Il sogno Capralbese. Piccoli ma tosti!

Un gruppo costruito un po' per caso, è arrivato a regalare soddisfazioni uniche. La vittoria contro la Pergolettese il miracolo stagionale.

 

Di Redazione | Lunedì, 17 Giugno 2013 10:35

 

Dalle federazioni vengono chiamati "mignon" e il nome sembra più che azzeccato, ma solo per le dimensioni fisiche.

Per il resto, dentro questi scriccioli di atleti, si celano personalità già forti che in un campo di calcio possono esprimersi al meglio, riuscendo anche ad ottenere risultati importanti, nonostante la giovanissima età.

 

Il sogno Capralbese nasce due anni fa. Il tecnico Antonio Di Somma (in foto a sinistra) ha deciso di allenare un gruppetto di ragazzini del paese (annata 2005/06), purtroppo però il numero non consentiva di disputare nessuna competizione, allora la società ha pensato bene di coinvolgere qualche bambino della scuola materna per completare la rosa e per dare la possibilità ad altri bambini di vivere l'esperienza.

I bambini, già all'inizio, hanno dimostrato una rarissima predisposizione all'impegno e all'adattamento. Neve, pioggia e freddo non hanno mai ostacolato la grande voglia di calcio di questi piccoli atleti, che di recente hanno avuto l'occasione di confrontarsi con altre squadre, disputando tre tornei molto importanti.

Il primo, in ordine di tempo, quello di Palazzo Pignano dove i piccolo nerazzurri sono saliti sul secondo gradino del podio.

 

 

Poi quello di Misano, torneo importante per le squadre partecipanti, è stato vinto con grande soddisfazione e anche un po' sorpresa, battendo in finale niente popodimeno che la Pergolettese.

Il sogno dei ragazzi di Capralba prò non finisce qui, anche al Torneo di Vaiano Cremasco, la truppa di mister Di Somma riesce ad alzare la coppa più ambita vincendo la finale contro la più blasonata Segrate, vincendo con un sonoro 4 a 0.

 

Insomma, una stagione da ricordare per i bambini e per tutta la società. Piccoli segnali che hanno fatto emergere che anche dalle piccole realtà possono nascere grandi prospettive. E' il caso infatti di citare qualche piccolo interessante, tra cui Giuseppe Fesi (un gladiatore in miniatura che è già seguito da società importanti), così come Mario Ventimiglia, Christian Tassi, Corrado Merlino, Christian Maccialli , Alessio Salemiuh e Tommaso Bosio, senza ovviamente dimenticarsi di tutti i bambini che hanno fatto parte del gruppo.

 

 

Pare però che il vero artefice di questo piccolo ma significativo miracolo, oltre alla bravura del tecnico già citato, sia stato Marco Oldani, il direttore sportivo della Capralbese. Oldani è una di quelle persone che si occupa di tutto e di tutti, con lo scopo di dare un senso alla vita della società  "una persona che con il suo contributo tiene viva una società intera" - ha commentato mister Di Somma.

 

 

 

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