TERZA. Excelsior Vaiano vs Casale Cremasco: la grande sfida!

Una sagace e approfondita analisi del match che, in un modo o nell'altro, potrà segnare la rincorsa al titolo: i gialloverdi puntano alla fuga decisiva, i vaianesi a riaprire il campionato. Match imperdibile!

Di Redazione | Domenica, 11 Febbraio 2018 10:56

A cura di Massimo Silvani


Excelsior Vaiano vs Casale Cremasco

Sarà già la resa dei conti?

Fari puntati sul big match di Terza Categoria. La qualità della formazione di Riluci contro l’organizzazione e la tempra  della squadra di Colucci.

Tranquillità contro Passione. Creatività contro Organizzazione. Palleggio contro Transizione. Semplicemente appunto Riluci contro Colucci. Nelle loro mani la storia di questa categoria.

Non bisogna nascondersi, domenica alle 17:00 sapremo se il titolo di Terza Categoria potrà ancora avere pretendenti. È vero che i titoli si assegnano a Maggio, vero anche che toccheranno tutto ciò che c’è di scaramantico soprattutto a Casale, ma la classifica non mente. In caso di vittoria degli ospiti, sarebbero almeno 10 i punti di distacco dalla seconda, ci sarà ancora qualcuno disposto a crederci?

Alle 17:00 però ci si deve arrivare ed i contenuti della gara sono tutt’altro che scontati. Bastano le caratteristiche dei condottieri, citate sopra, ad illustrare come potrà essere la gara.

La pazienza di Riluci è la dote ideale per gestire una squadra così ricca di talento, ben oltre gli undici che scendono in campo. Non è facile dover motivare ad uno o due come Cassani, Tarenghi, Cozzolino e Forlani chi dovrà accomodarsi in panchina. Così come sciogliere altri nodi non è gioco da ragazzi. Finora l’esperto mister gialloverde c’è riuscito alla perfezione. Ha molti uomini decisivi questo Casale, spesso dalla panchina. Se poi Bertoletti, a 40 anni, accetta di giocare largo a sinistra, spinge, e come se spinge, vedere articolo su Casale- Agnadello, si intuisce come le doti umane abbiano avuto un discreto effetto.

l gioco mostrato è nettamente il migliore della categoria, nessuno se ne abbia a male, questi la palla la giocano, SEMPRE. Non potrebbe essere altrimenti con gli interpreti a disposizione, ma riduttivo pensarla così, il Casale è un’orchestra, ci si alza e si abbassa con i tempi giusti, ad un movimento incontro corrisponde un attacco immediato alla profondità,  scalate e scaglionamenti sempre perfetti, e pure la fase difensiva funziona bene, soprattutto perché raramente cedono il pallino del gioco agli avversari. Non solo esperienza, nel girone d’andata il solco l’ha tracciato un Tiraboschi in stato di grazia. A metà campo poi, vantano un giocatore alla soglia dei trent’anni di cui, incredibilmente, non parla nessuno. Si chiama Stefano Bocchi e da anni calca i campi del cremasco  in categorie superiori.

Eppure se chiedi del Casale ti parlano tutti dei soliti noti, decisivi è vero, ma Bocchi?  In ogni squadra che vince un campionato c’è un Bocchi, magari non ti ruba l’occhio con un no-look o un cambio gioco di 60 metri, ha comunque discreti piedi il ragazzo, ma canta e porta la croce, attacca e difende, a far da scudiero ad Ogliari c’è sempre prima di tutti lui, se un osservatore guarda lo gara con occhio critico, non sottovaluterebbe la sua importanza.

Colucci ha saputo trasferire la propria grinta e passione ad una squadra non così facilmente malleabile. La notevole esperienza di molti giocatori poteva risultare terreno poco fertile per le idee dell’allenatore, ma la sua tenacia e determinazione hanno saputo toccare le corde giuste. L’Excelsior è una macchina da guerra. Ricostruita in estate con grandi ambizioni, troppe forse,  avvio difficile ma grande reazione da metà andata in poi, la squadra non ha la stessa qualità della capolista, ed in qualche ruolo manca qualcosa, ma l’organizzazione difensiva meticolosa impartita dal tecnico che , da ex difensore, non ha mai nascosto la propria soddisfazione dinnanzi ai clean sheet. Tutto ciò non deve confondere, tutt’altro che difensivista il mister, non disdegna le giocate palle a terra con la differenza che preferisce la verticalizzazione rapida ad un possesso insistente, per questo sottolineo le transizioni tra le sue peculiarità, non contropiede ne ripartenza, ma veloce riorganizzazione dopo riconquista e perdita del pallone.

Un calcio stile Jurgen Klopp, al quale Colucci  a mio parere somiglia un po’ nelle espressioni, ed anche fisionomicamente  con qualche pelo in più su capo e viso. Fase difensiva migliore del collega tedesco. Uomini al posto giusto ed al momento giusto. Difficile trovar varchi dietro, i terzini sono molto accorti, i centrali Miori e Repossi non stenderanno certo il tappeto rosso alle bocche da fuoco ospiti. Fatica e muscoli nel mezzo con Garbelli, Fasoli e Aiolfi, non un regista di qualità e visione come l’Ogliari che affronteranno, ma rapide verticalizzazione appunto, possibilmente in zona Diego Pozzi , il Salah dell’Excelsior, devastante in campo aperto e, in generale, dove lo metti sta.

Notevole impatto avranno gli spalti, a Vaiano il pubblico è caldo e spinge letteralmente la squadra verso la vittoria. Attenzione però agli eccessi, nella gara più calda dell’anno, contro la Sergnanese, il limite è stato superato, con liti solo verbali fortunatamente, ma comunque indegne del palcoscenico. Esagerata la reazione al gol vittoria con provocazioni sopra le righe. Calmo il pubblico di Casale ma il loro porta-bandiera, Primo Tedoldi, godibilissimo partecipante delle domeniche calcistiche cremasche, sempre che anch’egli non ecceda in critiche e prese in giro, non è tipo che ama tenere la bocca chiusa appunto, soprattutto se stuzzicato.

Che sia solo sfida in campo e che dagli spalti piovano solo applausi!

  

Tiramisù