TERZA. Capolavoro Sergnanese! Poker serale al Salvirola e rilancio in vetta

Il Casale però non molla, secco due a zero alla Ripaltese e marcia ripresa dopo il brusco stop. Excelsior ed Agnadello si confermano in zona play off. Gilbertina sconfitta e sempre più lontana dalle prime posizioni

Di Redazione | Sabato, 18 Novembre 2017 08:50

A cura di Massimo Silvani


Incredibile, Spettacolare. Meravigliosa o come preferite …Sergnanese!

Dopo prestazioni titubanti nelle domeniche successive il derby perso, decide di tornare a ruggire nella gara più difficile, contro un Salvirola in serie positiva da sei giornate e con una media realizzativa altissima. Si gioca il sabato sera in seguito alla richiesta d’anticipo per la Sagra di Sergnano prevista per domenica 12 Novembre, le mucche pazze vogliono arrivarci con la pancia già piena di emozioni calcistiche ed i propri beniamini non la deludono. In particolare uno, Marco Borgonovo, in questo momento è lui l’emblema della Sergnanese, pesantissime le sue realizzazioni in questo inizio di stagione, ma si supera sabato sera quando ai gialloverdi ne infila 4 in una volta sola, catapultandosi al vertice della classifica cannonieri con un buon margine sugli inseguitori, ora è ufficiale, il calcio cremasco ha ritrovato una delle sue più grandi promesse. La vigilia sembrava più favorevole ai frombolieri di mister Bosi con un Pandini, anch’egli in vetta alla classifica marcatori, ed un Longhi decisivo nelle ultime due gare. Proprio il secondo si mette in mostra con una doppietta ma la sua performance è messa in secondo piano dalla serata di grazia del “Borghino”.

Caratteristiche diverse per i due centravanti ma un unico denominatore comune: il gol. Longhi fa valere le doti fisiche ed un buon utilizzo del corpo per coprire la palla e far salire la squadra, importanti doti balistiche per la punta ex Montodinese, già ammirate contro Excelsior, rovesciata, e Trescore, sinistro al fulmicotone sotto la traversa. Borgonovo gioca meno per la squadra ma negli ultimi metri è una sentenza, gioca sempre sul filo del fuorigioco, nonostante il fisico esile ha forza nelle gambe importante per strappi che mettono a dura prova la resistenza dei centrali avversari, velocità di corsa ed esecuzione ed un senso del gol non comune. Potrebbe essere una coppia interessante da vedere insieme, il nostro selezionatore potrebbe pensare di passare ad un attacco a due nella prossima TOP 11!

Non resta a guardare il Casale che si rialza prontamente dopo la rovinosa caduta contro l’Acquanegra e conquista tre punti pesantissimi sul campo di Ripalta. Segnale che dimostra come la squadra sia compatta e vincente, non è semplice riprendere immediatamente la corsa contro una diretta concorrente. Stavolta non sono gli anziani a mostrare la via, ma sono gli acuti dei giovani talenti Tiraboschi e Poletto a determinare il punteggio finale. La Ripaltese resta quarta ma registra il terzo KO in tre partite contro le prime cinque della graduatoria, campanello d’allarme da non sottovalutare per Zucchetti che, se con le piccole la sua squadra ha fatto quasi sempre bottino pieno, con le grandi ha finora dimostrato un paio di marce in meno, ci sarà da ingranare il prima possibile quelle giuste perché il ritmo è alto davanti.

Non dovevano sbagliare e non hanno steccato. Vittorie e triplo risultato azzeccato in schedina per Oratorio Castelleone, Excelsior ed Agnadello. A Vaiano è Andrea Raimondi, attaccante che non ha bisogno di presentazioni, ad aprire le danze, il solito Diego Pozzi e l’eurogol di Vona completano il tris contro il San Luigi Pizzighettone. La doppietta di Stombelli, centrocampista di assoluto valore che impreziosisce sin dai tempi di Pieranica la sua stagione con squilli in zona gol, permette all’Agnadello di archiviare la pratica, mai banale, Madignano. La rete di Uberti chiude il 3 a 0 finale. Bomber Bernabè e la classe di Robati garantiscono i due punti all’Oratorio Castelleone che resta aggrappato alla coda del treno play off, ma l’uomo in più di questa squadra è sempre l’esterno Fiori, un assist ed un palo per lui, ogni giornata riempie la gara di pregevoli giocate.

