PERGO. Un dominio di tempi e spazi: la lezione di mister De Paola

La vittoria per 2-1 sul Rezzato ha evidenziato tre tratti distintivi di questa Pergolettese, che vuole dominare il pallone, attaccare sempre e mantenere la squadra corta. L'analisi di mister Capelli e le parole di mister De Paola 

Di Redazione | Martedì, 20 Marzo 2018 11:27

A cura di Sergio Riccardo Capelli


La Pergolettese di De Paola è una squadra per la quale sarebbe riduttivo utilizzare due o tre aggettivi.

Il Pergo esprime un calcio che emoziona anche chi di calcio non se ne intende.

Anche chi per la prima volta prestasse attenzione ad una partita di calcio, avrebbe la sensazione che questa squadra sia come un fiume in piena.

Trovano soluzioni su soluzioni, soprattutto nelle difficoltà.

Parlando di calcio vero, paiono tre i concetti cardine che caratterizzano la Pergolettese di mister De Paola:

1) Dominare il pallone

2) Attaccare sempre

3) Squadra corta


Dominare il pallone

In ogni circostanza, in ogni zona: quella di padroneggiare sempre il gioco è una mentalità espressa ben chiaramente dai gialloblù in campo. Come? Dominando gli spazi, muovendo la palla esattamente negli spazi liberi del campo, attraverso i quali è spesso possibile arrivare da una porta all’altra nel minor tempo possibile. Questa squadra, giocando a ripartenze veloci, rompe i tempi di gioco in maniera devastante. Inoltre, dominare la palla aumenta l’autostima a livello collettivo e la sensazione di dominare l’avversario, che a sua volta si trova stanco fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Alla base di questo dominio della palla a livello collettivo, c’è un bagaglio tecnico individuale altissimo. Ogni giocatore ha requisiti tecnici adatti a questa idea di calcio dinamico. Il concetto visto è quello di non buttare mai via la palla e di chiudere al meglio la finalizzazione.

Attaccare Sempre

La gente viene allo stadio per ricevere una ricompensa emozionale, per divertirsi, per assistere ad uno spettacolo vero e proprio, non solo per vedere la squadra del cuore vincere. L’obiettivo di mister De Paola è vincere trasmettendo qualcosa, altrimenti la vittoria stessa perderebbe valore. Calcisticamente parlando, il Pergo ha nei suoi interpreti giocatori dall’atteggiamento propositivo ed offensivo, volto ad aggredire; difendendo in avanti, soprattutto nelle fasi di transizione negativa, verticalizzando con qualità, attaccando gli spazi con tempismo. Questo dinamismo organizzato e programmato con precisione contribuisce incredibilmente sia a generare situazioni offensive in grado di portare al gol, sia ad accendere gli animi degli spettatori, coinvolti in questo attacco alla porta avversaria.

Squadra Corta

Mantenendo la squadra corta, in fase di transizione negativa, la prima linea di pressione ha copertura alle spalle, di conseguenza riesce ad aggredire la palla immediatamente per riconquistarla creando superiorità numerica di reparto. Eseguendo questo tipo di pressione alta, i gialloblù hanno evitato passaggi troppo lunghi da parte degli avversari, rendendo difficile la costruzione di gioco.

La volontà del Pergo è dominare “TEMPI e SPAZI” in tutti i 90 minuti con assoluta continuità.

Una vittoria strepitosa quella ottenuta con il Rezzato: complimenti a mister Luciano De Paola e tutti i suoi giocatori che, con i due splendidi gol di Ferrario, hanno reso questa domenica piovosa più speciale.

