ECCELLENZA. Luisiana, lode alla personalità: pareggio d’oro in casa dell’Adrense!

Nerazzurri addirittura avanti con Volpi, poi Lorenzi stabilisce la parità dal dischetto. Non ne approfitta l’Offanenghese, che cade per 3-1 in casa della Bedizzolese e rilancia le ambizioni bresciane nei playoff

Di Stefano Provenzi | Mercoledì, 14 Febbraio 2018 10:33

Ancora imbattuta in questo girone di ritorno, la Luisiana non piega la testa nemmeno davanti alla fuoriserie Adrense, strappando un pareggio prestigiosissimo in casa della prima della classe. I nerazzurri si distinguono per personalità d’iniziativa e organizzazione tattica, affrontando la capolista senza alcun timore reverenziale. Di fatto, se gli spettatori in tribuna non avessero conosciuto la classifica, nessuno avrebbe notato in campo i 15 punti di distacco tra le due squadre. Nonché la differenza d’esperienza tra i giocatori delle due rose: giusto per rendere l’idea, tra le fila bresciane, per citarne uno, spicca in difesa Teoldi, che ha all’attivo sul suo curriculum 41 presenze in Serie B con il Cittadella. Numeri da far girare la testa, se messi insieme a quelli degli altri componenti dell’Adrense. Non alla Luisiana, che invece di coprirsi e aspettare gli avversari nella propria metà campo, si protrae in un pressing alto e accetta la sfida dai ritmi infernali. Ad essere messa a fuoco non è però l’area nerazzurra, ma bensì quella dell’Adrense. Sulla punizione di Dognini al 27’, Volpi realizza alle spalle di Ravelli, fermato però sul punto d’esultare dal guardalinee per una presunta posizione d’offside. Il 7° centro stagionale del puntero pandinese è rimandato però solo di 1’, perché su un altro suggerimento di Dognini ancora Volpi supera Ravelli e questa volta può correre ad abbracciare i propri compagni. Il vantaggio nerazzurro è meritato, ma non sarà purtroppo per i pandinesi un premio da portare negli spogliatoi: al 41’, l’Adrense beneficia infatti di un calcio di rigore per un fallo di mano di Bonizzi, che si ritrova la sfera sul braccio sul cross del giovane Spanò, scuola Lumezzane. Per Lorenzi è allora un gioco da ragazzi battere Vassori dagli undici metri: per l’ex Pergo sono 16 le reti in campionato, sempre più sul trono della classifica marcatori.

Nella seconda parte di gioco le due squadre abbassano i ritmi, provate dalla lotta della prima frazione. A giungere maggiormente negli ultimi sedici metri è l’Adrense, senza mai però centrare il bersaglio grosso. Le occasioni principali dei secondi 45’ sono allora riassumibili negli ultimi minuti di gioco: all’88’ Dognini scheggia un clamoroso legno su punizione e sulla respinta Scietti, a porta praticamente sguarnita, consegna di fatto il pallone al portiere. Ravelli ringrazia e fa ripartire velocemente l’azione, in cui Marku è costretto a spendere il secondo giallo per bloccare il contropiede bresciano. La roccaforte pandinese, privata di una guardia, regge anche all’ultimo assedio dell’Adrense, conclusosi con un colpo di testa di Teoldi da corner alto sopra la traversa. Al triplice fischio gli onori e gli applausi sono allora tutti per la Luisiana, capace come poche prima di fermare l’Adrense sul proprio sintetico. Un pareggio conquistato soprattutto senza tradire la filosofia calcistica di Lucchi Tuelli e giocando a calcio per tutti i 90’: l’1-1 finale è perciò una lode alla personalità della Luisiana.

L’Adrense, rientrando dagli spogliatoi, può però anche lei gioire guardandosi alle spalle. Quello che poteva essere un assist pandinese ai sogni di gloria dell’Offanenghese, non viene infatti sfruttato dagli uomini di mister Pelati, che cadono per 3-1 sul campo della Bedizzolese. Un pomeriggio nero per i giallorossi, privi dell’influenzato Tacchinardi e scopertisi nudi e fragili a livello difensivo. La premessa della gara è racchiusa nella palla sanguinosa persa da Colonnetti al 12’, che permette ai padroni di casa di ripartire: Apollonio aziona la velocità di Ephraim e il n°11 battezza Bianchi in diagonale. Serve un bell’intervento in chiusura di Oprandi per tamponare un’altra voragine difensiva creata dall’attaccante africano, vicino al raddoppio al 19’. L’ancora di salvezza offanenghese nel mare in burrasca si chiama ancora una volta Marco Forbiti, che al 28’ raddrizza le sorti del match e trova il pareggio con un’autentica invenzione personale: stop di petto al limite dell’area, doppio passo a lasciare sul posto il difensore e conclusione a incrociare che vale il momentaneo 1-1. Tutto molto bello, forse troppo, perché l’Offanenghese al posto che attendere come suo solito il prossimo varco buono per colpire, si spinge compulsiva alla ricerca dell’immediato sorpasso, lasciando il fianco scoperto alle ripartenze della Bedizzolese. Su una di queste, in un quattro contro uno che non lasciava troppe speranze all’attaccante di casa, Bianchi respinge il cross seguente centralmente e Brunati punisce l’ingenuità complessiva della difesa cremasca col tapin del 2-1. L’Offanenghese va in affanno e non trova l’ossigeno necessario per interpretare meglio la gara nella ripresa. A provarci è ancora una volta Forbiti, ma l’attaccante melzese questa volta fa la barba alla traversa. La Bedizzolese gestisce il vantaggio con parsimonia e nel finale sferra il colpo del ko con il giovane Tonolini, che in ripartenza certifica il nuovo -1 in classifica tra le due squadre. L’Offanenghese perde così due posizione e scala al 4° posto, a pari punti con la Governolese. Domenica lo scontro verità tra le due squadre, che potrebbe voler dire molto nella storia di ambedue le formazioni verso il traguardo playoff.

 

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