Quasi giù dal vagone la Gilbertina. La squadra sorpresa di inizio campionato sembra aver smarrito la verve iniziale, il simpatico Gallo di Soresina ormai canta a singhiozzo e la favola raccontata nelle prime giornate sembra avviata  troppo presto ai titoli di coda. Non era facile la sfida sul campo di Acquanegra con i locali in netta crescita nell’ultimo periodo. Ancora privi di bomber Armanni, i soresinesi non riescono ad essere incisivi in avanti mentre l’Acquanegra, trascinata da un Gastaldi in gran forma, tripletta per lui, conquistano tre punti che permettono l’aggancio in classifica proprio alla Gilbertina.

Staccate, con poche speranze di rientrare in corsa, le altre formazioni. Come sempre, si spera che il campo possa smentire, ma dal San Carlo, decimo a 10 punti, alla Madignanese, fanalino di coda a 6 punti: sembra difficile, allo stato attuale, un inversione di tendenza per queste squadre zavorrate da tempo ai bassifondi della classifica.

Comprensibile un campionato difficile per la matricola Iuvenes, formazione di nuova costruzione e con la quasi totalità dei giocatori alla prima vera esperienza in categoria. I ragazzi di Venturi però hanno ancora una volta dimostrato cuore recuperando una gara che sembrava perduta. Grazie ad un’azione insistita di Venturelli, giocatore che in campo non risparmia una singola gocciolina di sudore, si guadagnano il calcio di rigore che consente a Mazzocchi, neoentrato, di raggiungere sul 2 a 2 il Trescore. Nella prima frazione, un altro rigore trasformato da Rancati Bornaghi, bomber principe della Iuvenes ed altro giovane molto interessante della cantera di Capergnanica, aveva sbloccato il risultato. L’espulsione di Dossena complica però le cose agli ospiti che, a cavallo dei due tempi vedono il ribaltamento della gara. Davide Brazzoli segna probabilmente il gol più doloroso della sua carriera, alla squadra del paese, poi sale in cattedra bomber Merigo che si conquista un calcio di rigore ma non lo calcia, ancora tormentato dai fantasmi dell’errore con il Casale, dagli undici metri si presenta Pandini, capitano vero, che mette dentro. Il finale è storia già nota con il Trescore che getta al vento un’altra occasione per rilanciarsi. Dai giallo blu era sicuramente lecito aspettarsi di più. L’esperienza di Sangiovanni e Tavani, l’affidabilità di Pandini a centrocampo, i giovani promettenti Brazzoli, Marchetti, Belmonte, il recupero di un bomber del calibro di Merigo ed valore aggiunto di un mister preparato come Scorsetti, facevano pensare a scenari sicuramente migliori. Qualcosa si è rotto dopo il discreto inizio e, settimana dopo settimana, sembra non si riesca proprio a ricomporre.

Frassati e Paderno danno vita ad un pareggio ricco di reti ma che, in fin dei conti, non serve a nessuna delle due squadre. Barborini da presto forfait, Cirak non segna, nella sfida che vede a secco i due cannonieri, si esalta dal dischetto Serina, altro giocatore che segnaliamo, potrebbe essere un ottimo innesto per squadre che puntano ad obiettivi più ambiziosi.

Dopo il passaggio del turno in Coppa, ci si aspettava di più dal San Luigi Pizzighettone, squadra che vanta comunque al proprio interno molti giovani. Da segnalare la qualità del mediano Modonutti, ex Sesto 2010, giocatore di quantità e qualità che non sfigurerebbe in altre categorie.

San Carlo altalenante ma comunque piuttosto positivo il decimo posto per una compagine che ha comunque sempre lottato con tutte le avversarie e conquistato il prestigioso scalpo della Ripaltese. La classe e potenza di Essis e la velocità di Vigani saranno comunque fattori da non sottovalutare per le prossime avversarie.

Madignanese desolatamente all’ultimo posto in classifica. Squadra creata formando un mix di giovani ed esperti che per ora non ha funzionato. Da segnalare comunque le prestazioni del centravanti Fusari, non molto dinamico ma dotato di gran fisico e capacità di giocare per la squadra , non un cliente facile per le difese avversarie.

A scombinare le carte è in arrivo però il mercato di riparazione, acquisti mirati o rivoluzioni? Vedremo chi saprà agire al meglio in questa corta ma intensa finestra invernale. Ma questo si che sarà l’ultimo treno.

 

Tiramisù