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In esclusiva per Baloo Calcio, le parole di Stefano Scappini: dagli inizi alla Ternana, passando per gli insegnamenti di mister Maurizio Sarri fino alla magica cavalcata in Serie B e al dolce presente con la Cremonese

Di Redazione | Mercoledì, 28 Febbraio 2018 11:37

Foto gentilmente concesse da U.S. Cremonese

Prefazione FF

Una promessa è una promessa.

Se da questa stagione la nostra provincia ha una rappresentante nel campionato di Serie B, molto è merito di questo ragazzo.

Stefano Scappini è uno degli esempi più reali e più belli di come si diventi calciatori professionisti: nessuna raccomandazione dall'alto, nessun agente prepotente, nessuna stimmate da predestinato arrivato dal cielo.

Applicazione, costanza, crescita.

Allenamento e gol.

Mille esperienze in un continuo peregrinare che lo ha trasformato in un attaccante decisivo in tutte le categorie, fino a trovare casa non distante da noi.

I suoi gol hanno riportato la Cremonese in Serie B e il suo ruggito è quello di un leone che ha ancora fame.

Buona lettura!

 

 

A cura di Luca Bozzetti


L'intervista di Stefano inizia con un sorriso.

Un sorriso, quello del numero 19, che racchiude quello della città di Cremona e di un popolo che dopo 11 anni ha ritrovato la serie cadetta.

Il volto di Stefano Scappini è uno dei più rappresentativi della Cremonese rivelazione in Serie B e di un calcio vero, fatto di risultati e gol conquistati con tanti sacrifici, impegno e dedizione.

La storia del centravanti grigiorosso è un capolavoro che lo ha portato a navigare per tanti mari: come per ogni esploratore, non può che iniziare da un porto.
La sponda blucerchiata di Genova rappresenta l'inizio di una carriera colma di successi: "La Samp è una società che non smetterò mai di ringraziare, perché mi ha accolto quando ero giovane e mi ha voluto: lì ho vinto un campionato primavera e un titolo di capocannoniere".

Il mancato esordio in prima squadra non ossessionò l'allora giovane Stefano, consapevole delle fatiche necessarie per affermarsi nel mondo del calcio: "Ho svolto la preparazione con la prima squadra: non ho mai esordito, ma ho imparato tanto".

Il salto dalle giovanili al calcio dei grandi è però compiuto, percorrendo la strada del professionismo, giusto palcoscenico per le qualità del bomber originario di Perugia.
Si parte da Terni ("Una piazza splendida, che mi ha dato tanto e con cui mi sono lasciato in ottimi rapporti"), per poi proseguire con lo sbarco ad Alessandria, dove Stefano viene accolto da due persone che ritroverà nuovamente nel proprio percorso, come faro della Serie A e come compagno di squadre: "In Piemonte ho avuto la fortuna di incontrare un allenatore preparatissimo come Maurizio Sarri e anche compagni con cui abbiamo legato molto, come Daniele Croce, che ho avuto il piacere di riabbracciare qui a Cremona".

 

 

Il viaggio del bomber grigiorosso, però, non si ferma mai e prende la direzione della Toscana, destinazione Pisa: "Una squadra che da molti era definita normale, ma che è arrivata a giocarsi la finale play-off davanti a 20.000 persone che ci sostenevano: un'emozione grandissima".

Gli anni passano, ma esperienza e gol aumentano nella valigia di Scappini: la miglior stagione del bomber è quella disputata a Pontedera, passata agli annali con 24 reti in Lega Pro.

Un’annata straordinaria, che convince la Cremonese a puntare su di lui nell’estate 2016-17.

Scommessa vinta, anzi, certezza garantita: le sue 12 reti sono a dir poco decisive per il ritorno dei grigiorossi in Serie B.

Indimenticabile la doppietta all'ultima giornata, nel match che ha sancito la vittoria 3-2 sul Racing Roma allo “Zini” e che ha sancito la promozione della Cremonese il 6 maggio 2017: “Quella data per me, così come per la città ed i tifosi, è entrata nella storia”.

La prima stagione in Serie B è arrivata alla soglia dei 30 anni, non un peso, ma uno stimolo per il 19 che in questa stagione ha già messo a referto 5 gol con Ternana, Novara, Pro Vercelli, Carpi e, proprio ieri sera, anche Frosinone.

“La Serie B un campionato molto equilibrato e molto ostico, tutte le squadre possono metterti in difficoltà“, ci ha detto Stefano del primo impatto con la cadetteria.

La compagine di mister Tesser si conferma una delle sorprese di questa stagione, ma Scappini mantiene i piedi per terra, aprendo una finestra sul futuro: “Vogliamo continuare a stupire e fare bene: la nostra storia è ancora tutta da scrivere".

 

 

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