PRIMA. Fuori dai playoff! Dieng alla Montodinese

Passo falso per mister Bianchetti all'esordio col Chieve: 2-0 Montanaso. La Spinese recupera con Bolzoni e Corini, ma nel finale è punita da un rigore generoso per il Valera Fratta. Rinviata Montodinese-Locate

Di Stefano Provenzi | Domenica, 17 Dicembre 2017 10:03

Per la prima volta dall’inizio del campionato, nessuna squadra cremasca è posizionata nel raggruppamento playoff.

Non lo è mai stata la Montodinese, invischiata nella dura lotta per la permanenza in categoria. Ritrovata settimana scorsa una vittoria che mancava da due mesi, i biancorossi non sono potuti scendere in campo questa settimana per l’impraticabilità del terreno dello Zeno Cortesi. Da Montodine giungono solamente la foto da cartolina della forte nevicata di domenica: il big match col Locate si recupererà alle porte di Natale, sabato 23 dicembre, alle ore 14:30. La Montodinese non è rimasta immobile però anche sul mercato e giovedì ha annunciato l'arrivo di Ousmane Dieng: centrocampista classe ’97, in arrivo dal Castelleone, da domenica inizierà a correre con i nuovi compagni verso l’obiettivo prefissato della salvezza. I biancorossi faranno visita al Lodigiana, squadra di metà classifica a 17 punti: l'esito di questo incontro è fondamentale per i ragazzi di mister Ferla, desiderosi di chiudere con i tre punti il girone d’andata e sperare così in tutt'altro ritorno.

Nemmeno Chieve e Spinese rientrano ora nell’elite delle Top5 del girone. I rossoblù, di scena a Montanaso, vanno incontro alla quinta sconfitta consecutiva, uno score impronosticabile dopo il primo posto conseguito tra Ottobre e Novembre (ben quattro giornate, ndr). Il cambio di panchina voluto dalla società non ha portato ad un’immediata reazione da parte del gruppo, apparso sfiduciato rispetto al lanciatissimo Montanaso: la formazione lodigiana è al suo terzo successo consecutivo, a soli tre punti dalla vetta detenuta dal Casalpusterlengo. Al McDonalds Stadium, Dragoni e compagni vanno sotto dopo soli 20', trafitti dalla staffilata di Giangregorio, una sentenza in queste categorie quando trova lo spiraglio giusto per calciare a rete. Esemplare della difficoltà di manovra del Chieve la palla persa da Previati prima del the caldo, che la riceve da Tartaglia spalle girate: il n°1 cremasco rimedia all'errore con un grande intervento, ma la scarsa lucidità dei senatori è segno di una squadra che ha ancora una lunga strada davanti verso la guarigione. Lo sa bene il neo tecnico Bianchetti, che prova all'intervallo a sollevare il morale dei suoi. Dagli spogliatoi esce un Chieve più propositivo e vicino al goal con Dragoni, anticipato sul più bello. A gelare la reazione dei cremaschi più che la neve ci pensa l'espulsione comminata a Malpetti, reo di un impatto di gioco non così violento come il coro di proteste lodigiane ha sostenuto vivacemente. Nonostante l'uomo in meno, il Chieve rimane proiettato in avanti, lasciando però scoperto il fianco per le ripartenze lodigiane: su una di queste trova lo spazio giusto il ventenne Galluccio, che chiude col 2-0 la pratica. Dai fasti di metà andata, ora il Chieve si ritrova immerso nel pericoloso vortice di metà classifica: i punti che separano la zona playoff da quella playout sono solo cinque e col San Biagio vincere o perdere significherebbe ritrovarsi a lottare da gennaio in poi in una parte o nell'altra di classifica.

A +1 dal Chieve rimane la Spinese, ma la squadra rivelazione del girone d’annata appare da due turni scarica di quella brillantezza con cui ha stupito tutti fino a novembre. A testimoniarlo nel 2-3 patito col Valera Fratta è il primo tempo opaco dei Blues, dove si sono visti degli strascichi della prova incolore di Graffignana. Complici le numerose assenze che ancora affliggono il roster spinese, gli ospiti sono padroni del campo fin dalle prime battute, ma a porsi tra loro e il vantaggio ci sono prima Brambilla e poi il palo. Lo 0-1 lodigiano giunge meritato a metà frazione con Bellani, che disegna una punizione un capolavoro di balistica. Brambilla è nuovamente costretto agli straordinari per evitare che la gara spinese sia compromessa in soli 45'. Nel secondo tempo la squadra di Barbieri esorcizza finalmente i propri fantasmi e pareggia subito i conti con la zampata di Bolzoni su cross di Longaretti, per un 45 di piedi che vale l’1-1. I padroni di casa sono galvanizzati dalla rete del proprio ariete, ma vengono trafitti in mischia proprio nel loro miglior momento, per il nuovo vantaggio lodigiano. All'1-2 del Valera Fratta assistiamo ad una nuova risposta della Spinese, ormai completamente rientrata in partita e autrice al 75' dell'azione forse più bella della partita: Longaretti imbecca nello spazio Crespiatico, bravo a sua volta a trovare per Corini il corridoio vincente del 2-2. Protagonista in cabina di regia, Longaretti prova a scrivere anche il proprio nome sul tabellino dei marcatori, ma il portiere ospite compie un autentico miracolo alla Dudek ad un metro dalla riga di porta. Come ad Istanbul, sbagliato il goal c’è la beffa del rigore. In questo caso all'88', per un contrasto spalla a spalla tra Crespiatico e un attaccante lodigiano: non regolare per il direttore di gara, che consente a Ballandi di battere Brambilla per una seconda volta e scavalcare proprio la Spinese in classifica. Doppia beffa.

 

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