SPECIALE DERBY. L'Eco di Stella: l'amarezza dei gialloblù

Lo sguardo sul derby di Alvaro Stella, penna raffinata e tifoso Cannibale, sul derby di Crema di ieri sera: considerazioni calcistiche e non solo dopo la vittoria allo scadere dei cugini cremini

Di Redazione | Domenica, 15 Aprile 2018 12:33

L’ECO  DI  STELLA

Speciale Derby: Comunale, 14 aprile 2018

Statistiche alla mano – forse – quest’anno nessuna squadra nel panorama nazionale ha vinto 3 derby su 3.

A tal proposito, ha ragione il Betti, uomo di radio e di giornale. Immensa delusione, nemmeno la terza sciarpa gialloblu mi ha condotto ai 3 punti, alla vittoria. Sconcertato, lunga e brutta la nottata.

Tanto da prendere il picì e buttar giù qualche nota per dare un senso al fiasco… e qui non si parla di Vinitaly.

- si sa, si sapeva da tempo, che anche per l’atteso derby di ritorno la rosa a nostra disposizione sarebbe stata scricchiolante (Contini in forzato recupero e con il sinistro stranamente – ovviamente – disarmante) e il campo, sin da subito, ce l’ha spiattellato sul muso.

- solito 4-3-3 (cos’altro proporre? Mi ha ricordato qualcuno…) con i due esterni ai quali si chiedeva di affondare per poi trovare il bomber in onore del quale la Gazza ci aveva messo una pagina (e tanta sfiga). Ma gli avversari son rimasti lì ad aspettare, guai a sbilanciarsi.

- non ne avevano bisogno (di sbilanciarsi) perché hanno fatto la partita, almeno nel primo tempo, andando ben vicini alla marcatura; forse è stata la scelta d’infoltire il centrocampo con l’uomo non segnalato dai media (e con la mossa di ridurre al lumicino le giocate del nostro capitano) a dare certezze alla Nord e a scombussolare i nostri piani: voto 8, agli avversari.

- non ho visto, almeno nel primo tempo, la carica gialloblu tanto promessa: doveva essere il derby della riscossa… poveri noi. Luciano evocava il “ritorno” di antichi guerrieri, ma anche gli avversari avrebbero potuto rispondere con appropriate “figurine”.

- qualcosa di meglio nella ripresa: eccola la carica agonistica gialloblu, sino al profilarsi del risultato a occhiali, ma i cambi a disposizione non hanno giovato. Ed è arrivato il gol, puntuale, chirurgico… senza nemmeno poter ricorrere al VAR per trovarne qualche difetto. Iniziava la notte fonda.

Per lo score rimando ai siti dedicati, ma c’è d’aspettare una lunga settimana. Di passione.

Mi firmo Josè Andrade, stella della Celeste: palla a terra e pedalare…  

Tiramisù