PERGO. Il nuovo asse gialloblù brilla da subito: quattro armi per stupire

La carica di mister De Paola, la 16^ perla di bomber Ferrario e il ritorno di Rossi portano al successo sulla Virtus Bergamo e a un nuovo entusiasmo per il girone di ritorno 

Di Redazione | Martedì, 19 Dicembre 2017 10:00

 

Torna a splendere il gialloblù.

Il successo sulla Virtus Bergamo vale oro e un grande riscatto.
Il Pergo non lascia, ma raddoppia. Due volte.

Mister Luciano De Paola ha da subito conquistato l’ambiente, con tutta l’intenzione di portare il gioco e la qualità della gestione Curti a un livello più alto, integrando questo con maggiori aggressività e carattere.
Quelli necessari per conquistare la vittoria con la Virtus Bergamo: una gara spigolosa, in cui i gialloblù hanno avuto il merito di mostrarsi solidi e quadrati per l’intera durata del match, sbloccato dal gol di un Rossi più determinato che mai a mostrarsi recuperato e in condizione.

Questo il secondo segreto del nuovo Pergo: il ritorno di Davide Rossi rappresenta una vera arma nella faretra di mister De Paola, che con lui ritroverà un valido supporto a Ferrario. Nelle giornate in cui il Re del Gol catalizzava le attenzioni dei difensori avversari, erano poche le alternative cremasche in grado di graffiare.
Con il suo recupero, potenziale offensivo raddoppiato e difese avversarie costrette a dividere su due fronti attenzione e movimenti, aumentando il rischio di errori e opportunità, magari anche a beneficio di centrocampisti di inserimento come quelli gialloblù.

La nuova aggressività proposta da mister De Paola fa rima con una nuova solidità difensiva: zero gol subiti contro una formazione insidiosa come la Virtus Bergamo rappresentano un segnale importante e una nuova linea per il lavoro del Pergo, determinato a consolidarsi anche grazie alla compattezza del reparto arretrato.
A chiudere l’elenco dei 2 x 2 fattori è lo stesso che ha chiuso i conti del match di domenica con la Virtus Bergamo: bomber Carlo Ferrario ha piazzato il 16° gol in campionato con un colpo chirurgico.

Non ci sono più aggettivi per descrivere la sue qualità: determinante dentro e fuori dal campo, con uno spirito combattivo in campo e costruttivo per spogliatoio ed ambiente.

 

 

“A nome mio e di tutta la squadra abbiamo dedicato questa vittoria all’amico e tifoso storico della Pergolettese: Cesare sta combattendo una battaglia ben più importante di una partita di calcio”, ha detto Carlo Ferrario, a fine partita, “Dopo il capitombolo a Ponte San Pietro volevamo e vogliamo dimostrare che la Pergolettese è sempre viva e dirà ancora la sua in questa stagione. Il mister che ha cambiato le metodologie di allenamento, ci chiede un atteggiamento diverso: in questo periodo approfondiremo i dettagli dei suoi concetti calcistici”.

“In questo campionato bisogna mettere in campo molta cattiveria, oltre alle qualità tecniche che noi già possediamo. Abbiamo lavorato solo quattro giorni con lui ma penso che abbiamo dato una buona risposta di gruppo. Affrontavamo una signora squadra e una vittoria ottenuta così, giocando con temperamento e agonismo, ha un sapore speciale. Loro non sono mai stati veramente pericolosi, noi abbiamo sfruttato in pieno le occasioni avute. Poi Davide è tornato al gol e io ho fatto il mio sedicesimo centro in campionato; meglio di così non potevamo fare. Una vittoria che ci darà un ulteriore slancio per il girone di ritorno, in cui noi vogliamo e proveremo a restare là in alto in classifica”.

“Abbiamo incontrato una squadra forte, che gioca assieme da un paio d’anni e che ha meccanismi ben oliati”, spiega mister Luciano De Paola, “I ragazzi sono stati molto bravi, dopo la batosta di Pontisola, ad aver cambiato l’atteggiamento in campo. In tre giorni non si fanno miracoli, ho solo cercato di portare quella “ferocia” calcistica che forse mancava. Ho visto una squadra aggressiva, che non ha mai mollato e che ha fatto anche delle buone giocate. Nella ripresa prevedevo un calo atletico per gli allenamenti molto intensi e quindi ci siamo abbassati, ma senza mai rischiare niente”.

“Non subire gol per me è molto importante: una squadra che vuole vincere non può subire 22 gol in 18 partite. Dopo la sosta dobbiamo ripartire con una fase difensiva più forte, con un incontrista davanti alla difesa”, il tecnico gialloblù, “Manzoni ha fatto un’ora molto buona, poi ho inserito Guerci. Nei prossimi giorni vedremo quale strada intraprendere, ma posso dire che stiamo costruendo qualcosa di importante”.

 

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