 

 

 

A cura di Ufficio Stampa U.S. Pergolettese

MISTER LUCIANO DE PAOLA: "HO VISTO UNA GRANDE PRESTAZIONE"

Ancora con l'adrenalina in corpo per la prestigiosa vittoria e per la prestazione fornita dai suoi ragazzi, mister De Paola prova ad analizzare la gara.
"Ho visto forse il più bel primo tempo da quando alleno. A livello qualitativo abbiamo creato diverse palle gol, potevamo fare anche il terzo; cambi di gioco con una precisione e facilità incredibili. Solitamente prima della partita, in albergo chiamo tutti i giocatori che giocano: oggi li ho voluto guardare tutti negli occhi per dire quello che pensavo e quello che dovevamo fare. Quando giochi contro la prima in classifica, un allenatore deve solo caricare solo dal punto di vista caratteriale, perché a livello qualitativo i giocatori gli stimoli li trovano da soli. Oggi ho detto loro che mi aspettavo una prestazione importante, anche per la figuraccia fatta all'andata. Ho preparato la gara per tutta la settimana ad alto ritmo, con grande intensità. perché il Rezzato e' una squadra che se gioca a basso ritmo, qualitativamente è più forte di noi. Siamo stati bravi. Ho fatto i complimenti a tutti i giocatori perché hanno disputato un grandissimo primo tempo. Abbiamo sofferto un po' nel secondo tempo, anche per gli innesti fatti dalla panchina: Cazzamalli, Mair, Sodinha, Ruopolo sono giocatori che hanno fatto la Serie C ed era naturale arretrare a difenderci. I ragazzi sono stati eccezionalmente forti".

Un primo tempo di grande qualità e grande quantità della difesa per tutti i novantaquattro minuti di gara.
"L'avevamo preparata così: aspettarli e ripartire, sopratutto sui cambi gioco, perché loro soffrono molto questo aspetto. Il bomber ha fatto un lavoro incredibile, è andato sempre a cercare spazi e a rincorrere gli avversari. I suoi 25 gol realizzati sono tutti strameritati: è un giocatore incredibile per volontà e con un bagaglio tecnico da grande giocatore. Devo dire che da quando sono arrivato alla Pergolettese, non siamo mai andati in sofferenza. Anche nella sconfitta col Darfo abbiamo preso un palo, una traversa e creato diverse occasioni da rete. La squadra produce sempre qualcosa di buono, non abbiamo mai fatto gare in cui gli avversari ci abbiano messi sotto".

Si è andati in sofferenza nel finale, ma sui cross avversari i difensori gialloblù si sono esaltati non concedendo quasi nulla.
"Io sono un cultore della fase difensiva: secondo me i campionati si vincono con una squadra che abbia una difesa forte. Nelle ultime gare perse abbiamo preso 3 gol col Darfo e 2 a Ciliverghe, ma mai su azione. Col Rezzato era assente Brero, che in marcatura ci dà molto, ma Premoli non lo ha fatto rimpiangere: ha disputato una grande gara. Mi sono un po' arrabbiato per il gol che abbiamo preso, perché dovevamo essere più attenti e poi perché ci siamo abbassati troppo. Con i giocatori di stazza che ha il Rezzato, se ti abbassi in area diventa difficile marcarli: se avessero recuperato in extremis il risultato mi sarebbe dispiaciuto moltissimo, perché ragazzi hanno strameritato la vittoria. Parlando con i miei collaboratori in albergo ho detto loro che tutti i punti che abbiamo fatto nel girone di ritorno valgono il doppio rispetto all'andata, perché nel ritorno tutte le formazioni si sono rinforzate; andare in trasferta e fare punti diventa sempre più difficile avviandosi verso la fine del campionato, dato che in questa fase i punti contano molto, sia in testa che in coda. Adesso abbiamo un trittico importante, ma so che ragazzi andranno in campo con la mentalità di una squadra che deve salvarsi. Questa è la mia mentalità: non snobbare mai qualsiasi avversario. Anche domenica prossima a Romano Lombardo sarà una gara dura perché,  giustamente, nonostante la posizione che occupano non mollano niente. Sarà mio compito non far cadere la concentrazione e l'intensità. Sarò un martello: questi ragazzi sono bravissimi a sopportarmi durante la settimana, perché so che non è facile."

Tiramisù