. La terza forza del torneo cala il tris sulla pelle dei giocatori cremaschi e la rete nel finale di Capellini non è che una minuscola consolazione della gara che poteva essere e in realtà non è mai stata. Domenica con l'Oriese sarà come una finale: aumentare di oltre sette lunghezze la distanza tra le due squadre sarebbe un danno immane per l'economia di classifica biancorossa. Come per il Chieve, la speranza è che le reti che non ci sono state lo scorso weekend possano finalmente giungere nel prossimo appuntamento ed essere decisive.

 

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