CACCIA'S EYE. L'analisi di Spinese Oratorio - Chieve

I gialloblù si impongono con un netto 1-6, trascinati dalla tripletta di Dragoni. Match in archivio già all'intervallo col parziale di 1-4, ma quanti episodi determinanti! I decimati Blues hanno meritato un passivo così pesante? Ecco l'analisi di mister Caccialanza

Di Redazione | Martedì, 13 Marzo 2018 16:05

Una bella novità per Baloo Calcio.
Tra i nuovi articolisti collaboratori si aggiunge anche il Coach Therapist Mario Caccialanza, che ha deciso di condividere anche con Baloo Calcio il suo pensiero.
Lo sguardo di un mister preparato e appassionato, con un pizzico di irriverenza, un focus su aspetti tecnico-tattici spesso trascurati e anche il giusto tocco di poesia e romanticismo, che nel calcio non fanno mai male.
Un nuovo sguardo sul calcio giocato, costruendo un punteggio pugilistico di stampo meritocratico, calibrato su sei diverse fasi di gioco, scandagliando il match in altrettanti mini-tempi da 15 minuti ciascuno.
In caso di formazioni che si sono equivalse saranno assegnati 7,5 punti a testa, in caso di supremazia di una squadra sull'altra 10 punti per la migliore e 5 per la peggiore, 15 a 0 in caso di manifesta superiorità di una squadra sull'altra.
Ecco quindi l'analisi del match di mister Caccialanza: buona lettura.

 

 

 

SPINESE ORATORIO - CHIEVE

Nello scorso week end è arrivata la neve, una copiosa nevicata, che ha provocato la sospensione dei campionati dilettantistici. Oggi siamo pronti a ripartire, anche se è la pioggia a farla da padrona.

Mi trovo a Spino, per il derby tra i locali e il Chieve. Ero presente anche al match di andata e la situazione era ben diversa. Dopo 8 giornate, le due compagine erano prima e seconda in classifica. Ora si trovano in posizione anonima, ben lontane dalla vetta, con qualche teorica preoccupazione per i padroni di casa e qualche speranziella per gli ospiti.


Primo Tempo

00′ – 15′   Tutti schierati in mezzo al campo, capitani con la maglia n.13, per il doveroso minuto di silenzio in memoria di Davide. Continua a piovere, ma il campo non sembra soffrirne. Spinese in maglia blu, con diverse pesanti assenze; Chieve in giallo blu. Locali con un 4-3-1-2; ospiti con un 3-5-2. La partita è equilibrata, si lotta in mezzo al campo, si prova, ma non si arriva mai alla conclusione. Al 12°, capitan Lorenzetti si accascia al suolo. Si capisce subito che il danno è grave, verrà infatti sostituito da Crespiatico, dopo pochi minuti.
      Prima valutazione: Spinese 7,5 – Chieve 7,5.

16′ – 45′   Mentre scherzo in tribuna con Ciano e il Gippo, la partita cambia completamente. Azione del Chieve sulla destra, cross al centro di Tornaghi. Il difensore non interviene, lascia passare il pallone. Malpetti, arrivato da dietro, si trova un invitante assist al limite dell’area: battuta precisa e palla in fondo alla rete, è il 20°.
Infortunio al capitano, gol al primo tiro: la Spinese subisce il colpo.

Primo giallo per Lucchetti, che si siede in panchina, in attesa di un nuovo paio di scarpe. Azione di Cannatà sulla sinistra, servizio in mezzo e deviazione vincente di Dragoni, è il 24°.

Rientra Lucchetti, arriva la prima conclusione della squadra di casa, deviata in corner. Episodio dubbio dopo pochi minuti. Punizione dal limite di Dellera: Tartaglia non trattiene il facile pallone che colpisce il palo e rimane in campo. Nel tentativo di riprenderlo, il portiere travolge l’avversario: lascia correre il direttore di gara.
Dragoni subisce fallo al 31°, conquista la punizione e la calcia, dalla sinistra, con precisione verso la porta. Il tiro è teso, ma decisiva è la deviazione di un difensore, deviazione che rende la traiettoria del pallone imprendibile.

 

 

 

Dopo 20 minuti di poco o niente, 3 gol in 12 minuti.

La partita sembra ormai decisa; e non è ancora finita. Fallo di mano di Invernizzi, su un cross dalla sinistra, e rigore per gli ospiti: Dragoni trasforma in sicurezza. Comincia lo show del signor Forti di Legnano, già beccato precedentemente. Prima non vede qualche evidente fuorigioco, poi non nota l'onesta segnalazione del collaboratore (lo spinese Peia, ndD) e lascia proseguire. La palla era nettamente fuori, i locali arrivano al cross e, sul secondo palo, Bolzoni mette in rete. Gialloblù in vantaggio 1-4, al termine del primo tempo: il risultato dell’andata.
      Seconda valutazione: Spinese 10 – Chieve 20.

Valutazione al 45′: Spinese 17,5 – Chieve 27,5

 

 

 

Secondo Tempo

46′ – 90′   Diluvia, all’inizio della ripresa. Fuori Rizzi, dentro De Cesare, tra i locali, e atteggiamento più offensivo, alla ricerca del miracolo. I Blues alzano il baricentro, chiudono gli ospiti nella loro metà campo. I gialloblù, forti del risultato, si accontentano di controllare. Si impegnano, i padroni di casa, ma non creano occasioni da rete degne di nota. Continuano le topiche arbitrali. Al 19°, Lucchetti commette un ingenuo fallo a metà campo: secondo giallo e conseguente espulsione. Dellera urla qualcosa al direttore di gara e deve accompagnare il compagno negli spogliatoi: Spinese in 9. Questa volta ha ragione lui, il signor Forti di Legnano.

Alla ripresa del gioco, Cannatà porta a 5 il bottino della sua squadra. L’incontro si chiude praticamente qui. I due mister danno spazio ai panchinari, non ci si lamenta più, il ritmo è da walzer lento. Tutti aspettano solo il fischio finale, sia in campo sia sugli spalti. Prima della fine, trova gloria Lopergolo: si libera, con un bel movimento, e mette in rete il sesto gol. E finalmente, senza un secondo di recupero, arriva il triplice fischio del direttore di gara.

Valutazione a fine partita: N. V.

 

 

 

Conclusioni

Che dire? Ricordo a Irvin quel che gli ho suggerito dopo il match dell’andata: “È la classica partita da dimenticare in fretta, senza fare tragedie”. Troppe le assenze, sfortunato l’infortunio occorso a Lorenzetti, basso il morale della truppa. Troppo, e colpevole, il nervosismo: e lì, sì, c’è da lavorare a fondo. Sino al quarto gol degli ospiti, il risultato non è certo stato influenzato dalle decisioni arbitrali. Serve maggior tranquillità, in attesa di recuperare uomini importanti.

Il Chieve voleva vincere e ha vinto. Fu vera gloria? Tutto troppo facile, tutto è girato per il verso giusto. Una spinta, comunque, a insistere nella ricerca di una posizione migliore, più consona alle qualità dell’organico.

Non vorrei infierire nei confronti del signor Forti di Legnano. Si è passati dalle lamentele, da ambo le parti, alle battute di spirito, per sottolineare i suoi errori, in alcuni casi macroscopici. Mi auguro, gli auguro, sia solo incappato in una giornata super negativa.

 

 

Tiramisù