PRIMA. Montodinese, primi effetti di Ferla-terapia!

I biancorossi ritrovano il successo col San Biagio: 3-1 firmato Gipponi, Capellini e Nigrotti. I tre punti mancavano dal 24 settembre. Spinese spenta a Graffignana: arriva il ko 1-0

Di Stefano Provenzi | Venerdì, 08 Dicembre 2017 18:24

La 13^ giornata di Prima Categoria ci ha regalato punteggi inaspettati rispetto alle previsioni della settimana.

Tra Chieve, Spinese e Montodinese a sorridere sono solo i biancorossi, che ritrovano col San Biagio un successo che mancava dal 24 settembre.

Era la 3^ giornata di campionato e in quell’occasione i ragazzi di Via Benvenuti si imposero con il punteggio netto di 4-0 sul Lodivecchio. Sembrava poter essere l’inizio di un bel girone d’andata, e invece nei due mesi successivi la Montodinese ha raccolto solamente due punti, a seguito di due pareggi e ben sette sconfitte. A segnare il calvario biancorosso una lunga serie di imprevisti, come l’affollamento in infermeria e molti incontri nei quali, dopo aver costruito molto, si è ritrovata a veder esultare sempre gli avversari.

Nel primo appuntamento di dicembre, alla seconda apparizione del neo tecnico Ferla in panchina, Gipponi e compagni stanno provando ad invertire finalmente il senso di marcia, avvertendo il senso di marcio che sale dalla scomoda penultima posizione del girone. Lo scontro salvezza col San Biagio, al cospetto dei propri sostenitori, non poteva perciò che essere la migliore occasione per rialzare il viso dalla polvere, per provare a vedere se, affrontando le proprie paure e difficoltà, ci fosse ancora spazio per tentare questa ripida scalata. Stando al punteggio e alla prestazione di domenica, le risposte chieste da Ferla ai suoi ragazzi sembrano essere finalmente giunte: chiudere nel migliore dei modi l’andata, superando la soglia dei 10 punti, significherebbe affrontare il girone di ritorno con tutto un altro spirito. Lo spirito del team che non molla, che fino alla fine proverà a giocarsi le proprie carte.

Ad aprire le marcature di un match dominato dall’inizio alla fine è Gipponi, che dagli undici metri ringrazia il compagno Porchera per il rigore procurato. Colombo salva i suoi vincendo il duello uno contro uno con l’attaccante del San Biagio e Capellini prima dell’intervallo raddoppia per i padroni di casa, incornando in rete il suo settimo centro stagionale. La reazione lodigiana è solo temporanea con il penalty del 2-1 in apertura di ripresa, poi Nigrotti sale in cattedra e infila il definitivo 3-1. Lo stesso esterno sinistro e Pappone potrebbero arrotondare ulteriormente il punteggio, ma entrambi mancano della giusta freddezza. La Montodinese può cosi tornare a sorridere e sperare: esempi come la Luisiana in Eccellenza hanno dimostrato che le folle rimonti salvezza possono davvero accadere, “et ventis adversis”, anche con i venti contrari.  Ecco i primi effetti della Ferla-terapia.

Discorso salvezza pressoché incamerato invece per la Spinese, che dall’alto dei suoi 21 punti sta cercando di capire se le speranze playoff accumulate fino ad ora hanno solide basi od è un vento di passaggio.

Certamente per tenere il passo delle big serviranno prestazioni più convincenti di quella di Graffignana, dove la squadra è apparsa spenta e poco convinta nelle proprie giocate. Lasciare il volto scoperto ad una compagine affamata di punti come quella lodigiana significa andare incontro ad un pomeriggio nevrotico, dove nessuno costruisce e basta una mezza palla in area per portarsi a casa o perdere il match. In 90’ di gioco, il miglior attacco del torneo costruisce solamente due occasioni da rete, una per tempo.

Nella prima frazione Bolzoni resta con le mani nei capelli per la parata del portiere del Graffignana, che vola sul colpo di testa dell’ariete di Rivolta. Questione di centimetri anche nella chance avuta da Longaretti, che servito da Franchi ha spedito il pallone fuori di un soffio. Il Graffignana ha la caparbietà di soffrire e ripartire e all’80’ trova il goal partita con Lagrola, che svetta sopra Manclossi e indirizza la sfera alle spalle di Miccoli. L’assedio finale della Spinese è inconcludente: meglio impagliare i tondi e rientrare alla base, per preparare al meglio il big match con il Valera Fratta, sfida-verità per scoprire le reali possibilità playoff dei Blues.

 

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