CACCIA'S EYE. DERBY di CREMA. L'analisi di Crema 1908 - Pergolettese

Lo sguardo pungente di mister Caccialanza sul derby vinto dai nerobianchi per 2-0. Crema solo cinico o anche capace nelle migliori letture? Possesso e occasioni per i gialloblù, ma era lecito aspettarsi di più?

Di Redazione | Domenica, 26 Novembre 2017 11:12

Una bella novità per Baloo Calcio.
Tra i nuovi articolisti collaboratori si aggiunge anche il Coach Therapist Mario Caccialanza, che ha deciso di condividere anche con Baloo Calcio il suo pensiero.
Lo sguardo di un mister preparato e appassionato, con un pizzico di irriverenza, un focus su aspetti tecnico-tattici spesso trascurati e anche il giusto tocco di poesia e romanticismo, che nel calcio non fanno mai male.
Un nuovo sguardo sul calcio giocato, costruendo un punteggio pugilistico di stampo meritocratico, calibrato su sei diverse fasi di gioco, scandagliando il match in altrettanti mini-tempi da 15 minuti ciascuno.
In caso di formazioni che si sono equivalse saranno assegnati 7,5 punti a testa, in caso di supremazia di una squadra sull'altra 10 punti per la migliore e 5 per la peggiore, 15 a 0 in caso di manifesta superiorità di una squadra sull'altra.
Ecco quindi l'analisi del match di mister Caccialanza: buona lettura.

 

 

Non servono inutili giri di parole: è il Derby, la stracittadina attesa da più di quarant’anni.
Ci è stato servito un ricco antipasto, è vero, con la partita di Coppa, ma le portate principali sono le due di campionato. Il Pergo si presenta da favorito: per la classifica e per il buon momento. Ha colto un’importante vittoria ai danni dell’imbattuta capolista. Il Crema viene da una indigesta sconfitta, ha dei dubbi, ma può contare sulla voglia di riscatto dei suoi giocatori e… Sulla cabala.

Non ci resta che sederci a tavola e gustarci la prima portata.


CREMA 1908 - PERGOLETTESE

Primo Tempo

00′ – 15′   Davanti a un folto pubblico, il Crema parte a testa bassa. Concentrato, voglioso, azzanna l’avversario, cercando di togliergli il fiato. Il Pergo cerca di fare la sua partita, ma sembra meno reattivo, subisce la pressione, fatica a far gioco. Si commette qualche errore di troppo nei disimpegni, l’aria del derby si fa sentire. Nerobianchi disposti con il 4-3-1-2, come previsto; gialloblu con un 4-3-3, un po’ zoppo. Mi spiego: Boschetti, esterno alto a sinistra, più che spingere sembra doversi preoccupare di Donida, che si alza, immediatamente, non appena i compagni entrano in possesso di palla. Tanta buona volontà, qualche discreta combinazione, nessuna grossa occasione da rete. Buona l’occasione per il Pergo al 14′, ma la palla finisce sul fondo.
      Prima valutazione: Crema 10 – Pergo 5.

16′ – 30′   Si affievolisce la pressione dei nerobianchi, col passare dei minuti, la partita si fa più equilibrata, i gialloblu cominciano a manovrare meglio, ma a ritmi bassi. Cercano di aggirare la difesa avversaria, vanno al cross, ma la ben dotata difesa nerobianca fa buona guardia. Occasione al 30′ per i gialloblu, ma Dragoni, da buona posizione, spara fuori in diagonale.
      Seconda valutazione: Crema 7,5 – Pergo 7,5.

31′ – 45′   Ora i gialloblu dettano i ritmi della partita. Sembrano accontentarsi i nerobianchi, che hanno abbassato il loro ritmo e il loro baricentro. Ingenuo fallo sulla destra, al limite dell’area, e punizione per il Crema al 38′. Porcino, col mancino, calcia a rientrare verso la porta. La sfera colpisce la testa dell’uomo in barriera, si impenna, e conclude la sua traiettoria in fondo alla rete. Quando meno te l’aspetti… La traiettoria della palla è stata corretta dalla deviazione, è vero, ma Ghirlandi mi è parso poco reattivo. Pergo a testa bassa, sino al duplice fischio, ma senza esiti positivi.
      Terza valutazione: Crema 5 – Pergo 10.

Valutazione al 45′: Crema 22,5 – Pergo 22,5

 

 

Secondo Tempo

46′ – 60′   Identiche le 2 formazioni alla ripresa del gioco. L’atteggiamento del Crema è più guardingo, lenta la manovra del Pergo, prevedibili i lanci in avanti. Lunga serie di 1+3 corner consecutivi, qualche brivido, ma niente di fatto. Pericoloso contropiede del Crema, Dragoni ci mette una pezza. I gialloblu mettono le tende nella metà campo dei nerobianchi, ma la supremazia è sterile. Primo cambio per mister Porrini: esce Tonon, entra Pagano, si abbassa Porcino.
      Prima valutazione della ripresa: Crema 5 – Pergo 10.

61′ – 75′   Corner per il Pergo, deviazione volante di Ferrario, il pallone attraversa tutto lo specchio della porta, nessuno è pronto al tap in vincente. Forse è il momento migliore per i gialloblu, ma la manovra continua a essere lenta, senza la necessaria pressante continuità. Si rifà vivo il Crema, che spreca una buona occasione. Altra mischia, altra palla gol per il Pergo. Primo cambio per mister Curti: esce Predabissi, entra Poesio. Sempre da calcio d’angolo le occasioni per il Pergo, ma la palla non vuole entrare.
      Seconda valutazione della ripresa: Crema 5 – Pergo 10.

76′ – 90′   Continua la sterile pressione gialloblu. Esce Piras entra Morello. Veloce contropiede nerobianco al 80′ in superiorità numerica e, dopo il tiro ribattuto di Pagano, clamoroso errore di Bahirov a porta spalancata. Si arrabbia Porrini, non per il gol sbagliato, ma perché i suoi si fermano a disperarsi, dimenticandosi di rientrare. Si ricorre ancora alle panchine, prima che Ferrario si inventi un palla gol per la rovesciata di Poesio, che va a sbattere contro la traversa. E alla fine, la partita si decide. Azione sulla sinistra, cross di Gibeni in piena area, Pagano, spalle alla porta, controlla e gira in rete imparabilmente: siamo all'87′. Finale nervoso: si accendono alcune mischie, si commette qualche fallo di troppo, svolazzano cartellini gialli. Il risultato però è ormai deciso, al triplice fischio finale a esultare sono i nerobianchi, sono i tifosi cremini.
      Ultima valutazione:Crema 7,5 – Pergo 7,5

Valutazione a fine partita: Crema 40 – Pergo 50


Conclusioni

Uscendo dallo stadio, ascolto le considerazioni di un tifoso presente domenica con la Pro Patria. Secondo lui, se avessero giocato come domenica scorsa, non ci sarebbe stata storia. Coi se e coi ma non si fanno punti, non si vincono le partite, ma non ha torto. È La prestazione del Pergo, a essere stata deludente. Ha faticato ad entrare in partita, ha sbagliato molto, non ha mai cambiato passo, è stato discontinuo: aveva paura dell’avversario. Quel che è successo a sinistra tra Boschetti e Donida è sintomatico. Non ha perso per quello, ma ha sofferto più del dovuto, è stato condizionato.

Il Crema ha vinto, con un pizzico di fortuna, perché, tra le due, era quella che aveva più voglia di vincere, aveva più rabbia, più fame. Ha capitalizzato l’episodio del primo tempo con calma, senza mai perdere la testa, e, non appena ha potuto, ha colpito. L’atteggiamento iniziale, il primo cambio di mister Porrini, sono la testimonianza della loro determinazione. Diciamo che… Ha vinto la cabala e la rabbia dei suoi giocatori.

La direzione del signor Di Graci di Como mi è parsa di buon livello, qualche sbavatura, senza errori gravi o determinanti.

Tiramisù